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TEATRO ACACIA

MARTEDI' 27 MARZO

GIUSEPPE GIACOBAZZI "IO CI SARO'

Il nostro è un lavoro fatto anche di viaggi e durante i viaggi ti trovi inevitabilmente a pensare.

Quando pensi, pensi a te e a quello che stai vivendo, a quello che hai vissuto e a quello che eventualmente potrà essere il tuo futuro.

Oggi mi rendo conto di essere un genitore di 53 anni con una figlia di 3 e quindi mi sono ritrovato a pensare: Riuscirò a vedere i miei nipoti e nel caso li riesca a vedere a rapportarmi come fa un nonno e quindi a viziarli, a giocare con loro, a parlarci e raccontargli delle storie, cercando di dare consigli che non verranno sicuramente ascoltati, a spiegargli anche questo buffo movimento di sentimenti che è la vita.

La vita, la mia vita, per come l'ho vissuta , per dove l'ho vissuta, per gli anni che l'ho vissuta , per chi l'ha vissuta con me.

Insomma poter riuscire a comunicare a due generazioni interposte, che poi, di solito, dovrebbe essere il mestiere dei nonni con i nipoti.

Questo mi ha portato a creare un ponte con lo spettacolo precedente, praticamente ricominciando da dove abbiamo finito, ma con una domanda in più.

Per immaginarmi di poter parlare ai miei nipoti, penso sia fondamentale adeguarmi ai tempi, o perlomeno provare ad usare, se non il loro linguaggio perlomeno le loro tecnologie, cosciente che domani comunque saranno vecchie.

Quindi, ho pensato di lasciare un “videomessaggio” che possa spiegare ed eventualmente interagire con i miei possibili futuri nipoti.

E per farlo, l'unico modo che conosco, è farlo davanti ad un pubblico.

PREZZI : POLTRONISSIME € 30.00 - POLATRONE € 25.00 - GALLERIA € 20.00 + COMMISSIONI

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GIUSEPPE GIACOBAZZI MARTEDI' 27 MARZO TEATRO ACACIA

MERCOLEDI' 4 APRILE

TEATRO AUGUSTEO

C A R A V A G G I O Uno spettacolo di e con  VITTORIO SGARBI

Musiche composte da Valentino Corvino (violino, elettronica)
Immagini elaborate da Tommaso Arosio (scenografia e video)
Regia e luci di Angelo Generali

"Caravaggio è doppiamente contemporaneo. È contemporaneo perché c'è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l'importanza della sua opera. Non sono stati il Settecento o l'Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un'epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un'attualizzazione, un'interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio." (Vittorio Sgarbi)Vittorio Sgarbi ci condurrà, attraverso la vita e la pittura rivoluzionaria di Michelangelo Merisi, in uno spettacolo teatrale arricchito dalla musica di Valentino Corvino, e dalle immagini delle opere più rappresentative del pittore lombardo curate dal visual artist Tommaso Arosio. La regia è di Angelo Generali.

