PADRI E FIGLI

TEATRO SANFERDINANDO

DAL 27 APRILE AL 2 MAGGIO
PADRI E FIGLI

di Ivan Turgenev
traduzione e adattamento Fausto Malcovati e Fausto Russo Alesi
regia Fausto Russo Alesi
con Marial Bajma Riva, Giulia Bartolini, Alfredo Calicchio, Luca Carbone, Gloria Carovana, Matteo Cecchi, Anna Chiara Colombo, Eletta Del Castillo, Cosimo Frascella, Stefano Guerrieri, Marina Occhionero, Luca Tanganelli, Zoe Zolferino
musiche originali Giovanni Vitaletti
progetto scenografico Marco Rossi
costumi Gianluca Sbicca
assistente alla regia Davide Gasparro
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Nazionale

Padri e figli è innanzitutto un “progetto” frutto di collaborazione, condivisione e investimento su studio e formazione e sono felicissimo e orgoglioso di arrivare in porto con un lavoro teatrale nato fuori da ogni logica produttiva e sviluppatosi con costruzione e tempistiche più libere.
In quel luogo meraviglioso in cui il tempo magicamente si dilata, un luogo che mi lega alla figura straordinaria di Luca Ronconi che lo ha creato, un vero padre del teatro, mi sono voluto porre la domanda: “quale è l’eredità dei padri e quale è il futuro dei figli?”.
Questa domanda portante, a mio avviso, del romanzo di Turgenev, è ciò che mi guida in questo viaggio. Le fondamenta su cui abbiamo appoggiato il nostro lavoro partono da un adattamento del romanzo reso possibile dall’autorevole e meravigliosa presenza nel lavoro di drammaturgia e di traduzione del Professor Fausto Malcovati. Ho voluto da un lato assecondare il carattere del romanzo e quindi non negare le sue dilatazioni e il suo lento sviluppo, dall’altro cercare la teatralità e la possibile sintesi di un capolavoro magistralmente scritto, ma che nasce per essere letto.
Da qui l’idea di provare ad indagare i possibili punti di vista da cui guardare il testo: da lettori di oggi che si mettono in rapporto con questa storia e con le sue tematiche, da personaggi che utilizzano la narrazione per raccontarsi attraverso il loro punto di vista, da una possibile figura di autore che si confronta con le sue creature, mettendole in relazione e attraversandole tutte per cercare di capire dove collocarsi nel mondo.