Estate 2020 Napoli

Racconti per ricominciare

Dal 25 giugno al 12 luglio, in 10 suggestive location della Regione Campania, riparte il teatro dal vivo, con 12 percorsi teatrali di breve durata, per un numero limitato di spettatori e un solo artista alla volta. Un’idea per tornare a teatro in sicurezza, accogliendo le attuali norme di distanziamento fisico come occasione per una nuova creatività. Racconti per ricominciare è un progetto è ideato e promosso da Vesuvioteatro.org con il coordinamento artistico di Giulio Baffi e Claudio Di Palma.

Dal 1 al 31 luglio, aperta dal giovedì alla domenica, ore 17-20, Palazzo Fondi

ROBERTO HERLITZA "VOGLIO FARE L'ATTORE " 

Mostra fotografica di Tommaso Le Pera

La mostra di Tommaso Le Pera, tra i più importanti fotografi di scena contemporanei, getta lo sguardo su più di trenta spettacoli immortalati, interpretati da Roberto Herlitzka, attore tra i più amati in Italia, diretto, fra gli altri, da Orazio Costa Giovangigli, Luigi Squarzina, Ruggero Cappuccio, Lina Wertmuller, Gabriele Lavia, Antonio Calenda. «Le pieghe del suo viso (che non sono rughe) l’una diversa dall’altra – spiega Le Pera – hanno per me un’attrazione fatale e mi soffermo su di esse perché mi sembra che ognuna abbia una storia da raccontare».

Dal 1 al 31 luglio, aperta dal giovedì alla domenica, ore 17-20, Palazzo Fondi

IPNODRAMMA

a cura di Elena Tommasi Ferroni
animazioni Jacopo Bette

«Immagini impossibili il cui linguaggio adotta i codici acquisiti della verosimiglianza» sono per l’artista Elena Tommasi Ferroni alcune delle sue opere, in cui l’evidente ossimoro ne costituisce anche la cifra fondamentale. Spesso a soggetto teatrale e filtrate attraverso un punto di vista essenzialmente femminile, riprendono la metafora di una forma d’Arte in cui tempi e luoghi non sono soggetti alle regole spazio-temporali della natura, e soprattutto, tutto l’inimmaginabile diventa possibile

Dal 1 al 31 luglio, aperta dal giovedì alla domenica, ore 17-20, Palazzo Fondi

GIRLS NOT BRIDES

a cura di Romeo Civilli

Il Bangladesh si colloca al quarto posto al mondo per il tasso di prevalenza di matrimoni precoci e al secondo posto per il numero di spose bambine: ciò riflette norme sociali patriarcali estremamente radicate così come una disuguaglianza di genere che vede le bambine inferiori rispetto ai coetanei maschi. La mostra fotografica a cura di Romeo Civilli ci ricorda che, nonostante il Child Marriage Restraint Act approvato solo nel 2017, questa pratica viene ancora perpetrata ai danni di molte donne del domani.

Dal 1 al 31 luglio, aperta dal giovedì alla domenica, ore 17-20, Palazzo Fondi

FRAGILE

a cura di Antonella Romano  curatrice Anna Cuomo allestimento Klaus Mussen light designer Luigi Biondi   produzione Le Nuvole

La fragilità che ci appartiene, un valore umano e naturale, legato alla finitudine, e quindi all’esistenza: è questo il tema della mostra Fragile dell’artista Antonella Romano, che afferma: «La mia relazione con l’arte nasce per mezzo del teatro il quale non è soltanto una metafora della vita, ma una tecnica di svelamento»; la mostra, infatti, si sviluppa in un percorso di cinque sale in successione, come il susseguirsi di scene teatrali, un atto unico in cui lo spettatore farà il suo viaggio

06 luglio ore 22.30 Palazzo Reale – Giardino Romantico

ASTERIONE

di Daniele Sannino regia Daniele Sannino
con Vincenzo Esposito, Raimonda Maraviglia, Francesco Roccasecca, Manuel Severino scene Carmine De Mizio produzione cantieristupore

Asterione, ispirato al mito greco del Minotauro, indaga il nesso tra le modalità in cui abitiamo la nostra storia e il valore che diamo all’esistenza. Il protagonista, metà uomo e metà toro, si ritrova dopo la sua morte in un night club surreale, in cui tre spiriti “raffinano” le anime per mestiere. In questa sorta di limbo tra un’esistenza e l’altra, i morti raccontano le loro storie per poterle dimenticare e passare ad un’altra vita. Legato alla sua natura deforme, Asterione si dichiara impossibilitato a questa dimenticanza…

6 luglio ore 21 Palazzo Reale – Cortile delle carrozze

NELLA SOLITUDINE DEI CAMPI DI COTONE

di Bernard-Marie Koltès  regia di Andrea De Rosa  con Federica Rosellini, Lino Musella  produzione Compagnia Orsini

«Durante la quarantena – scrive Andrea De Rosa nelle note di regia – ho pensato spesso ai teatri vuoti. Bui, freddi, silenziosi. Era un’immagine che allo stesso tempo mi attraeva e mi spaventava, come quando ero bambino e non riuscivo a farmi capace che la mia casa continuasse a esistere anche quando non c’era più nessuno. Che cos’è una casa quando non c’è più nessuno che la abita? Che cos’è un teatro vuoto? Continua a esistere per chi? Ho immaginato il luogo dove si svolge Nella solitudine dei campi di cotone come un teatro vuoto; ho immaginato il personaggio del “venditore” come un’attrice dimenticata su un palcoscenico e il “cliente” come un uomo che viene da fuori; ho immaginato che la merce intorno alla quale si conduce la misteriosa trattativa tra i due personaggi riguardasse il teatro stesso. Se è vero, infatti, che possiamo vedere davvero uno spazio solo nel momento in cui si svuota, allora questo è un momento privilegiato per chiederci il teatro cos’è. Il testo di Koltès somiglia a un dialogo filosofico intorno ai pericolosi doni che Dioniso regala agli uomini: la droga, l’alcool, il sesso, la rinuncia alle proprie certezze, la perdita di sé. Ma se c’è di mezzo Dioniso, non si sta forse parlando anche del teatro?»

6  luglio ore 21 Villa Pignatelli 

ENRICO PIERANUNZI - Movie Music

MARTEDI' 7 LUGLIO
SCANNASURICE
CORTILE PALAZZO FIRRAO
Scannasurice è il testo che nel 1982 segnò il debutto di Enzo Moscato come autore e interprete.Ambientato dopo il terremoto del 1980 a Napoli, Scannasurice è una sorta di discesa agli “inferi”, di un personaggio dalla identità androgina, nell’ipogeo napoletano dove abita, all’interno di una stamberga, tra gli elementi più arcani della napoletanità, in compagnia dei topi – metafora dei napoletani stessi – e dei fantasmi delle leggende metropolitane partenopee, dalla Bella ‘mbriana al Munaciello, tra spazzatura e oggetti simbolo della sua condizione, alla ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della storia e della sua quotidianità terremotata, fisicamente e metafisicamente.

7 luglio ore 21 Palazzo Reale – Cortile d’onore

Pipistrelli
testo e regia Luana Rondinelli  con Donatella Finocchiaro, Claudia Potenza, Antonia Truppo
musiche Ottoni Animati, Roberta Prestigiacomo  costumi Francesca Di Giuliano  aiuto regia Silvia Bello
coordinatrice artistica Monica Manfredi   produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro, Argot Produzioni
Premio Afrodite per il teatro

Tre sorelle vegliano, come nelle vecchie tradizioni siciliane, il marito morto della sorella minore. Il velo del silenzio viene squarciato da un vortice di confessioni e dall’esplosione di emozioni, in un chiacchiericcio di musicalità e pungente ironia. Si ride e si sorride, e si ha il coraggio di affrontare con sarcasmo le violenze che non avevano mai osato confessare. Passata la notte, l’anima del defunto, secondo tradizione, ha finalmente lasciato la casa. Il nuovo silenzio che avvolge le tre sorelle è ora intessuto di voglia di reagire, perché ogni donna non dovrà nascondersi e nascondere più

7, 8 luglio ore 21 Capodimonte – Fagianeria

TROIA CITY , LA VERITA' SUL CASO ALEXANDROS

liberamente ispirato ai frammenti dell’Aléxandros di Euripide  testo di Antonio Piccolo
con Antonio Piccolo e Marco Vidino (cordofoni e percussioni) regia Lino Musella N elementi scenici Paola Castrignanò
assistente alla regia Melissa Di Genova  produzione Teatro In Fabula, Quartieri dell’Arte-Galleria Toledo\ produzioni

Sulle tracce di una tragedia perduta, un investigatore compie un’indagine per metterne insieme i pezzi, fare luce sui vuoti, ricostruirne la vicenda e i personaggi. Il testo di partenza è Aléxandros, opera di Euripide che ci è giunta incompleta, sorta di “prequel” della guerra di Troia. E chi sarà mai questo Alessandro? Un semplice pastore, forse, eppure molto di più: il protagonista di un mito profondo e affascinante, esplorato ripetutamente dagli autori antichi, ma quasi del tutto ignorato oggi. Un ottimo pretesto per un vero e proprio giallo.

7, 8 luglio ore 21 Capodimonte – Cortile della Reggia

SETTIMO SENSO

da un racconto di Ruggero Cappuccio  drammaturgia e regia Nadia Baldi  con Euridice Axen  costumi Carlo Poggioli
musiche Ivo Parlati progetto luci e scene Nadia Baldi
coproduzione Khora Teatro, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia

Un immaginario dialogo tra una donna e un uomo. Lo stupore deflagra quando l’uomo si accorge che la presenza femminile è in tutto e per tutto uguale a Moana Pozzi. Lei coglie la sorpresa e lo irretisce in un dialogo misterioso enunciando la sua idea di pornografia, lanciando provocatorie affermazioni contro il potere, la politica, l’arrivismo. La donna spiazza lo scrittore dicendogli che lui sta sicuramente progettando un articolo-rivelazione sulla falsa morte di Moana Pozzi. Gli propone poi un gioco: in una notte dovrà decidere se corteggiarla o tradirla con uno scoop.

dal 07 al 13 luglio ore 22 Palazzo Reale – Cortile delle Carrozze

CORPO E VOCE DELL'ATTORE NAPOLETANO

a cura di Roberto D’Avascio per Arci Movie

La rassegna si propone di indagare la figura del grande interprete di tradizione napoletana nel cinema degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, rivolgendo particolare attenzione alle strategie di recitazione, caratterizzate da una forma specifica del corpo, della gestualità e della voce, sottolineando il forte legame con una stratificata matrice teatrale. Dalle grandi interpretazioni

07 luglio
focus Carlo Croccolo
LIVELLA DE’ CRIATURE di Fratelli Borruto (2019, 15’)

08 luglio
focus Totò, Nino Taranto, Giacomo Furia
IL MONACO DI MONZA di Sergio Corbucci (1963, 101’)

09 luglio
focus Eduardo De Filippo, Regina Bianchi, Tecla Scarano
SPARA FORTE, PIÙ FORTE, NON CAPISCO! di Eduardo de Filippo (1966, 100’)

10 luglio
focus Vittorio De Sica e Tina Pica
IL CONTE MAX di Giorgio Bianchi (1957, 97’)

11 luglio
focus Totò, Peppino De Filippo, Titina de Filippo
TOTÒ, PEPPINO E I FUORILEGGE di Camillo Mastrocinque  (1956, 98’)

12 luglio
focus Totò, Sophia Loren, Dolores Palumbo, Enzo Turco, Carlo Croccolo, Nicola Maldacea Jr.
MISERIA E NOBILTÀ di Mario Mattoli (1954, 95’)

13 luglio
focus Eduardo De Filippo, Ugo D’Alessio, Titina De Filippo, Beniamino Maggio, Aldo Giuffrè
ASSUNTA SPINA di Mario Mattoli (1948, 76’)

dal 07 al 13 luglio ore 19.30 Palazzo Reale – Cortile delle Carrozze
7 GRADI 

Musiche e linguaggi vicini e lontani: dal ritmo travolgente dei Taraf de funikular alle visioni di Napoli Underground, dagli incanti salentini di Maria Mazzotta alle reinvenzioni delle EbbaneSis, e poi la festa sonora degli Ars Nova, le danze armene di Komitas e le nuove canzoni di Valerio Sgarra. In musica tutto si tocca.

