LO SCARFALIETTO

Lo chiamavano Scarfalietto
Liberamente ispirato a Eduardo Scarpetta
DAL 6 APRILE
con
Fabio Brescia

di
Fabio Brescia

Regia di
Fabio Brescia

Il secondo spettacolo della trilogia Scarpettiana vede in scena gli stessi attori, di Miseria e Nobiltà, impegnati a dar vita a quello che sembra, e probabilmente è, a tutti gli effetti, un esempio molto efficace di “teatro dell’assurdo”. Ho riscritto il testo dividendolo in due blocchi precisi: la “commedia” e il “vaudeville”, nella prima parte conosciamo i personaggi e la storia che, per quanto improbabile, abbiamo trasportato ai giorni nostri, nell’ambientazione e nel linguaggio. La seconda parte, con la brevissima introduzione del “secondo atto” fatto addirittura a sipario chiuso, è solo il trait d’union con il processo, è il vero motore comico di tutta l’operazione che ho riscritto ispirandomi alla drammaturgia di Achille Campanile. La comicità è continua, ad ogni battuta, in un crescendo che lascia lo spettatore senza fiato.