moliere

DAL 21 FEBBRAIO

MOLIERE/IL MISANTROPO ovvero il nevrotico amore

Versione italiana e adattamento Fabrizio Sinisi  Valter Malosti 
uno spettacolo di  Valter Malosti
con Valter Malosti Anna Della Rosa Sara Bertelà Edoardo Ribatto Paolo Giangrasso Roberta Lanave Matteo Baiardi Marcello Spinetta
costumi  Grazia Materia scene Gregorio Zurla luci Francesco Dell'Elba cura del movimento Alessio Maria Romano

assistente alla regia Elena Serra canzone di Bruno De Franceschi al contrabbasso Furio Di Castri

Nel 1666 Molière debutta con il suo Misantropo: una commedia amara, anomala e profetica, secondo molti il suo capolavoro – «un classico del Novecento», scrive Cesare Garboli, «scritto tre secoli fa».
Il Misantropo è oggi un testo totalmente “al presente”, violento, potente, perturbante. Una commedia tragica, venata di una forma di umorismo instabile e pericolante, che porta in sé, appena al di sotto della superficie comica, le vive ferite e il prezzo altissimo costato al suo autore: in essa emergono le nevrosi, i tradimenti, i dolori di un personaggio capace di trasformare tutto il proprio disagio e la propria rabbia in una formidabile macchina filosofica, esistenziale e politica, che interroga e distrugge qualunque cosa incontri nel suo percorso.  Ma questo capolavoro è allo stesso tempo anche il dramma di un essere inadeguato alla realtà, l’allucinata tragedia di un uomo ridicolo, che si scontra con un femminile complesso e modernissimo, rappresentato come un prisma dalle tre figure di donna presenti nel testo, una sorta di misteriosa trinità.
Una commedia di confine, che coglie Molière al momento di farsi buffone del Re.