07 luglio – Maria Mazzotta
#Salento
con Maria Mazzotta (voce), Bruno Galeone (fisarmonica)

08 luglio – Francesco Di Cristofaro – Komitas
#Armenia
con Francesco Di Cristofaro (piano)

09 luglio – Valerio Sgarra
#canzonedautore
con Valerio Sgarra (chitarra e voce), Giulio Fazio (fisarmonica)

10 luglio – Ars Nova
#tradizionale
con Antonino Anastasia (percussioni), Bruno Belardi (contrabbasso), Vincenzo Racioppi (mandolino e charango), Gianluca Fusco (voce, chitarra, organetto, gaita), Michelangelo Nusco (violino, tromba, mandolino), Marcello Squillante (voce e fisarmonica)

11 luglio – Ciro Riccardi – Napoli Underground
#nujazz
con Ciro Riccardi (tromba), Vincenzo Lamagna (basso elettrico), Marco Castaldi (batteria)

12 luglio – EbbaneSis
#teatrocanzone
con Serena Pisa (chitarra e voce), Viviana Cangiano (voce)

13 luglio – Taraf de funikular
#tfolk’n’roll
con Osvaldo Costabile (violino, bouzouki), Riccardo Marconi (chitarra), Cristiano Della Monica (percussioni)

7, 8 luglio ore 19   Palazzo Fondi 
FÉMMENE COMME A ME
di Pau Miró regia Roberto Solofria con Michele Brasilio, Marina Cioppa, Ilaria Delli Paoli, Roberto Solofria
progetto sonoro Paky Di Maio scene Antonio Buonocore costumi Alina Lombardi aiuto regia Luigi Imperato  produzione Mutamenti/Teatro Civico 

Dopo averci parlato di uomini che, arrivati ai sessant’anni, cominciano a perdere il loro ruolo nella società in Jucature, Pau Miró ci presenta – in chiave di commedia nera – quattro donne che si avvicinano ai cinquanta: una biologa che lavora in un casello, un’architetta senza lavoro, un’archeologa che pulisce condomini, una maestra appena licenziata. Il racconto inizia quando l’architetta esce di casa e decide di non tornare, lasciandosi alle spalle un marito e un figlio, trasferendosi in uno studio dei Quartieri Spagnoli, per mangiare pizza e guardare serie tv.

08 luglio ore 21.00 Palazzo Reale – Giardino Romantico

produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

Il debutto pubblico del secondo triennio formativo della Bellini Teatro Factory, al loro primo anno di studi, con due atti unici da 45 minuti, si concretizza con In Erba, un progetto che mette in continuità il vecchio ed il nuovo triennio della Factory: due testi delle allieve drammaturghe e gli attuali allievi attori sono diretti dai neo-diplomati registi del primo corso. Un confronto tra artisti appena formati e in formazione che nasce nell’ottica del lavoro creato dagli allievi e sugli allievi che contraddistingue il progetto Bellini Teatro Factory. 

MIA MADRE NON CAPISCE
di Marta Polidoro
con gli allievi della Bellini Teatro Factory Alessandra Cocorullo, Elvira Carpentieri, Francesco Cafiero, Francesco Gentile, Gianluca Vesce, Peppe Romano, Rita Lamberti aiuto regia Machi Montella regia Salvatore Cutrì

Tutto ha inizio con un acquazzone; un acquazzone ed una piccola goccia che si ferma su un ramo. Nelle pareti acquose di una casa di fronte al mare, immersa in un profumo viola e familiare, si dilata la storia di sette fratelli, bloccati in un attimo infinito in cui non resta che aspettare. D’altra parte, che altro si potrebbe fare se il tempo si è fermato. Tutto nasce dalla parola “madre”, da sempre dentro di noi ed intorno a noi, da sempre respirata da tutti e sette, da loro, che l’hanno vissuta in modi diversi, in momenti diversi della sua e della loro esistenza, momenti propri, confessati o nascosti, colorati come una tavolozza, nella vita e sulla scena. Tutto nasce dalle parole di mia madre, quelle che mi ripeteva quando ero piccola, e dalla foto di lei bambina, che urla disperata come troppo presto impariamo a non fare. “Mama, don’t go”, cantava Lennon, e sempre alla madre, di terra o carne, veniamo. Eppure, è così necessario spiegare le ali e sollevarsi sopra l’altezza di quel ramo dove il cielo ha lasciato il segno della sua caduta.
Marta Polidoro 

PURPACCI – QUELLI CHE NON SARANNO
di Elvira Buonocore
con gli allievi della Bellini Teatro Factory Alessia Santalucia, Carlo Di Maro, Maria Fiore, Mario Ascione, Raffaele Piscitelli, Riccardo Radice, Stefania Remino  aiuto regia Machi Montella regia Salvatore Scotto D’Apollonia

Siamo nella profonda provincia marinara. Sette ragazzi. Sette giovani senza famiglia, riuniti insieme in un rudere sul mare. Nessuno li segue, la loro vita è un’autogestione. In paese li chiamano “‘e purpacc”: letteralmente “i polpacci”, perché passano le loro giornate sulla spiaggia, tenendo i piedi nell’acqua e portando sempre, sia in estate che in inverno, i pantaloni arrotolati. Purpacc’ ha però un senso negativo. Il purpo è il polipo, ed è un modo che il paese ha per isolarli, per dirne male. Per tagliare fuori.
Siamo nella densità realissima e spicciola di una gioventù nulla. Una giovinezza ameba, molle, mollusca. Senza spina dorsale. Una giovinezza così piena di cattivi presentimenti da sembrare fatta interamente di vecchiaia.
Accade però qualcosa. Accade un limite. Un interdetto. Un confine. La battigia viene ridicolmente recintata con uno di quei nastri a strisce rosse e bianche che si usano per delimitare i cantieri. Un divieto assurdo e inspiegabile. Un muro che frena la marea.
“Purpacci” è un’ode alle cose che non saranno. Alla giovinezza che è un’aspirazione infinita. A quelli che non saranno mai.
Elvira Buonocore

GIOVEDI' 8 LUGLIO
SUD, ANDATA E RITORNO
CORTILE PALAZZO FIRRAO
Per farvi un’idea di questo spettacolo immaginate per un attimo di non essere seduti tra le file di una platea a teatro, ma nello scompartimento di un treno. Un treno un po’ spericolato perché a guidarlo è un attore ma anche un regista: un tizio magrino, il profilo puntuto, Sergio Rubini. Già altre volte in passato ha fatto racconti di treni, binari, piccole stazioni di posti sperduti. Il capotreno ci dice che il motivo del viaggio a cui stiamo partecipando è il SUD ma nemmeno lui sa dove arriveremo.
Al Sud? È probabile ma potrebbe anche andare diversamente. La destinazione insomma è incerta. E incerto è l’andamento del treno.

GIOVEDI' 9 LUGLIO h 21.30 

Raiz + Radicanto Full Band, "Neshama"

ANFIREATRO CAMPANO SANTA MARIA CAPUA VETERE                                                

GIOVEDI' 9 LUGLIO 
RACCONTAMI
CORTILE PALAZZO FIRRAO

Il racconto della Danieli donna e attrice che ha attraversato e attraversa, i generi più diversi delle forme teatrali esistenti. Dalla sceneggiata alla tragedia greca di Euripide e di Eschilo, fino ad incarnare le parole di autori contemporanei che hanno scritto per lei. Nella performance ritroveremo tra i vari personaggi interpretati dalla Danieli la mamma di Regina Madre di Manlio Santanelli, la Donna Clotilde del Ferdinando di Annibale Ruccello, alcuni estratti da Allegretto (per bene…ma non troppo) di Ugo Chiti e da In nome della madre di Erri De Luca; alcune scene di Luparella di Enzo Moscato, l’omaggio a Eduardo De Filippo, con il monologo di Chiarina in Bene mio e core mio e con le parole finali della celeberrima commedia eduardiana Napoli Milionaria, e ancora tanti altri poetici ritratti di donna.

09 luglio ore 21 Palazzo Reale – Cortile d’onore

LA MISTICA DEL COSMO

mezzosoprano e direzione artistica Raffaella Ambrosino per le coreografie Irma Cardano eseguite dall’ensemble Ivir Danza
con la direzione corale del maestro Alessandro Tino e la recording performance dell’Orchestra vocale Numeri Primi
consulenza tecnica della MidiWare di Roma per le edizioni AdagioSonoro

Su questa altissima pagina musicale della tradizione napoletana, il Magnificat di Cristoforo Caresana conservato alla BnF di Parigi, ci interroghiamo sull’essere umano e la sua capacità di comprendere l’universo. Il progresso scientifico parte dall’osservazione della natura per arrivare a definire concetti universali; la magnificenza spirituale dell’opera sacra di Caresana ci offre il destro per interrogarci sul destino dell’uomo mettendo in scena una performance attualissima sulla fragilità dell’essere umano di fronte alla grandezza del creato.

9, 10 e 11 luglio – Cortile Maschio Angioino

’Nzularchia'
in lettura e in corpo, di Mimmo Borrelli con le musiche dal vivo di Antonio Della Ragione. La produzione è del Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale in coproduzione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia.- A distanza di quindici anni dal Premio Riccione per il Teatro 2005 e dal suo debutto al Teatro Mercadante, questo testo cult di Mimmo Borrelli viene riproposto in una forma del tutto particolare.

