FRATELLI GALLO

DAL 7 MARZO
CINCHE  "CINQUE SENSI NAPOLETANI"
con MASSIMILANO & GIANFRANCO GALLO

Scritto e diretto da Gianfranco Gallo


“Cinche” è il secondo spettacolo di Teatro Canzone che scrivo e dirigo che, partendo da argomenti universali, porta ad una riflessione sul modo di essere di noi napoletani , un modo così personale che a volte nel Bene a volte nel Male, ci rende unici. Lo scorso anno trattai dei sette vizi capitali adattandoli al modo di essere di chi vive davanti al mare e sotto al vesuvio. Nello spettacolo “Sette vizi napoletani” raccontai difetti e pregi di un intero popolo alla mia maniera, con un’ironia che sfocia nella comicità ma che spesso passa per l’amarezza.

Questa volta, attraverso i cinque sensi, racconterò di come sentono, di come vedono, di come odorano, di come toccano e di come gustano i napoletani secondo me. Il gioco è chiaro e si è dimostrato efficace: parto da elementi comuni a tutti per mettere comicamente in risalto le nostre differenze rispetto all’ordine delle cose, per poi finire col rilevare che le nostre particolarità sono quelle che ci rendono paradossalmente universali.

Io e Massimiliano reciteremo, canteremo e racconteremo per il piacere del pubblico che mostra sempre più di apprezzare il nostro lavoro. Sul palco saremo accompagnati dalla nostra ufficiale colonna sonora, il chitarrista solista Antonio Maiello, ormai unanostra costola quando ci presentiamo nella forma del Teatro Canzone, nella quale diamo fondo a tutte le nostre risorse artistiche.

“…il sorriso tra due napoletani non lo si può delegare. Sarebbe impossibile perchè è un evento che coinvolge almeno tre sensi: la vista, l'olfatto e l'udito e allora i due protagonisti devono essere entrambi presenti. La vista, perchè il nostro sorriso ce lo dobbiamo guardare a vicenda, l'olfatto perché il sorriso nostro profuma di spray ingenuo da barbiere e l'udito perché, quando ci sorridiamo, dobbiamo essere sicuri di non aver sentito nessuna parola inutile. Forse quando due milanesi si danno la mano fanno un patto per la morte, ma quando due napoletani si sorridono fanno un patto per la vita.”