i ragazzi che si amano

dal 4 all’8 marzo 

Gabriele LAVIA
I RAGAZZI CHE  SI AMANO
uno spettacolo di Gabriele Lavia
da Jacques Prévert
musiche Giordano Corapi
produzione Fondazione Teatro della Toscana
L’amore giovanile e il rapporto degli innamorati con la realtà.
Gabriele Lavia dice Jacques Prévert e tocca emotivamente
gli animi fin dal primo verso. I ragazzi che si amano enfatizza
la differenza tra il primo amore giovanile e l’amore più maturo
degli adulti: i giovani innamorati sono estraniati dal mondo e
dimentichi di tutto. Non tengono conto del parere della gente
per strada, della chiusura morale della gente verso la loro
dolcezza.
Trama
L’amore e i giovani: niente e nessuno esiste più attorno a loro,
poiché essi non appartengono più a questo mondo, ma a
un altro, che vive nell’accecante calore del loro sentimento.
Ciascuno di noi può dunque ritrovare qui echi e immagini
della propria adolescenza.
Due ragazzi si amano e si baciano al tramonto. La gente che
passa, vedendoli, li disapprova indignata, ma loro non notano
nulla, non ci sono per nessuno, vivono esclusivamente
nel loro primo amore. Perché l’amore tra due giovani deve
essere schernito, disapprovato, come se fosse qualcosa di
proibito, un delitto che non va commesso e i giovani additati
come criminali da condannare e combattere? Forse, perché i
giovani hanno ancora il coraggio, che deriva dall’incoscienza
o dall’innocenza dei loro anni, di manifestarlo liberamente, di
viverlo come amore.
E cos’è allora, l’amore di cui ci parla Prévert? È l’amore che
rigenera l’esistenza, acceca e rende unici e straordinari, è
l’amore che crea un mondo e annulla gli altri, rende invisibili e
senza paura, è un amore che libera.