MEDEA DI PORTAMEDINA

MEDEA DI PORTAMEDINA

DAL 26 APRILE AL 5 MAGGIO
di Francesco Mastriani
regia Laura Angiulli
con Alessandra D’Elia, Massimiliano Gallo, Monica Demuru, Caterina Pontrandolfo e con Paolo Aguzzi, Michele Danubio, Luciano Dell’Aglio, Elena Fattorusso, Stefano Jotti, Gennaro Maresca
scene Rosario Squillace luci Cesare Accetta musiche Daniele Sepe
coro Paolo Aguzzi, Michele Danubio, Luciano Dell’Aglio, Elena Fattorusso, Stefano Jotti, Gennaro Maresca

Una storia di vigorosa drammaticità che, se pure innestata in una realtà dichiaratamente popolare di quella Napoli di metà Ottocento tanto presente alla tradizione produttiva di Francesco Mastriani, pure sembra contenere al suo interno tutti gli elementi della grande tragedia, consoni a giustificare già nella titolazione il riferimento alla più complessa figura della Medea di tradizione classica. Da questa suggestione, per un richiamo di sconfinamento in qualche modo naturale, nasce il progetto di messinscena che Il Teatro Stabile di Napoli e condividerà con Galleria Toledo, su testo e regia di Laura Angiulli. La trama di Mastriani rimesta negli elementi di un “popolare napoletano” trattato con sapiente mestiere: Coletta Esposito – è questo il nome della sventurata eroina – conduce infanzia e adolescenza fra le mura dell’Annunziata, e lì alleva nell’animo quella straziante fame d’amore il cui soddisfacimento, con passione tirannica affida a Cipriano Barca, l’amante dalla cui relazione nasce una bambina. Cipriano non rivela un’immediata disposizione verso la donna, ma la manipolazione di lei è di tale violenza da non consentire scampo, tanto che lui aderisce alla promessa di sposarla, se pure quell’attrazione che per breve tempo aveva tenuto insieme il rapporto va così affievolendosi da aprirgli la strada a nuovi incontri. Coletta è straziata, furente, accecata dall’odio, spietata; cova la più feroce delle vendette, e nel giorno delle di lui nozze con la nuova innamorata – di più elevata posizione sociale – toglie la vita alla piccola figlia, e nella chiesa proprio sull’altare porta il cadaverino della bimba alla vista del padre, che infine uccide colpendolo al cuore.

28/04/2019 ore 18.00
30/04/2019 ore 21.00
01/05/2019 ore 17.00
02/05/2019 ore 17.00
03/05/2019 ore 21.00
04/05/2019 ore 19.00
05/05/2019 ore 18.00