Nel buio ossessivamente martoriato da un’affettata oscurità squarciata dai lampi di una casa invasa da rumori e da una muffa che penetra nei corpi, ‘Nzularchia – ovvero “itterizia” – svolge una sfida al labirinto, ovvero a un luogo d’origine sfigurato e illeggibile, un gioco d’orientamento e disorientamento nell’ansia topografica della mappa per rintracciare il colpevole. L’autore, giovanissimo e forsennato nella sua ambiziosa loquacità da inferno, uno scrittore furibondo, fluviale, forte, già importante, con un’acuta sensibilità linguistica e un coraggio da leone, riesce a muovere le veglie di una inquieta, informe coscienza retroattiva alle prese con un’indagine impossibile, dove l’indiziato è un padre camorrista che toglie la vita ai figli, impedendone la nascita. Testo sul padre-assassino di una società invertebrata e deviante, seducente per il gioco a nascondere di una lingua che incessantemente osa sfidare i suoi inabitabili cul de sac, inseguendo il vorticoso e inane percorso di una identità mai veramente nata: è quella di un figlio che non ha altre armi se non ricomporre la lingua dei padri, barocca, lampeggiante e a tratti violenta, di quella violenza che è “piatto prelibato nel pranzo succulento della vita”

10 luglio ore 21 Capodimonte – Fagianeria

redFRIDA

liberamente tratto da Viva la Vida di Pino Cacucci  con Emiliana Bassolino performer in video Jane M. Deaglàn
costumi Alessandro Mirone scene Alkimia regia Ciro Pellegrino produzione Maurizio Marino per Arteteca

Sospesi in una eterna danza tra la vita e la morte (la pelona), fluttuano il corpo e l’anima lacerati di una donna profondamente attaccata alla forza della terra. La sua terra così crudele e sanguigna, così dolente e rivoluzionaria. Attraverso un susseguirsi di confessioni intime e di ricordi colmi di amore e disperazione, si colgono sulla scena gli ultimi momenti di vita di Frida. La donna, l’artista, l’amante, che ha fatto della sua intera esistenza una strenua rivoluzione contro un destino di morte e solitudine e che depone le armi: la stanchezza ha vinto la guerra.

10 luglio ore 21 Palazzo Reale – Giardino Romantico

UNA COSA PICCOLA MA BUONA

atto unico ispirato ai racconti di Raymond Carver  drammaturgia e regia Mario Perna
con Simona Fredella, Andrea Palladino, Alessio Sordillo scene Luciano Cappiello, Teatro Felino
disegno luci Mario Perna produzione Teatro Felino

Nel 1983 Raymond Carver scrive A Small Good Thing, racconto conservato nella celebre raccolta intitolata Cattedrale. La banalità del tragico della cosiddetta Carver Country genera uno spazio segnato da piccoli elementi che suggeriscono i luoghi. Il tempo degli eventi è indefinito, dilatato, come l’orologio incessante della quotidianità. Carver intrappola i suoi personaggi in una fotografia sfocata, tagliando pezzi delle loro vite e restituendole incomplete a chi legge, come accade nella drammaturgia che dà vita a questa pièce.

11 luglio ore 21 Arena Flegrea  

Resilenza 2.0 comiche istruzioni per risorgere da un disastro

con  Massimiliano Gallo

11 luglio ore 21 Palazzo Reale – Cortile d’onore

PINOCCHIO

dall’opera di Carlo Collodi   drammaturgia e regia Laura Angiulli
con Ginestra Paladino   immagini di Mimmo Paladino   musiche dal vivo Pasquale Bardaro
proiezioni Alessandro Papa disegno luci Cesare Accetta produzione Galleria Toledo\ produzioni

Un pezzo di legno “di catasta” compatto, duro ma già entità percettiva ed esigente prima ancora di trovare la compiutezza della forma. Pinocchio è scolpito nella lingua, in quel toscanaccio un po’ monello, in quella lingua bizzarra e scostumata proprio come il personaggio che la pratica; bisogna provare a sentirsela nelle orecchie, sdrucita come ci appare sulla bocca del burattino che tenero e spavaldo come un bambino di difficile conduzione grida e piange, in quella fioritura di sonorità che sono tutto un accompagnamento, e da esse nascono le figure, tante, che accompagnano la storia

11 luglio ore 21 Solofra, Complesso Monumentale

LI CANTI DELLA GATTA CENERENTOLA

un progetto di teatro musicale e pupi napoletani di Ambrogio Sparagna  con la partecipazione straordinaria di Iaia Forte
con Violetta Ercolano, Aldo De Martino, Maurizio Stammati, Erasmo Treglia e Ensemble Strumentale OPI
produzione Finisterre

Lo spettacolo racconta le fantastiche avventure della giovane Zezolla, ovvero la Gatta Cenerentola addetta alle mansioni domestiche che poi diventa principessa. La narrazione musicale originale è composta da Ambrogio Sparagna mentre lo sviluppo del racconto è affidato alla voce forte e affascinante di Iaia Forte. In scena i Pupi Napoletani del Museo IPIEMME, gli attori Maurizio Stammati e Erasmo Treglia e gli strumenti musicali curiosi come l’eccezionale sordellina costruita e suonata da Marco Tomassi.

11, 12 luglio ore 21 Capodimonte – Cortile della Reggia

DAVID

drammaturgia e regia Joele Anastasi
con Joele Anastasi, Federica Carruba Toscano, Eugenio Papalia, Enrico Sortino  scene Giulio Villaggio
aiuto regia Giuseppe Cardaci, Enrico Sortino  light-designer Martin Emanuel Palma  video Giuseppe Cardaci
foto Dalila Romeo  scenotecnica Alovisi   uno spettacolo di Vuccirìa Teatro
coproduzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival

«E solo adesso capisco che per tutta la vita ho nuotato verso di te, nel maremoto di cemento che mi sommerge ancora in un instante. Si chiamano come te i sogni, David. Si chiama come te l’amore. Si chiama David la trasformazione eterna ed ideale delle cose. Si chiama David l’insonnia; l’impaziente desiderio di svegliarsi al mattino per non smettere di disegnare i tuoi contorni tra le cose». Joele Anastasi racconta così la genesi di David, il simbolo di un corpo che diventa l’occasione per liberare tutta la forza utopica dell’ideale.

12 luglio ore 21.00 Palazzo Reale – Giardino Romantico

IL COLLOQUIO

progetto e regia Eduardo Di Pietro  con Renato Bisogni, Alessandro Errico, Marco Montecatino  aiuto regia Cecilia Lupoli
costumi Federica Del Gaudio   organizzazione Martina Di Leva  residenza per artisti nei territori – Teatro Due Mondi, Faenza
uno spettacolo di Collettivo lunAzione  produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini Premio Scenario Periferie 2019

Il Colloquio prende ispirazione dal sistema di ammissione agli incontri con i detenuti presso il carcere di Poggioreale, Napoli. Tre donne, in coda tra altri, attendono l’accesso al luogo che custodisce i rispettivi legami. Portano oggetti da recapitare, una di loro è incinta. In qualche modo la reclusione dei condannati si riflette all’esterno e per queste donne coincide con la stessa esistenza: la detenzione è una fatalità vicina – come la morte – che deturpa l’animo di chi resta.

Domenica 12 Luglio 2020 ore 21.30
Teatro Romano – Benevento
CARLO RIZZARI, direttore
BEATRICE RANA, pianoforte
ORCHESTRA FILARMONICA DI BENEVENTO
Omaggio a Beethoven a 250 anni dalla nascita
Orchestra Filarmonica di Benevento
Carlo Rizzari, direttore
Beatrice Rana, pianoforte
Ludwig Van Beethoven
Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore, op.37
Sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92

12 luglio ore 21 Capodimonte – Fagianeria

FU LUMENA

Un’altra storia in omaggio alla figura di Filumena Marturano   di Salvatore Ronga   con Lucianna De Falco
musiche Antonio Monti  disegno luci Davide Scognamiglio  costumi Bettina Buttgen  produzione Associazione culturale ILLUMINATA

Lo spettacolo indaga la natura del personaggio di Filumena Marturano nelle pieghe più nascoste, per costruire un’altra trama possibile, una storia che incrocia anche la biografia di Eduardo, dentro e oltre il mito. In assonanza con il cuore di una città in agonia, Lumena si consuma, con accenti comici e grotteschi, in un delirio comatoso che somiglia a un discorso d’amore, a un tradimento che finisce per essere un omaggio, celebrando del capolavoro di Eduardo il carattere eversivo che la fortuna della messinscena ha nel tempo edulcorato.    

13 luglio ore 21 Palazzo Reale – Cortile d’onore

LA NOTTE

di Igor Esposito  regia Francesco Saponaro   con Lara Sansone, Vincenzo Nemolato  produzione Tradizione e Turismo – Centro di produzione

È notte in un piano-bar di Quarto Oggiaro, periferia nord di Milano. La serata è filata liscia, nonostante la cantante non si sia presentata. Il giovane pianista Roberto si attarda a fumare un’ultima sigaretta. Suo zio Ciro, il proprietario, è appena andato via quando una donna irrompe nel locale. È Giusy che da anni canta per Ciro. Roberto e Giusy iniziano una conversazione serrata. Lentamente il piano-bar, da ironico cabaret di equivoci e malintesi, si trasforma in un luogo intimo di confessioni e disvelamenti.

13 luglio ore 21 Capodimonte – Casino della Regina (Porta Miano)

PRE LUDI

da Virgilio, Omero, Nonno di Panopoli
con Mariano Rigillo, Patrizio Oliva, Pino Maddaloni e altri protagonisti del mondo sportivo
musiche eseguite dal vivo da Massimiliano Sacchi, Annalisa Madonna, Gianluca Rovinello, Marcello Giannini

Gli esametri dattilici di Virgilio non tanto e non solo per raccontare dello sport all’epoca dei greci, dei ludi funerari in onore di Anchise, delle regate o della lotta che, al tempo, erano ancor più prossime di adesso a sensibili metafore di guerra, quanto piuttosto per inscenare l’attore-atleta alle prese col ritmo, col respiro, con le cesure della gara. E nel contempo i piedi, l’arsi, l’ictus o la tesi non tanto e non solo per ricordare il poema virgiliano o i nuotatori delle Dionisiache, ma per scandire la remata, il gancio, la bracciata, il battito del cuore dell’atleta-attore.

13 – 20 luglio 2020

A cura di Claudio Di Palma e Vesuvioteatro

Real Bosco di Capodimonte, Circolo Canottieri

Per gli antichi egizi la parola Nefer sintetizzava il concetto di bellezza e perfezione. Un ideale che nella rimodulazione grafica del geroglifico si traduceva nel segno di una trachea ed un cuore suggerendo così la sintonia ritmica tra respiro e pulsione cardiaca come sintomo ideale della perfezione. Sportopera 2020 ricerca teatralmente nei momenti in cui lo sport intuisce, sfiora o fallisce quella sintesi, quegli attimi di tempo in cui il fiato ed il battito concedono nuove percezioni del mondo e nei quali si può decidere se osare o rinunciare.