POLTRONISSIMA € 34.50 POLTRONA € 29.50 GALLERIA € 23.00

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VITTORIO SGARBI CARAVAGGIO 4 APRILE TEATRO AUGUSTEO

16/17 MARZO ore 21.00

TEATRO PALAPARTENOPE

RAY LA LEGGENDA  

Note degli autori

Nato in una piantagione della Florida, Ray Charles Robinson, soprannominato “The Genius”, divenne cieco all'età di sette anni. Fu spinto a trovare la sua strada nel mondo da una madre coraggiosa ed indipendente, che insistette affinché non dovesse mai avere bisogno di nessuno nonostante la sua condizione di non-vedente. Sin da giovanissimo scoprì di avere una grande passione per la musica ed un talento naturale per il pianoforte. Continuamente in tour, si fece un nome nell'ambiente musicale, sino a diventare famosissimo quando fuse insieme diversi generi come il gospel, il country ed il jazz, creando uno stile unico ed inimitabile.
Ray Charles nella sua vita non si limitò solo a rivoluzionare il modo di fare musica, ma combattè anche contro la segregazione razziale, impegnandosi per il riconoscimento dei diritti dei neri ed aiutando alcuni giovani artisti di colore a farsi strada. Fu sempre al fianco del movimento per i diritti civili insieme al suo amico Martin Luther King, tanto da farsi bandire dallo Stato della Georgia nel 1961 per avere rifiutato di esibirsi in un concerto segregato, cosa molto comune all'epoca; da una parte i bianchi in platea, e dall’altra i neri sugli spalti. Ci sono voluti ben diciotto anni per arrivare al 7 marzo del 1979, quando lo Stato della Georgia finalmente chiese scusa, invitandolo all’Assemblea Generale in una cerimonia a ricordo delle battaglie per i diritti civili. Ray si sedette al pianoforte e cantò la sua famosissima versione di Georgia on my mind, il brano che pochi giorni dopo, il 24 di aprile di quello stesso anno, per volere unanime dell’Assemblea, divenne l’inno ufficiale dello Stato Americano della Georgia.
Nel 2004, la cinematografia statunitense gli ha dedicato un film, Ray, che è valso al protagonista Jamie Foxx l’Oscar come miglior attore.
In questo musical si delinea un ritratto completo dell'artista, mostrando anche aspetti controversi della sua vita, come la dipendenza dall’eroina ed i rapporti burrascosi con le donne, primo fra tutti quello con Margie Hendricks, una delle Raelettes. Ma lo spettacolo Ray - La leggenda è soprattutto il racconto di un uomo che, giunto quasi a fine carriera, sente il bisogno di tirare le somme, ripercorrendo le tappe salienti del proprio percorso esistenziale. E ad aiutarlo a rivivere esperienze felici e dolorose, attraverso una sorta di sogno a occhi aperti, sono le apparizioni di sua madre e dello stesso protagonista da giovane. È solo facendo un lucido cammino dentro se stesso che Ray potrà riuscire ad arrivare alla consapevolezza che il mondo, nonostante le difficoltà che si incontrano lungo il cammino, è davvero un bel posto.
Al centro del palco una grande orchestra, 3 cantanti coriste, 2 attori cantanti e Ronnie Jones nei panni di Ray Charles.
La sua musica non ha bisogno di presentazioni. Basta chiudere gli occhi e... lasciarsi trasportare. 

PREZZI: I SETTORE € 40.00 / II SETTORE € 34.50 / III SETTORE € 28.50

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RAY LA LEGGENDA 16/17 MARZO PALAPARTENOPE
DATE:

Domenica 11Marzo h 15.00
Casa della Musica - Napoli

MADE IN INTERNET

Dopo il successo del primo tour, Favij e i Mates tornano in diverse città d’Italia con Made in Internet, l’unico show dedicato ai fan delle star del web, che si preannuncia ricco di emozioni, novità e sorprese.

Made in Internet è uno spettacolo unico e irripetibile fatto di challenge ed esibizioni live, che vedrà sul palco i gamer più amati della rete alle prese con momenti epici di intrattenimento sulle note della colonna sonora del DJ set di Klaus, il creator emergente del momento. Un’esperienza davvero indimenticabile per i fan, in cui la distanza imposta dagli schermi dei device sarà eliminata.ì Il tour, ideato a quattro mani dall’agenzia Non C’è Problema e Web Stars Channel, la prima Influencer Media Company d’Italia, toccherà diverse città italiane.

- Il biglietto del primo settore al costo di € 34.50 comprenderà: lo show, un gadget, una cartolina autografata e il meet&greet con i ragazzi (con foto);
- Il biglietto del secondo settore al costo di € 19.90 comprenderà: lo show e una cartolina autografata

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MADE IN INTERNET DOMENICA 11 MARZO ORE 15.00 CASA DELLA MUSICA

TEATRO TOTO'

LUNEDI' 26 FEBBRAIO

SIMONE CRISTICCHI in " IL SECONDO FIGLIO DI DIO , vita morte e miracoli dI DAVID LAZZARETTI

