GROUNDED


TEATRO MERCADANTE

DAL 5 AL 10 GENNAIO

GROUNDED
di George Brant
traduzione Monica Capuani
regia Davide Livermore
con Linda Gennari
scene in virtual set D-wok
costumi Mariano Fracasso
musiche originali Mario Conte
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova

Arriva per la prima volta in Italia un testo che ha sconvolto il mondo.
Dopo l’incredibile successo e il pluripremiato debutto nel 2013 al Fringe Festival di Edimburgo, Grounded ha preso vita nel vivacissimo Gate Theatre a Notting Hill, Londra, per poi approdare sui palcoscenici di New York.
Testo aspro, tagliente, feroce come una mitragliata, Grounded ha fatto conoscere il talento del suo autore, George Brant. Il monologo, il primo capace di raccontare la ferocia della guerra contemporanea, pone al centro della scena una pilota dell’aviazione degli Stati Uniti.
Orgogliosa Top Gun, macchina da guerra indistruttibile al comando del suo F16, la protagonista della storia è una davvero “tosta”, ma una sera, bevendo con altri piloti, qualcuno entra nella sua vita. Un uomo che non si spaventa di lei, del suo lavoro. Si amano. Lei rimane incinta. Dovrà smettere di volare, di stare in quell’azzurro cielo che adora. È richiamata a quella che definisce “poltronautica”: in poltrona, a terra, “grounded” appunto. Diventa pilota di drone.
Sarà così che, in una base nascosta nel deserto americano, scoprirà un’altra guerra, un altro modo di volare e distruggere, di controllare e punire.
Il drone: è la guerra contemporanea. Asettica, scientifica, grigia.
Per la donna la vita cambia: c’è la famiglia, adesso, la figlia, il compagno che la adora e la incoraggia.
Poi c’è la routine dei controlli, le missioni che sembrano un allucinante videogame. Dodici ore al giorno, sette giorni la settimana. La quotidianità della guerra 2.0.
Avanti e indietro da casa al lavoro e ritorno.
Eppure, qualcosa in lei si modifica. La tensione cresce, la consapevolezza aumenta, il disagio la attanaglia.