Claudio Di Palma

SportOpera

Ci piace immaginare lo sport come una sorta di variante tutta fisica dell’arte: proprio come l’arte, sperimentando continuamente la conoscenza del limite, esso si occupa nel modo più estremo – anche se, forse, meno consapevole – delle scaturigini profonde dell’essere umano.

SportOpera nasce come un osservatorio attivo in cui recuperare quest’originale relazione tra arte e sport. Propone e provoca esercizi di stile sulle connivenze tra lo sport e le varie declinazioni dell’arte. Riesamina e rianima l’originario spirito ri-creativo dello sport profondamente falsato da quella scissione, verificatasi nel secondo ‘900, del teorico-intellettuale dalla totalizzante attività dei sensi che è il gioco. Una frattura culturale che ha progressivamente consegnato le emozioni e le passioni al sistema parassita del capitale. Durante SportOpera, il teatro, il cinema, la letteratura diventano installazioni narranti e l’attore, e l’atleta, ricercano radici e forme remote e comuni.

MARTEDI' 14 LUGLIO

ANTONIO ONORATO QUARTET
ARENA DEL MARE SALERNO
POSTI NUMERATI € 13.50

14 luglio ore 21.00 Palazzo Reale – Giardino Romantico

BOLLE DI SAPONE

regia e drammaturgia Lorenzo Collalti  con Grazia Capraro e Daniele Paoloni  costumi Silvia Romualdi
produzione KhoraTeatro in collaborazione con L’Uomo di Fumo

Due personaggi timidi e maniacali vivono le loro vite in maniera surreale, intrappolati in una visione fantasiosa del quotidiano fino a quando il destino non li fa incontrare in un giardino pubblico. Costretti a comunicare, si raccontano le loro solitudini sullo sfondo di una periferia metropolitana alienata. Sotto un’apparente leggerezza, la penna del giovane Lorenzo Collalti ci consegna un’analisi profonda ed emotivamente forte della società contemporanea nelle grandi metropoli.

14 luglio ore 21 Capodimonte – Cortile della Reggia

EDIPO - UNA FIABA DI MAGIA

ideazione Chiara Guidi in dialogo con Vito Matera
con Francesco Dell’Accio, Francesca Di Serio, Chiara Guidi, Vito Matera, Filippo Zimmermann
con le voci di Eva Castellucci, Anna Laura Penna, Gianni Plazzi, Sergio Scarlatella, Pier Paolo Zimmermann
musica Francesco Guerri, Scott Gibbons Scena, luci, costumi Vito Matera  prosthesis Istvan Zimmermann e Giovanna Amoroso – Plastikart studio
realizzazione scene Laboratorio Scenografia Pesaro – Trecento Lidia  fonica Andrea Scardovi  tecnica Francesca Di Serio, Asia Pirini, Eugenio Resta responsabile di produzione Benedetta Briglia assistente alla produzione Caterina Soranzo cura Elena de Pascale
amministrazione Michela Medri, Elisa Bruno, Simona Barducci consulenza amministrativa Massimiliano Coli produzione Societas
coproduzione Emilia Romagna Teatro Fondazione Un particolare ringraziamento a Roberta Ioli e Sabrina Raggini

La storia di Edipo è una tipica fiaba di magia.
Si ricollega ai culti di fertilità delle antiche civiltà dei fiumi: la vecchia madre terra accoglie nel suo grembo il giovane seme che vi penetra per nascondersi, dormire e generare un frutto.
Ma cosa succede là sotto, in quel tempo di macerazione e morte del seme nella terra? Quale storia vive nella terra? Come entrarvi dentro e vederla? La Sfinge lo sa, ma solo quando i bambini avranno decifrato i suoi enigmi aprirà il sipario per accedere nell’antro della terra dove un seme, in essa custodito, dischiusosi diviene un uomo: Edipo

14 luglio ore 21 Capodimonte – Fagianeria

NAPULE '70

di e con Claudio Ascoli  e con la partecipazione di Sissi Abbondanza
voci Antonia Cerullo, Bartolo Incoronato, Sissi Abbondanza, Matteo Pecorini  musiche Dario Ascoli, Alessio Rinaldi
scene e costumi Sissi Abbondanza, Paolo Lauri  disegno luci Renato Esposito
video Dario Trovato suoni e video mapping  Matteo Pecorini elaborazione musiche, suoni e voci Gabriele Ramazzotti
grafica Cristina Giaquinta foto di scena Paolo Lauri guarrattelle Sissi Abbondanza
costume Pulcinella Vincenzo Canzanella  maschera Pulcinella Antonio Ascoli le “domande” sono di Matteo Brighenti produzione Chille de la Balanza

Uno spettacolo sugli anni ’70 a Napoli, ma anche sui 70 anni di Claudio Ascoli, il vecchio-giovane dei Chille de la balanza, la compagnia fondata a Napoli nel 1973, che dal 1998 è a San Salvi, ex città manicomio di Firenze. Ascoli e Abbondanza – sua compagna di vita e di lavoro – raccontano, giocano, inventano, costruiscono, svelano e rivelano un mondo. Dialogano con presenze-assenze, tra cui un giovane critico che interroga-insidia l’attore sull’oggi e sui possibili nessi-legami tra la Napoli degli anni ’70 e la San Salvi-Firenze di oggi. E ora, dopo il coronavirus?

14 luglio ore 21 Capodimonte – Casino della Regina (Porta Miano)

CORRI

tratto dal best seller di Roberto Di Sante con Sebastiano Gavasso  adattamento e regia Ferdinando Ceriani
musiche eseguite dal vivo da Giovanna Famulari

La storia ha inizio con un uomo che precipita dal quarto piano e si conclude con lo stesso uomo che, mentre taglia il traguardo della maratona di New York, già pensa a quella di Tokyo. In mezzo, il percorso faticoso, appassionante e struggente del protagonista, Aldo Amedei, che si rialza dal “pozzo buio” della depressione, aggrappandosi alla corsa, appassionante disciplina sportiva fatta di salite crudeli e discese dolcissime, capace di sconfiggere il crudele male dell’anima.

14, 15 luglio ore 19 Palazzo Fondi
PLASTILINA
scritto da Marta Buchac  traduzione Enrico Ianniello
con Ivan Castiglione, Teresa Saponangelo, Vincenzo Antonucci, Mariano Coletti, Giampiero De Concilio, Arianna Iodice
luci Alessandro Messina costumi Alessandra Gaudioso  impianto scenico e regia di Mario Gelardi produzione Nuovo Teatro Sanità

Una famiglia perbene, madre, padre e un figlio. Una vita senza traumi procede con linearità. Il figlio ha tre amici, due ragazzi e una ragazza, una comitiva di oggi con la testa e gli occhi spesso fissi su uno smartphone. Ispirandosi a un fatto realmente accaduto, l’autrice Marta Buchaca, racconta il cinismo di una generazione che trova complicità e protezione negli adulti. Plastilina cerca di capire la violenza dei giovani e che cosa la provoca. Non c’è alcuna assoluzione né per i padri, né per i figli.

MERCOLEDI' 15 LUGLIO

WRONG PLAY , MY LORD !
CORTILE PALAZZO FIRRAO
Una singolare rivisitazione di Amleto interamente recitata in inglese, una prova attoriale - tre gli interpreti per otto personaggi in tutto – che si consumerà sul filo dell'azione e di inevitabili quanto surreali 'pastiche' linguistici. Tra ostacoli scenici e giochi di parole, il dramma shakespeariano scivolerà all'occorrenza in una comicità mai banale. Pur restando fedele al testo originale, quello degli Hats è un Amleto che si veste di leggerezza: l'opera diventa così godibile anche per un pubblico che con la lingua inglese non ha affatto dimestichezza. Si tratta, perciò, di un doppio binario, quello sul quale verrà condotto con maestria lo spettatore: da un lato, l'azione giungerà alla tragica conclusione, ben nota ai più; dall'altro, il 'misunderstanding', fatto di equivoci e fraintendimenti lessicali, restituirà a Shakespeare quei momenti di comicità che gli sono necessari. Con "il gioco, poi la scena, poi forse anche la poesia", quindi, si tenterà di coinvolgere il pubblico, quello italiano in particolare, perché "a play is a play".“

15 luglio ore 21 Capodimonte – Casino della Regina (Porta Miano)

LA LEGGENDA DEL PALLAVOLISTA  VOLANTE

di Nicola Zavagli, Andrea Zorzi con Beatrice Visibelli, Andrea Zorzi  regia Nicola Zavagli

Lo sport incontra il teatro e si fa metafora della vita: Andrea Zorzi, il pallavolista due volte campione del mondo e tre volte campione europeo con l’indimenticabile nazionale di Julio Velasco, sale per la prima volta sul palco per raccontare la sua avventura sportiva. Tra ricordi di memorabili azioni mozzafiato, vittorie leggendarie e sconfitte ancora brucianti, riscopriamo con leggerezza e un tocco di malinconia la filosofia e il potenziale umano dello sport: nella vita, come nella pallavolo, senza una squadra non si può arrivare da nessuna parte.

MERCOLEDI' 15 LUGLIO h 21.30 

Roberto Gatto Trio, "Perfect Trio
ANFITEATRO CAMPANO SANTA MARIA CAPUA VETERE

15 luglio ore 22 Palazzo Reale – Cortile delle carrozze

NOTTE D'ALBA

idea, progetto e interpretazione Franca Abategiovanni  regia Gabriela Eleonori  scritto da Marina Sorrenti
scene Alessandra Ricci  aiuto regia Orazio Rotolo Schifone   luci e fonica Desideria Angeloni  produzione Pan productions Srls

Dai diari scritti da Alba De Céspedes dopo l’armistizio del ‘43 nasce questo racconto in cui i temi delle migrazioni, dell’identità, della crisi della democrazia, delle discriminazioni, parlano attraverso la sua figura. Il suo viaggio da Roma verso il Sud è fuga, ma anche volontà di costruire un mondo diverso. Il racconto che ne scaturisce è metafora della sua vita, sensibile e schietta, che non si ferma mai alla superficie delle cose. Una disamina di ciò che le accade attorno, ma anche una profonda conoscenza interiore, piena di spunti per la nostra riflessione contemporanea

15, 16 luglio ore 21 Palazzo Reale – Cortile d’onore

THE RED LION

di Patrick Marber   traduzione Marco Casazza   adattamento Andrej Longo
con Nello Mascia, Andrea Renzi, Lorenzo Scalzo regia Marcello Cotugno
scene Luigi Ferrigno  costumi Anna Verde luci Pasquale Mari coproduzione La Pirandelliana, Teatri Uniti 

The Red Lion analizza con ironia e spietatezza il mondo pieno di contraddizioni e ambizioni del calcio dilettantistico, illuminato/oscurato dalla chimera del salto di categoria. Marcello Cotugno riambienta la vicenda nella provincia campana: in scena, con una giovane promessa del calcio, l’allenatore e l’anziano factotum della squadra che lottano per trarre profitto dalle capacità del ragazzo.

