patrizio oliva

dal 29 novembre al 1 dicembre 

Patrizio OLIVA
Rossella PUGLIESE
PATRIZIO VS OLIVA
drammaturgia Fabio Rocco Oliva
da “Sparviero-la mia storia” di Patrizio Oliva e Fabio Rocco
Oliva, Edizioni Sperling&Kupfer
regia Alfonso Postiglione
spazio scenico Daniele Stella
costumi Giuseppe Avallone
disegni e illustrazioni Daniele Bigliardo
musiche Stefano Gargiulo
produzione ArteTeca e Laprimamericana
“Perché fai il pugile?” chiesero a Barry McGuigan (campione
irlandese dei pesi piuma)
“Mica posso fare il poeta – rispose Barry – Le storie io non le
so raccontare…”
Ananke, per gli antichi greci Dea pre-olimpica del Fato,
della Necessità dell’agire umano, era definita da Omero la
“necessità di combattere”. Patrizio Oliva è stato uno dei più
grandi pugili della boxe italiana. Scorrendo la sua vita appare
evidente come sia stata una qualche Ananke a seguirlo da
vicino e le sue fatiche sportive ci ricordano le gesta di un
semidio. La sua determinazione a prendere a pugni, più che
gli avversari, le ferite della vita, hanno reso la sua parabola
sportiva ineluttabile: titoli italiani, oro olimpico, titolo europeo,
titolo mondiale… Ma nel ring aperto di un teatro, la sua storia
ci racconta le peripezie, le crisi, gli ostacoli che ad ogni
passo, sia tu un uomo o un semidio, ti fanno dubitare, anche
solo per un attimo, che il tuo destino sia già scritto. Tra i
vapori di una sauna olimpica, dove nel tempo sospeso di
una preoccupante seduta, si sudano i grammi di troppo per
rientrare nel peso consentito, tra i fumi delle macerie di un
terremoto familiare più esistenziale che fisico, tra le nuvole
bianche su cui troppo presto è volato a riposare un amato
fratello, ci convinciamo che Patrizio facendosi, da pugilesemidio,
un semplice attore, sia il solo che può raccontare la
sua storia. O pugile, semidio e attore sono forse sinonimi?