In cima a una montagna, davanti a una folla adorante di 4 mila persone, un uomo si proclama reincarnazione di Gesù Cristo. È il luglio del 1878. L’inizio di una rivoluzione possibile, che avrebbe potuto cambiare il corso della StoriaSimone Cristicchi presenta Il secondo figlio di Dio, il suo nuovo spettacolo teatrale ispirato alla vicenda incredibile, ma realmente accaduta, di David Lazzaretti, detto il “Cristo dell’Amiata”.Dopo il grande successo di “Magazzino 18” (200 repliche e decine di migliaia di spettatori), Simone Cristicchi, torna a stupire il pubblico con una storia poco frequentata, ma di grande fascino.Ne Il secondo figlio di Dio , si racconta la grande avventura di un mistico, l’utopia di un visionario di fine ottocento, capace di unire fede e comunità, religione e giustizia sociale. Tra canzoni inedite e recitazione, il narratore protagonista ricostruisce la parabola di Lazzaretti, da barrocciaio a profeta, personaggio discusso, citato e studiato da Gramsci, Tolstoj, Pascoli, Lombroso e Padre Balducci; il suo sogno rivoluzionario per i tempi, culminato nella realizzazione della “Società delle Famiglie Cristiane”: una società più giusta, fondata sull’istruzione, la solidarietà e l’uguaglianza, in un proto-socialismo ispirato alle primitive comunità cristiane. Il cant’attore Cristicchi racconta l’ ”ultimo eretico” Lazzaretti, e quel piccolo lembo di Toscana (Arcidosso e il Monte Amiata) che diventa lo scenario di una storia che mai uguale fu agitata sulla faccia della terra, ponendoci una domanda più grande, universale, che riguarda ognuno di noi: la “divinità” è un'umanità all'ennesima potenza? Con l'ausilio di video-proiezioni e di una scenografia in continua mutazione, quella terra così aspra e bella, quella “terra matrigna e madre” diventa la co-protagonista, nel racconto della straordinaria vicenda di David Lazzaretti, il secondo figlio di Dio. Una storia che se non te la raccontano, non la sai. La storia di un’idea. La storia di un sogno.

Musiche originali Simone Cristicchi e Valter SivilottiCon le voci registrate del Coro Ensemble Magnificat di CaravaggioPreparato da Massimo GrechiE diretto da Valter Sivilotti

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SIMONE CRISTICCHI LUNEDI' 12 FEBBRAIO TEATRO TOTO

TEATRO ACACIA 
GIOVEDI' 22 FEBBRAIO
Roberto Herrera in El Tango

Direzione generale e coreografie: Roberto Herrera 
Primi ballerini: Roberto Herrera/Laura Legazcue

CAST 
Roberto Herrera/Laura Legazcue 
Estanislao Herrera/Johanna Aranda
Fabian Irusquibelar/Cristina Luizaga 
Juan Ruggieri/Agustina Piaggio
SPECIAL GUEST: 
Estanislao Herrera (ballerino) e Marilì Machado (voce e chitarra)
ORCHESTRA LO QUE VENDRA'
Musiche originali argentine con il quartetto "Lo que vendra'" 
Direzione musicale Simone Marini 
Simone Marini (bandeonon) 
Daniela Fidenza (pianoforte) 
Mario Pace (violino) 
Virgilio Monti (contrabbasso)

POLTRONISSSIMA € 28.75 / POLTRONA € 23.00 / GALLERIA € 20.70

Roberto Herrera in El Tango GIOVEDI' 22 FEBBRAIO

TEATRO AUGUSTEO
Mercoledì 28 febbraio 
SEBASTIANO SOMMA in "LUCIO incontra LUCIO"

Uno spettacolo che racconta i successi e i lati più intimi di due tra i più grandi cantanti ed autori nella storia della musica italiana: Lucio Dalla e Lucio Battisti, due artisti per molti aspetti diversi ma accomunati da una sconfinata passione per la musica e nati curiosamente a poche ore di distanza, rispettivamente il 4 e il 5 marzo 1943.

Protagonista dello spettacolo l’attore Sebastiano Somma, regista ed interprete, in particolare, per entrambi i musicisti dei loro lati meno artistici e più umani. Ad accompagnarlo il Martucci Vocal Ensemble, accompagnato da un quintetto jazz capitanato da Sandro Deidda al sax e Guglielmo Guglielmi al pianoforte.

Due musicisti che hanno rinnovato profondamente la canzone italiana, influenzando inevitabilmente tutti coloro che sono venuti dopo. Battisti lo ha fatto in modo più personale, scegliendo di non apparire sulle scene per diversi anni, evitando i concerti e formando con Mogol (autore dei testi di gran parte delle sue canzoni) un sodalizio che resterà nella storia della musica italiana; Dalla, autore estroso capace di scrivere testi eccezionali, è stato meno solitario, ha duettato con i più grandi cantanti italiani e internazionali ed ha fatto conoscere (insieme a Morandi, Guccini ed altri) la sua Bologna nel mondo, dando vita ad un filone cantautorale che oggi rivive in artisti come Cesare Cremonini e Samuele Bersani.