16 luglio 2020 -
Teatro Romano, BN
Primo turno: ore 21 Secondo turno: ore 23
Paolo Fresu - Luca Aquino | Let's Jazz!
Paolo Fresu, tromba jazz
Luca Aquino, tromba jazz
Raffaele Tiseo, direttore e arrangiatore
Orchestra Filarmonica di Benevento OFB

Giovedì 16 Luglio ore 21:30
"Sinfonie sul Mare
Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa
ritorna nello straordinario Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa l'appuntamento con "Sinfonie sul Mare" giunta alla quarta edizione.
Nell'affascinante location un imperdibile momento artistico con una suggestiva performance di Sax e Danza nello splendido scenario dell'Arena vista mare del Museo.
I partecipanti saranno immersi nella bellezza del golfo di Napoli con una magica unione di elementi esaltati da un calice di vino offerto da 'Vesuvio Dop Consorzio Tutela Vini' In occasione di questa apertura serale straordinaria sarà possibile visitare il Museo unico al mondo per le sue locomotive d'epoca e carrozze storiche. L'evento è organizzato dall'Associazione Mousikè e NOMEA nel rispetto di tutte le norme di sicurezza. In caso di maltempo l'evento si svolgerà al coperto negli ampi padiglioni del Museo. Parcheggio convenzionato a pochi metri.

16 luglio ore 22.30 Palazzo Reale – Giardino Romantico

OLIMPIA , TRAGEDIA DEL PASSATO

drammaturgia Luigia Sorrentino regia Luisa Corcione
aiuto regia Enrico Manzo assistente alla regia Federica De Filippo
con Noemi Francesca, Emilio Vacca, Peppe Voltarelli  e con Luisa Corcione, Luigia Sorrentino
coreografia e movimenti Fabrizio Varriale  opere in scena Rosaria Corcione, Anna Corcione, Luisa Corcione
musiche Peppe Voltarelli  pianista Luigi Cioffi  sound design ed interventi musicali Marco Vidino
disegno luci Giuseppe Notaro  trucco Vincenzo Cucchiara
fotografo di scena Guido Mencari produzione Estudio Associazione artistica di promozione Culturale cooproduzione Art garage

L'ESTATE PERDUTA

16 luglio ore 21 Capodimonte – Cortile della Reggia

ballata per Cesare Pavese
con Alessio Boni, Marcello Prayer, Francesco Forni, Roberto Aldorasi
di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer
distribuzione Infinito teatro     

La vita e l’anima di Pavese in un racconto a due voci e due strumenti, margini di una ferita tra infanzia ed età adulta, città e campagna, desiderio e incapacità di essere amati, solitudine individuale e impegno civile, estasi e realtà, mito e Storia.
Giostra di contrari in un giorno di festa, ballata di speranze memorie amori e delusioni, viaggi del cuore e del pensiero che si sovrappongono, tra l’Italia del secondo dopoguerra e l’America mitica e senza tempo che Pavese non visitò mai se non nei libri che amò e tradusse.
Il 27 Agosto 1950 Pavese si tolse la vita in un albergo di Torino. Aveva 42 anni.
A Cesare, con affetto.

UN CONTRO ZERO 
16 luglio ore 20 Circolo Canottieri

di Franco Cossu
con Geremia Longobardo
regia Rosario Giglio

Enzo D’Angelo, campione di pallanuoto, nato a Baia nei Campi Flegrei, è un mito della terra del Mito. Lo vediamo riemergere dalle acque di una piscina per raccontare la sua vita negli istanti in cui un tremendo tumore al pancreas lo sta divorando. La pallanuoto, sport figlio di un dio minore, ha la straordinaria e unica particolarità di “abitare” due mondi: quello dell’emerso e quello del sommerso. Uno contro zero è una particolare fase di gioco. È l’attaccante che si trova da solo davanti al portiere.

16, 17 luglio ore 21 Capodimonte – Fagianeria

BUONA PERMANENZA AL MONDO

Majakovskij BPM
tratto da Il defunto odiava i pettegolezzi di Serena Vitale (© 2015 Adelphi Edizioni S.p.A. Milano)
di Gianni Farina
con Consuelo Battiston, Tamara Balducci, Leonardo Bianconi, Federica Garavaglia, Mauro Milone
regia, suono, luci Gianni Farina
animazioni e tecnica Lorenzo Camera
coproduzione Ravenna Festival, E/Menoventi

Buona permanenza al mondo è la sardonica conclusione del biglietto di commiato che Majakovskij dedica a tutti. BPM – oltre a esserne l’acronimo – ne è la misura, la pulsazione, è il battito di un uomo ridotto a una “appendice cardiaca”, è la cadenza di un poeta che “è tutto cuore”. Raccontare le ultime pulsazioni di Majakovskij significa raccontare la fine di una generazione straordinaria, narrare la rapida parabola di un manipolo di ragazzi che si riunirono sotto il vessillo di Rivoluzione d’Ottobre e trasformarono radicalmente il modo di concepire le rispettive discipline.

16, 17 e 18 luglio – Cortile Maschio Angioino

‘O tuono ‘e marzo'
di Vincenzo Scarpetta, in prima nazionale da Un coup de foudre di Léon Xanrof e Antony Mars, regia e scene di Massimo Luconi, con Gigi Savoia, Tonino Taiuti, Carmine Borrino, Anna Carla Broegg, Carlo Caracciolo, Antonello Cossia, Gino De Luca, Antonella Stefanucci, Dalal Suleiman. – «In questo testo dai ritmi comici irresistibili – sottolinea il regista – dove tutti i personaggi si muovono in un ingranaggio scenico perfetto, c’è una “apertura” verso una interpretazione non codificata e ancora completamente da scoprire, che delinea un’assonanza con una comicità basata sull’assurdo, sulla iterazione e sul nonsense, che ricorda per certi aspetti il cabaret e i meccanismi del teatro di Feydeau e quelli tipici del teatro dell’assurdo di Boris Vian»

Durante una notte di marzo, un tuono fortissimo, un boato fuori dal normale, irrompe nei cieli ed una donna, spaventata, si mette in cerca della camera del fratello in un albergo, ma in preda allo stordimento dei sensi provocato da o’ tuono ‘e marzo si trova nel letto di uno sconosciuto. Quella notte i due consumano un rapporto d’amore, da cui una gravidanza illegittima che genera tutta una serie di equivoci e esilaranti meccanismi comici su cui sia basa questa commedia scritta da Vincenzo Scarpetta, figlio del grande Eduardo Scarpetta.
Vincenzo inizia a scrivere agli inizi del ‘900 per la compagnia paterna e quando Eduardo lascia le scene ne eredita il repertorio e la celebre maschera di Felice Sciosciammocca, che diventa protagonista delle sue commedie, anche se Vincenzo gli toglie ogni peculiarità che potesse identificarlo con un carattere fisso, permettendogli di impersonare una vasta gamma di personaggi (in questa commedia il figlio illegittimo nato da ‘o tuono ‘e marzo). In questo testo dai ritmi comici irresistibili, dove tutti i personaggi si muovono in un ingranaggio scenico perfetto, c’è una “apertura” verso una interpretazione non codificata e ancora completamente da scoprire, che delinea un’assonanza con una comicità basata sull’assurdo, sulla iterazione e sul nonsense, che ricorda per certi aspetti il cabaret e i meccanismi del teatro di Feydeau e quelli tipici del teatro dell’assurdo di Boris Vian. In questo surreale circo buffonesco e giocoso, la dimensione psicologica è azzerata, i personaggi uniscono la meccanica essenzialità delle marionette alle più classiche commedie delle miserie umane: furbizia, cinismo, egoismo, e anche un pizzico di crudeltà che rimanda alla lezione della commedia dell’arte su cui si fonda il grande repertorio della farsa napoletana.

17 luglio ore 21 Palazzo Reale – Cortile delle carrozze

LE ECCENTRICITA' DI UN USIGNOLO

di Tennessee Williams
con Sarah Biacchi, Riccardo Eggshell, Alessandra Frabetti, Paolo Perinelli
e con la partecipazione di Paila Pavese
regia Sarah Biacchi
scenografia Andrea Ceriani
musiche originali Mimosa Campironi
light designer Francesco Barbera
aiuto regia Rachele Studer
regia video Rachele Studer
produzione SiciliaTeatro, CastellinAria

Tennessee Williams definisce eccentricità le piccole stranezze, i modi di fare inconsueti dell’insegnante di canto Alma Winemiller. Figlia di un pastore e di una madre ora folle – e già scandalosa -, segnata dagli sguardi dei concittadini, è innamorata del miglior rampollo di Glorious Hill: pur non alla sua altezza, comunque scommette, e perde. La sua lotta è sopravvivere al passato; colma di sorrisi, di vetri rotti, di bisbigli occulti, di neve, e della tenacia vitale delle eroine di Williams, che sanno fallire con struggente e soffocante grazia.

17  luglio ore 21 Arena Flegrea  

Sbolkdaun

con Peppe Iodice

17 luglio ore 21 Capodimonte – Casino della Regina (Porta Miano)
PENTATHLON

testi di Manlio Santanelli, Alessandro Baricco, Dino Buzzati, Giampiero Comolli
interpretato e diretto da Chiara Baffi, Paolo Cresta, Antonio Marfella, Rossella Pugliese, Marina Sorrenti

Questa edizione di Pentathlon prende spunto da una piccola pubblicazione di qualche anno fa intitolata Il pomeriggio dell’atleta stanco. Il pomeriggio e la stanchezza inquadravano opportunamente il gesto sportivo nel suo movimento decadente o addirittura fallimentare. Cinque azioni mancate o sconfitte, perché viste dall’ottica del tifoso, dello spettatore o del cronista; di colui, dunque, che è fuori da quel gesto, ma che ammirandolo o invidiandolo automaticamente lo moltiplica.

18 luglio ore 21 Palazzo Reale – Cortile d’onore

THE MAGIC DOOR

con Giada Colagrande (voce, theremin, tamburo), Arthuan Rebis (voce, chitarra classica, nyckelharpa, hulusi, esraj), Vincenzo Zitello (arpa celtica, lama sonora, flauti, santoor), Giovanna Barbati (violoncello barocco), Nicola Caleo (tamburo a cornice)

Progetto video-poetico oltre che musicale, che riconduce alla Roma ermetica del ‘600 e all’aneddoto narrato dal marchese Massimiliano Palombara, da cui si originò la leggenda della Porta Alchemica con le sue sette epigrafi planetarie. Il sentiero sonoro che ne scaturisce accoglie una coloritura stilistica che vibra tra suoni arcaici e moderni, tra folk celtico e mediterraneo, mentre la ricerca organico/simbolica, tra Occidente e Oriente, omaggia l’Alchimia e le sue suggestioni universali.

18 luglio ore 21 Capodimonte – Casino della Regina (Porta Miano)

CUORE

di Sergio Casesi
regia e interpretazione Fulvio Cauteruccio
e con Flavia Pezzo

Sempre più spesso abbiamo notizie di giocatori falciati dal loro stesso cuore. Uccisi dall’impossibilità di scovare all’interno di esso quel difetto che li porterà all’ultima porta. Come se il cuore umano restasse insondabile anche dalla medicina. Dedicato alla figura di Astori, capitano della Fiorentina scomparso troppo presto, Cuore porta in scena un uomo sulla soglia dell’eternità, sorpreso nell’attimo in cui il cuore smette di pulsare per varcare il tempo verso l’infinito. Una storia in grado di portarci al senso profondo del gioco del calcio, metafora della fatica e della fragilità umana.

SABATO 18 LUGLIO

BIRRE E RIVELAZIONI
CORTILE PALAZZO FIRRAO
Marco e Sergio, sono il proprietario di una birreria e un avventore (apparentemente) qualsiasi, che di mestiere fa il professore in un Liceo. Al bancone del bar, con la complicità dell'alcool che favorisce l'intimità, i due parlano di tutto: di vita, di idee e di Francesco, il figlio di Marco nonché alunno di Sergio, che, pur non apparendo mai, piano piano diventa un terzo protagonista, la cui assenza sulla scena, come sottolinea l'autore, «illumina tutto il testo». Otto birre che scandiscono le tappe di un'appassionante percorso, perchè «il dialogo tra i due protagonisti diventa una ricerca di verità, dentro i turbamenti che la conoscenza sempre impone, specie se l’oggetto del proprio interesse è qualcuno per cui provi amore. E ad ogni svelamento una porzione di quell’amore viene messa alla prova. Fino alla prova finale e alla conoscenza più difficile: quella di se stessi

18 luglio ore 22.30 Palazzo Reale – Giardino Romantico

E' SSANZARE

liberamente ispirato a Il malinteso di Albert Camus
regia e drammaturgia Fabio Di Gesto
con Francesca Morgante, Maria Claudia Pesapane, Luca Lombardi
costumi Rosario Martone
scenografia e oggetti scenici Gennaro Olivieri
disegno luci Giuseppina Farella
produzione RI.TE.NA

In una Napoli aspra, materiale e plebea, madre e figlia lavorano come “sanzare”, affittano, cioè, stanze a turisti che provengono da lontano. Compiono delitti con l’obiettivo di racimolare quanti più soldi possibile per rifarsi una nuova vita, ma il loro piano viene compromesso quando si svela la vera identità dell’ultimo uomo ucciso. Dopo ‘A Jetteca da Yerma di Lorca e ‘E Cammarere da Le serve di Genet, ‘E Ssanzare di Fabio di Gesto conclude la sua trilogia della femminilità irrisolta.

18, 19 luglio ore 21 Capodimonte – Cortile della Reggia

SULLA MORTE SENZA ESAGERARE

ideazione e regia Riccardo Pippa
di e con Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza
scene, maschere e costumi Ilaria Ariemme
disegno luci Giuliano Bottacin
cura del suono Luca De Marinis
tecnico audio-luci Alice Colla
produzione Teatro dei Gordi / Teatro Franco Parenti

Lo spettacolo affronta il tema della morte in chiave ironica e divertente attraverso un uso non convenzionale di maschere contemporanee. «Per il NTFI – si legge nelle scheda dello spettacolo –abbiamo pensato ad un nuovo allestimento del nostro spettacolo più inattuale e contemporaneo, che tenesse conto di quanto ci sta accadendo; ritorniamo al lavoro di scena partendo da una ferita, dopo una quarantena che ha negato a chi se ne stava andando il conforto di una visita e a quelli che sono restati, la condivisione in presenza del lutto».

Domenica 19 Luglio 2020 ore 21.00
Teatro Romano – Benevento
SYMPHONIC QUEEN TRIBUTE
GIUSEPPE LANZETTA, direttore
GIUSEPPE ANDALORO, pianoforte solista e arrangiatore
ORCHESTRA FILARMONICA DI BENEVENTO
Bohemian Fantasy
Orchestra Filarmonica di Benevento
Giuseppe Lanzetta, direttore
Giuseppe Andaloro, pianoforte solista e arrangiatore

19 luglio ore 21 Capodimonte – Casino della Regina (Porta Miano)

LA NOSTRA UNICA FEDE

di Gennaro Ascione
per Lino Musella
musiche di Marco Vidino

Il sacerdote padroneggia un potente e antichissimo scongiuro. Le divinità del Calcio sono in ascolto, il Santo patrono è ben disposto verso i fedeli, e gli auspici paiono suggerire che il sogno dei napoletani e delle napoletane può infine avverarsi. In cambio, però, ciascuno è chiamato a mostrare la propria natura profonda e a vedere quella degli altri. Come di fronte alla vittoria o alla sconfitta, alla paura, alla felicità, al denaro e alla sua assenza, al potere, all’isolamento, alla crisi e alla pandemia.

19 luglio ore 21 Capodimonte – Fagianeria

DI GIACOMO IN THE MOOD

con Raffaello Converso
elaborazioni ed orchestrazioni Roberto De Simone
direttore d’orchestra Luigi Grima
e con Mimmo Napolitano (pianoforte), Rocco Roggia (violino I°), Antonio Ruocco (violino II°), Marco Traverso (viola), Leonardo Massa (violoncello), Antonio Di Costanzo (contrabbasso), Umberto Leonardo (chitarra), Edoardo Converso (mandolino), Enzo Grimaldi (fisarmonica), Giuseppe Di Colandrea (clarinetto/sax), Vincenzo Leurini (tromba), Luca Martingano (corno), Cosimo Gargiulo (trombone), Gianluca Mirra (percussioni/vibrafono)
produzione Proscenio

Il concerto mette in rilievo non solo le produzioni poetiche di Salvatore di Giacomo e dei compositori che ne vestirono di musica i testi (Mario Costa, Enrico De Leva, Francesco Paolo Tosti), ma tutto un mondo musicale e poetico che deriva dall’immaginario digiacomiano e che ad esso si ispira.
In tal senso è derivato il titolo che abbiamo dato alla composizione espressiva dello stesso concerto.
Da un’attenta lettura delle melodie digiacomiane di Mario Costa, pervenuteci a stampa, è interessante rilevare, nelle succinte realizzazioni pianistiche, le indubbie indicazioni dell’Autore riguardanti l’andamento ritmico e cadenzale nonché la scrittura del basso armonico spesso poco scolastica, o la condotta armonica volutamente trasgressiva. Si intuisce, quindi, la solida identità del musicista, al di là del suo naturale immaginario melodico, anche se, talvolta, non emerge una definitiva distribuzione verticale delle armonie per quel che riguarda una eventuale orchestrazione futura, che non entri in conflitto con la tessitura vocale di un interprete (maschile o femminile che sia).

19 luglio ore 21 Palazzo Reale – Cortile delle carrozze

PROCESSO A VIVIANI

di Corrado Ardone
produzione THeCULT

Un immaginario processo a Viviani mette a nudo la sua vita, il suo percorso. Il drammaturgo, reo di raccontare le miserie discreditando le politiche di governo fascista, deve difendersi dalle accuse rivolte dal giudice. L’arringa dell’autore, attraverso aneddoti di vita, confessioni e performance tratte dal suo repertorio, mette a nudo la sua eccentrica personalità.
Soltanto il dopoguerra sentenziò l’inizio del neorealismo, che vide Viviani precursore dei tempi. Ma quando riuscì a tornare al “suo” teatro, si ammalò e morì. Le voci del popolo sentenziarono: “È muort’e collera”.

20 luglio ore 21 Capodimonte – Casino della Regina (Porta Miano)

BRIAN CLOUGH'S STORY SHOW

di Cristian Caira
allenato e giocato da Alfonso Postiglione
musiche dal vivo di Marcello Giannini
spazio scenico e costumi Giuseppe Avallone
collaborazione artistica Serena Marziale

La S.V. è invitata a una seduta di allenamento di soccer, accompagnata da bella musica e mirabolanti storie di sport, condotta dalla leggenda del calcio inglese Mr. Brian Howard Clough, detto Cloughie, colui che camminava sulle acque. Prima calciatore dal record di goal, poi grande allenatore, vincitore di campionati nazionali e coppe dei campioni consecutive e di una infinità di altri trofei. Se non il più bravo allenatore della storia del calcio inglese, sicuramente il migliore

20 luglio ore 21.00 Palazzo Reale – Giardino Romantico

LE GENOVEFFE

progetto e regia Francesco Campanile
drammaturgia Francesco Campanile, Tiziana Tesauro
movimenti coreografici Christian La Sala
con Ciro Pagano, Nicola Tartarone, Salvatore Veneruso e un attore in via di definizione
produzione Teatri di Carta

Quattro sorelle ancora nubili vivono con la madre anziana, egoista e tiranna. Costrette a crescere in un clima familiare che castra sogni e desideri, le Genoveffe hanno ormai rinunciato a qualsiasi sogno di felicità, quando per loro arriva un invito inaspettato che potrebbe rimettere tutto in discussione. Ispirato alla fiaba di Cenerentola, di cui sovverte gli ordini, lo spettacolo narra di come le dinamiche nate tra le mura domestiche possono condizionarci e intrappolarci una vita intera.