“Lucio incontra Lucio” è uno spettacolo in cui si immagina un incontro di anime ed arte che purtroppo non è mai avvenuto: Dalla infatti chiese a Battisti negli anni ottanta di lavorare insieme ad una tournée e ad un disco, ma Battisti rifiutò. Dopo oltre trent’anni da quel giorno Sebastiano Somma tenta di mettere sul palco quell’incontro artistico, immaginando come sarebbe potuto essere: “Lucio incontra Lucio” ripropone i successi che hanno segnato un’epoca ed offre al pubblico un doppio ed accurato ritratto dei due, da cui emergono affinità e differenze.

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LUCIO INCONTRA LUCIO MERCOLEDI' 28 FEBBRAIO

TEATRO BELLINI

DOMENICA 20 MAGGIO

In spite of wishing and wanting

con Rob Hayden, Eddie Oroyan, Yassin Mrabtifi, Guilhem Chatir, Grégoire Malandain, Luke Jessop,Luke Murphy, Flavio D'Andrea, Knut Vikström Precht, Cheng-An Wu, Baldo Ruiz

musiche originali David Byrne; Fuzzy freaky remix DJ Food
costumi Isabelle Lhoas con Isabelle De Cannière
luci Francis Gahide, Davy Deschepper

regia, coreografia, scenografia Wim Vandekeybus

produzione Ultima Vez 
in coproduzione con KVS (Brussels, BE)

In Spite of Wishing and Wanting è il più acclamato e apprezzato lavoro del regista e coreografo fiammingo Wim Vandekeybus, uno spettacolo che mescola danza, cinema e teatro, con cui la compagnia Ultima Vez ha scelto di festeggiare con un tour mondiale il trentesimo anniversario dalla sua fondazione.

Assolutamente avanguardista ed eclettico, In Spite of Wishing and Wanting ha debuttato nel 1999 provocando stupore, incredulità ed emozione nel pubblico e nella critica, poiché è lontano dai consueti racconti di attrazione e repulsione tra uomo e donna e dalle tipiche suggestioni incentrate sulla rappresentazioni della chimica tra i due sessi; porta in scena, infatti, i desideri primordiali di un gruppo di soli uomini: ferocia, ingenuità, goliardia, bestialità.

La ripresa è del 2016 e vede un cast completamente rinnovato, con cui questo lavoro psichedelico ha toccato i palcoscenici di tutto il mondo, raggiungendo traguardi di pubblico inimmaginabili. Finalmente gli 11 danzatori, tutti uomini, porteranno in scena per la prima volta a Napoli uno spettacolo unico dove la danza sublime e poetica diventa un attimo dopo bestiale e primitiva e dove la recitazione e le suggestive proiezioni procedono in simbiosi con la colonna sonora sensuale di David Byrne – fondatore ed ex leader dei Talking Heads - tra monologhi sulla paura, sul desiderio di sicurezza e sulla magia del sonno. La compagnia Ultima Vez rimane fedele al suo ideale di movimento: tensione, conflitto, corpo contro mente, rischi e impulsi, fisicità, passione, intuizione, istinto. Elementi essenziali che in ciascun lavoro assumono forme completamente diverse e inaspettate; una varietà che è resa possibile dalla collaborazione tra ballerini, circensi, attori, musicisti e altri artisti provenienti dalle più diverse discipline. E ancora, fondamentali le sinergie per la creazione delle musiche e dei suoni degli spettacoli della compagnia, che hanno coinvolto compositori e musicisti del calibro di Peter Vermeersch, Thierry De Mey, David Byrne, Marc Ribot, Eavesdropper, David Eugene Edwards, Daan, Arno, Charo Calvo, Mauro Pawlowski, Roland Van Campenhout e Elko Blijweert in una modalità di lavoro particolarissima: gli autori delle musiche scrivono le loro composizioni durante la fase delle prove mentre è in atto la costruzione dello spettacolo per far sì che coreografie e musica si sviluppino sempre in maniera assolutamente simbiotica.

PREZZI :I SETTORE  € 48.00 - II SETTORE € 38.00 - III SETTORE € 27.00

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In spite of wishing and wanting DOMENICA 20 MAGGIOTEATRO BELLINI