MARTEDI' 21 LUGLIO
MARIA NAZIONALE 
CORTILE PALAZZO FIRRAO
La voce straordinaria di Maria Nazionale interpreterà le canzoni più belle del repertorio della Canzone Napoletana classica

21 luglio ore 21 Capodimonte – Cortile della Reggia

UNA PERSONA

spettacolo musicale di Roberta Rossi
con Renato Avallone, Roberta Rossi (voce), Alessio Toro (viola), Michele Villari (clarinetto), Alessandro Gwis (pianoforte), Guerino Rondolone (basso/contrabbasso), Andrea Bonioli (batteria)
testi di Fernando Pessoa e Luigi Pirandello
regia Roberta Rossi
produzione Associazione Culturale Musicale Città della Musica

Un attore tesse, con la complicità di 6 musicisti, la trama di un percorso poetico/musicale attraverso la molteplicità dell’animo umano, declinata e testimoniata dai testi di Pessoa e Pirandello. A dialogare con l’attore vi è la musica, elemento che delinea attraverso suggestioni, melodie evocative, composizioni originali e canzoni tradizionali, le emozioni e tutto ciò che di non verbale è contenuto nella vita e nelle meravigliose parole dei due scrittori. Furono tra loro contemporanei, poeticamente affini ma non si incontrarono mai…

21, 22 luglio ore 21.30 Palazzo Reale – Cortile d’onore

IL SEME DELLA DISCORDIA 

THE LARAMIE PROJECT
di Moisés Kaufman
e del Tectonic Theater Project
regia Ferdinando Bruni, Francesco Frongia
traduzione Emanuele Aldrovandi
con Ferdinando Bruni, Margherita Di Rauso, Giuseppe Lanino, Umberto Petranca, Marta Pizzigallo, Luciano Scarpa, Marcela Serli, Francesca Turrini
coproduzione Teatro dell’Elfo, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
in collaborazione con il Festival dei Due Mondi Di Spoleto

Un testo profondo, stratificato e toccante che racconta il caso Matthew Shepard, studente ucciso brutalmente per motivi di odio omofobico nella cittadina del Wyoming che dà nome al progetto. The Laramie project va oltre la cronaca, ripercorrendo l’esperienza dei suoi creatori – Moisés Kauffmann e il Tectonic Theater – che, poco dopo il delitto, passarono lunghi mesi a Laramie a intervistare gli abitanti della città. Perché il teatro deve diventare uno strumento vivo di confronto con la realtà, catalizzatore di dibattiti che riguardano da vicino anche tutti noi.

Dal 21 al 27 luglio ore 19.00 Capodimonte – Casino della Regina (Porta Miano)
PRIMA
progetto a cura di Silvio Perrella

coordinamento Brigida Corrado
organizzazione Vesuvioteatro

Avevo pensato d’intonare al prima gli incontri di quest’anno prima del Pandemonio.
Pensavo allo sterminato pullulare di acque che viene dal prima e pensavo al contempo a una dimensione spazio-temporale che frantuma l’idea di una modernità monolitica e sfocia nella moltitudine, nella pluralità, nella polifonia.
Oggi il nostro prima non può non avere altri armonici, ma martellando ancor di più il ricordo civile delle nostre origini. Come una dolce e terribile ricordanza.

Silvio Perrella                                                                                                            

21 luglio
NEL NOME DELLE PRIME VOCI
con Maurizio Bettini, Daniele Ventre
con la partecipazione straordinaria di Caterina Pontrandolfo

22 luglio
NEL NOME DI GIACOMO LUBRANO
con Mimmo Borrelli, Alberto Rollo

23 luglio
NEL NOME DI EMILY DICKINSON, DELLA TERRA E DELLE PIANTE
con Silvia Bre, Piera Mattei
Paola Adamo, Simonetta Giordano

24 luglio
NEL NOME DI AMEDEO MAIURI
con Claudio Damiani, Igor Esposito, Vincenzo Frungillo

25 luglio
NEL NOME DEI PRIMI NOMI
con Maria Grazia Calandrone, Sonia Gentili, Enza Silvestrini

26 luglio
NEL NOME DELLA CASA DELLA POESIA DI BARONISSI
25 anni di Casa della Poesia

27 luglio
NEL NOME DI GIAMBATTISTA VICO E GIACOMO LEOPARDI E I BUCHI NERI
con Antonio Biasiucci, Mariafelicia De Laurentis, Fiorinda Li Vigni
con la partecipazione straordinaria di Alfio Antico
in collaborazione con Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

22 luglio ore 22.30 Palazzo Reale – Giardino Romantico

MARIA'S  CIRCUS

liberamente ispirato all’opera di Bohumil Hrabal
di e con Anna Dego
regia e musica a cura di Luigi Arpini
luci Stefano Mazzanti
produzione Kreis Teatro

Frutto dell’incontro tra Anna Dego, il cui percorso multidisciplinare si è nutrito del lavoro decennale nella compagnia di danza di Adriana Borriello, e Luigi Arpini, che ha militato nella storica compagnia di Tadeusz Kantor, uno spettacolo liberamente ispirato alle opere di Bohumil Hrabal, che fa del tratto discontinuo lo strumento di comprensione del reale. La paura del fallimento, l’incredibile che diventa realtà, lo scacco di un’esistenza fragile creano una collisione di parole e di immagini che vira verso la poesia, l’esplosione ludica, il silenzio.

MERCOLEDI' 22 LUGLIO h 21.30 

Peppe Servillo & Natalio Mangalavite, "Il Resto della Settimana"                        

 ANFITEATRO CAMPANO SANTA MARIA CAPUA VETERE

22, 23 luglio ore 21 Palazzo Reale – Cortile delle carrozze

ANTICHI MAESTRI

di Thomas Bernhard
traduzione Anna Ruchat
adattamento drammaturgico Fabrizio Sinisi
regia Federico Tiezzi
con Sandro Lombardi, Martino d’Amico e un attore in via di definizione
produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi, Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

Nella Sala Bordone della Pinacoteca di Vienna, un uomo si siede e guarda un famoso quadro di Tintoretto. Un secondo uomo, più giovane, in piedi osserva il primo uomo che guarda il quadro. Un terzo uomo – uno dei custodi della Pinacoteca – osserva entrambi. È questo il diagramma di Antichi Maestri, uno fra gli ultimi esempi della narrativa di Thomas Bernhard, trasformato da Federico Tiezzi e Sandro Lombardi in un vero e proprio studio teatrale sulla funzione dell’arte, i limiti della bellezza e la nevrosi della modernità.

22, 23 luglio ore 21 Capodimonte – Fagianeria
VAUDEVILLE!

Atti Unici da Eugène Labiche
ideazione, drammaturgia e regia Roberto Rustioni
dramaturg Chiara Boscaro
con Francesca Astrei, Luca Carbone, Roberta De Stefano, Loris Fabiani, Paolo Faroni
scene e luci Paolo Calafiore
costumi Francesco Esposito
consulenza musicale Luca Nostro
assistente alla regia e alla drammaturgia Ida Treggiari
coproduzione Fattore K., Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia

Roberto Rustioni si confronta con il mondo della commedia e del vaudeville in una riscrittura libera e vitale da Eugène Labiche. Uno spettacolo che restituisce il volto più ridicolo e assurdo della condizione umana, cinque comedians si trasformano ed incarnano perfettamente diversi personaggi con spirito camaleontico.
La commedia può essere catartica, può farci sentire vivi e sollevarci dalla quotidianità: ci dà una prospettiva liberatoria su quel bizzarro evento che chiamiamo “la nostra vita”.

MERCOLEDI' 22 LUGLIO
FRED
PALAZZO FIRRAO

3 febbraio 1960, una Ford Thunderbird sfreccia per le strade di Roma alle sei e venti del mattino.La folle corsa di quell’auto verrà fermata da un camion con cui si scontrerà. Non occorre molto perché gli inconsapevoli spettatori di quella scena si rendano conto che, alla guida di quell’auto, c’è Fred Buscaglione. Una vita ed un successo lampo, finita con altrettanta immediatezza, una vita tra il fumo dei locali italiani ed europei a interpretare il ruolo del taciturno e imprevedibile cantante da night, un ruolo che forse non gli apparteneva tanto. Una storia raccontata da un testimone casuale, di quella vita breve, appena quarant’anni, un fan qualunque come ce ne sono ancora oggi.

GIOVEDI' 23 LUGLIO
ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO - QUARTETTO CORDE
CORTILE PALAZZO FIRRAO

Negli ultimi anni, accanto alle produzioni di natura più teatrale, come Il Flauto Magico, Il Giro del Mondo in 80 minuti, Carmen, Don Giovanni e il Credo, che hanno portato l'Orchestra a esibirsi con fortuna nei teatri più prestigiosi in Italia e in Europa, sono nati organici più tascabili, vogliosi di sperimentare dal vivo le nuove composizioni nate in sala prove, come il “Quartetto di Corde”, dove l’intimo dialogo dei tanti strumenti a corda che costituiscono il cuore armonico del gruppo fa da tappeto sonoro alle canzoni di cui i musicisti stessi sono autori e primi interpreti ...

23 luglio ore 21 Santa Maria Capua Vetere, Anfiteatro Campano

BESTEMMIA D'AMORE

voce recitante e canto Pippo Delbono  voce, arpina, tamburo e sax sopranino Enzo Avitabile
chitarra napoletana Gianluigi Di Fenza   tamburi Carlo Avitabile  produzione Black Tarantella

«Questo concerto – sottolinea Pippo Delbono – è una tappa del viaggio artistico che da tempo sto conducendo con Enzo Avitabile. Artista unico nella sua capacità di coniugare la tradizione del blues, del jazz, del funky, del rock con il classico e il barocco, fino ad abbracciare l’antica tradizione popolare. Bestemmia d’amore è un canto, un concerto dove le parole diventano musica. Per parlare di questo tempo volgare e sacro, duro e dolce. Per parlare dell’amore bestemmiato, ferito, affogato, ucciso, rinato, ucciso ancora, ancora vivo».

23 luglio ore 21 Capodimonte – Cortile della Reggia

RUMORI DI FONDO

da un’idea di Ivo Parlati, Nadia Baldi
musiche composte ed eseguite dal vivo da Ivo Parlati   drammaturgia e regia Nadia Baldi
ensemble musicale da definire
attori da definire

Rumore di Fondo nasce dall’incontro artistico tra le visioni musicali di Ivo Parlati e il mondo creativo di Nadia Baldi. Un concerto elogio alla speranza, un racconto di orfani speciali, bambini deprivati dell’amore primordiale. La musica è pensata come un racconto evocativo di risonanze emotive che attraversano il “non-me”, una realtà non reale che cammina verso quel flebile confine chiamato speranza. La speranza, quella spinta vitale tipica dei bambini che, scacciando quel drammatico “rumore di fondo”, sfocia in un antidoto vivace di dolce rinascita.  

Giovedì 23 luglio, ore 20.30 – dedicata a medici, infermieri ed operatori sanitari
Domenica 26 luglio, ore 20.30  Piazza del Plebiscito
Giacomo Puccini / TOSCA

Melodramma in tre atti Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, dall'omonimo dramma di Victorien Sardou

Direttore | Juraj Valčuha

Interpreti
Floria Tosca, Anna Netrebko Mario Cavaradossi, Yusif Eyvasov Il barone Scarpia, Ludovic Tezier 

Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo 

Esecuzione in forma di concerto

24 luglio ore 21 Palazzo Reale – Giardino Romantico

LUMINATOR BERNOCCHI

di Alberto Mele, Marco Montecatino  regia di Alberto Mele, Marco Montecatino
con Cecilia Lupoli, Marco Montecatino  costumi Elena Soria  musiche originali Gino Giovannelli
scene Angelo Navarro  laboratorio scenotecnico Giovani Teatri  disegno luci Tommaso Vitiello
assistente alla regia Renato Bisogni
foto di scena Antonella Maffettone  organizzazione Mestieri del Palco
produzione Associazione culturale L’isola di Ted

Se chiedete agli innamorati l’unica misura di tempo conosciuta, avrete la stessa risposta che darebbe un artista: il per sempre è il modo che ha l’infinito di insinuarsi nelle nostre vite, di ricordarci che siamo così fragili eppure così protetti nelle nostre incoscienze. Una storia d’amore come una tela bianca. Un uomo e una donna, come pennelli. X e Y sono sposati da sette anni. Dopo essersi trovati ad affrontare uno di quegli incubi che la vita dovrebbe evitarci, hanno cominciato a perdersi restando insieme, costringendosi a fare i conti anche con i demoni dell’altro.

25 luglio ore 21 Capodimonte – Cortile della Reggia

MARIA MADDALENA O DELLA SALVEZZA

da Fuochi di Marguerite Yourcenar  drammaturgia e riduzione Lina Sastri
mise en espace di Lina Sastri con Filippo D’Allio (arrangiamenti)
collaborazione alla messa in scena Bruno Garofalo assistente alla regia e direttore di produzione Costantino Petrone
produzione Salina S.R.L.

«È il racconto in prima persona di Maria di Magdala che parla d’amore – racconta la Sastri. È la grande passione di Maria Maddalena per Gesù, che la condanna a un destino di infelicità. Ma è anche la solitudine del non amato o del respinto o dell’escluso. È il percorso di un’anima che nasce innocente, e, per vendetta, cambia il suo destino o crede di cambiarlo. L’amore e la passione la porteranno comunque alla ferita insanabile, al doloroso cammino di chi ama ed è abbandonato». Chitarra e percussione creeranno le atmosfere musicali del racconto.

24, 25 e 26 luglio – Cortile Maschio Angioino

' Pastiche N°0 di pas/ssaggi'

con Renato Carpentieri e gli allievi della Scuola del Teatro Stabile di Napoli Pasquale Aprile, Francesca Cercola, Chiara Cucca, Miriam Della Corte, Matteo De Luca, Valentina Di Leva, Manuel Di Martino, Antonio Elia, Giulia Ercolini, Eleonora Fardella, Angelica Greco, Valentina Martiniello, Simone Miglietta, Gianluigi Montagnaro, Giovanni Nardone, Giulia Piscitelli, Federico Siano, Salvatore Testa, Antonio Turco

rivista di teatro dal vivo, a cura di Renato Carpentieri e Claudio Di Palma, con Renato Carpentieri e gli allievi della Scuola: produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale in coproduzione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia.- «È – dichiara il regista e attore Renato Carpentieri – uno gliommero in cui si intrecciano e si agitano frammenti del Teatro del Novecento, in forma di Rivista, ad uso degli allievi: una linea di ricerca che vuole privilegiare la forma breve e quindi la sobrietà e la leggerezza, in un singolare montaggio. Da una parte “occorre risvegliare la memoria del teatro e ridestandola trovare un linguaggio moderno” (come diceva la Picon Vallin, studiosa di Meyerch’old), dall’altra approfittare della libertà degli inizi, che appartiene ai giovani. È un esperimento che vale la pena di fare».

Dal 24 al 26 luglio ore 20; 20.45; 21.30 Rione Sanità

TUR FOR' 'E VASC 

progetto e regia Carlo Geltrude
di Mario Gelardi, Marina Cioppa, Noemi Giulia Fabiano
con Laura Borrelli, Agostino Chiummariello, Anna De Stefano, Lalla Esposito, Gennaro Maresca, Luciano Saltarelli
Accompagna-tur Mario Ascione, Mariano Coletti, Alessio Galati, Gaetano Migliaccio e con Riccardo Ciccarelli
costumi Rachele Nuzzo  produzione Le scimmie  con il patrocinio di Fondazione di Comunità San Gennaro

Spettacolo site-specific e itinerante, Tur for’ ‘e Vasc introduce gli spettatori nel ventre del Rione Sanità, guidati dagli “accompagna-tur”, per spiare quel che avviene sull’uscio di tre bassi del quartiere che diventano palcoscenici reali della messinscena: «Ho ideato questo format – spiega Carlo Geltrude –, per creare una connessione tra la vita quotidiana del Rione Sanità, i suoi abitanti e il teatro, quello contemporaneo e quello classico, che riesce ancora a parlarci».

Sabato 25 Luglio 2020 ore 21.30
Teatro Romano – Benevento
VALERIO GALLI, direttore
VALENTINA BOI, soprano
ANGELO VILLARI, tenore
ORCHESTRA FILARMONICA DI BENEVENTO
Gala Verdiano
Orchestra Filarmonica di Benevento
Valerio Galli, direttore
Valentina Boi, soprano
Angelo Villari, tenore

26 luglio ore 21 Teatro di San Carlo

CONCERTO TRA SCRITTURA E TRASCRITTURA

di Roberto De Simone
dall’opera di Johann Sebastian Bach alla trascrittura di Alessandro De Simone
Toccata e fuga in re minore BWV 565
dall’opera di Igor Stravinsky alla trascrittura di Antonello Paliotti
Cinque pezzi facili
dall’opera di Claude Debussy alla trascrittura di Antonello Paliotti
Golliwogg’s Cake-Walk; La plus que lente; Général Lavine – Excentric
dall’opera di Erik Satie alla trascrittura di Antonello Paliotti
La Belle Excentrique
dall’opera di Fryderyk Chopin alla trascrittura di Roberto De Simone
Sonata n. 2 in Si bemolle minore, Op. 35
direttore d’orchestra Luigi Grima

 «Siamo sicuri – domanda il Maestro De Simone nelle note all’opera – che la cultura di massa non abbia già prodotto un subdolo, aggressivo virus che da due generazioni ha attaccato la cultura e l’arte svuotandole dei loro valori umani, storici, etici ed estetici?». Da questa riflessione il Maestro elabora la necessità di raccontare il tempo presente della vita attraverso la trascrizione di alcune opere di Bach, Stravinsky, Debussy, Satie e Chopin, mettendo al centro la nostra partecipazione alla “pandemia culturale”.

26 luglio ore 22.30 Palazzo Reale – Giardino Romantico

NONOSTANTE VOI 

reportage teatrale di e con Livia Grossi  musica dal vivo di Andrea Labanca
fotografie Alex Majoli, Alberto Roveri, Emiliano Boga, Jacopo Barsotti  regia Gigi Gherzi  produzione Coop CMC/Nidodiragno

Puska (Albania), vergine giurata. Una donna che ha deciso di diventare un “uomo” per difendere diritti e dignità. Maria (Sud America) rifugiata politica, una storia di abuso di potere. Marietu ‘Ndaye (Senegal), portavoce contro la mutilazione genitale. È un ironico monologo sui requisiti necessari per ottenere la Carta d’identità di Donna. Storie di resistenza al femminile raccolte da Livia Grossi, giornalista del Corriere della Sera, qui proposte in un unico reportage teatrale, pagine di Giornale Parlato, nuovo linguaggio che unisce giornalismo e teatro.

Martedì 28 luglio, ore 20.30   Venerdì 31 luglio, ore 20.30   Piazza del Plebiscito

Giuseppe Verdi /AIDA

Musica di Giuseppe Verdi  Libretto di Antonio Ghislanzoni

Direttore | Michele Mariotti

Interpreti
Aida, Anna Pirozzi   Radames, Jonas Kaufmann  Amneris, Anita Rachvelishvili  Amonasro, Claudio Sgura   Ramfis, Roberto Tagliavini
Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Esecuzione in forma di concerto

GIOVEDI' 30 LUGLIO h 21.30

Fabrizio Bosso & Luciano Biondini, "Face to Face"                                                      

ANFITEATRO CAMPANO SANTA MARIA CAPUA VETERE

Giovedì 30 luglio, ore 20.30 Piazza del Plebiscito
Ludwig van Beethoven / IX SINFONIA

Direttore |  Juraj Valčuha 

Interpreti
Soprano, Maria Agresta Mezzosoprano, Daniela Barcellona Tenore, Antonio Polin Basso, Roberto Tagliavini
Ludwig van Beethoven, Sinfonia n.9 in re minore, Op. 125 "Corale" 

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo 

30, 31 luglio e 1 agosto -  Cortile Maschio Angioino

'Week-End'
di Annibale Ruccello con la regia di Enrico Maria Lamanna, in prima nazionale interpretato da Maria Pia Calzone, Totò Onnis, Matteo Bossoletti; le scene sono di Massimiliano Nocente, i costumi di Teresa Acone, le luci di Stefano Pirandello. La produzione è del Teatro Stabile Napoli–Teatro Nazionale. – Dopo Le 5 rose di Jennifer e Notturno di donna con ospiti, il regista Enrico Maria Lamanna ritorna al drammaturgo stabiense Annibale Ruccello scomparso nel 1986, con l’allestimento di Week-End, il testo del 1983 vincitore del Premio Idi under 35, che l’autore scrisse per l’attrice Barbara Valmorin, scomparsa un anno fa.

Enrico Maria Lamanna mette in scena al Teatro San Ferdinando uno dei testi chiave del drammaturgo prematuramente scomparso di Castellamare di Stabia Annibale Ruccello Week end. Tutta la vicenda sembra uscita da alcune pagine della scrittrice Patricia Highsmith, ma Annibale Ruccello amava anche il cinema thriller e horror, infatti in questa piece troviamo anche il thriller e l’horror degli anni 80, basti pensare ad Halloween di John Carpenter e Vestito per uccidere di Brian De Palma. La protagonista Ida è un insegnante zoppa del sud trapiantata in una provincia di Roma che arriverà a parlare un dialetto oscuro dell’entroterra del sud, un dialetto magico come una cabala, come un esorcismo che terminerà in un profondo delirio misto al pianto. Un pomeriggio d’estate, un venerdì del 1984, Ida fa salire a casa sua un idraulico e… da qui tra canzoni di Mina, sapori francesi da nouvelle vague, sospiri, pensieri non detti, sudori, caldo e favole antiche, come in un thriller si consuma la storia.

VENERDI' 31 LUGLIO h 21.30 

"Femmine", con Nunzia Schiano, Regia di Niko Mucci 

ANFITEATRO CAMPANO SANTA MARIA CAPUA VETERE 

venerdi' 31 luglio ore 21 Arena Flegrea  

Ma non doveva andare tutto bene ?

con Maurizio Battista

7/8 Agosto ore 21 Arena Flegrea  

Un italiano di Napoli

con Biagio Izzo

4 Settembre  ore 21 Arena Flegrea  

Andrea Sannino in Concerto

12 Settembre  ore 21 Arena Flegrea  

Il meglio di ....

con Simone Schettino

VENERDI' 18 SETTEMBRE  ore 21 Arena Flegrea  

Sal Da Vinci in concerto