POMPEI

POMPEII THEATRUM MUNDI  RASSEGNA DI DRAMMATURGIA ANTICA – TERZA EDIZIONE  GIUGNO > LUGLIO 2019

Il Teatro Grande è uno dei luoghi più attraenti di Pompei, il sito archeologico più grande e affascinante del mondo. Tra giugno e luglio 2017 il Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale organizza in questa sede una rassegna di drammaturgia antica, scelta tanto importante quanto naturale. Testi di Eschilo, Sofocle, Euripide saranno presentati nel luogo in cui, con tutta probabilità, furono messi in scena già in epoca romana.

Il Teatro Grande fu realizzato sfruttando il declivio naturale della collina per la costruzione della cavea. La gradinata era divisa da corridoi in tre zone a loro volte suddivise in cinque settori, e poggiava su un passaggio con volta a botte.
Fu costruito intorno alla metà del II secolo a.C. e profondamente restaurato secondo il gusto romano. Un’iscrizione, visibile all’ingresso del corridoio d’accesso est e che costituisce una delle pochissime attestazioni note con il riferimento dell’architectus, ricorda i lavori eseguiti in età augustea da Marcus Artorius Primus.
Tali lavori riguardarono la scena ed il palcoscenico, l’adozione del velarium, un grande telo utilizzato come copertura per i giorni più caldi e la numerazione dei sedili. Nel teatro si rappresentavano commedie e tragedie di tradizione greco-romana. Il teatro fu il primo grande edificio pubblico liberato completamente dai depositi dell’eruzione.

Quest’anno raggiungere Pompei sarà più facile!

In occasione della II edizione della rassegna Pompeii Theatrum Mundi verrà attivato un nuovo servizio bus a/r dal Teatro Mercadante al Teatro Grande di Pompei, acquistabile entro e non oltre 48 ore prima dell’inizio dello spettacolo, al costo di 10 euro.

Sarà possibile comprare il biglietto combinato spettacolo + navetta sia online su www.vivaticket.it che presso le nostre biglietterie al Teatro Mercadante e al Teatro San Ferdinando.

Coloro che fossero già in possesso del titolo d’ingresso allo spettacolo potranno acquistare il servizio navetta esclusivamente recandosi presso le biglietterie del Teatro Stabile di Napoli:

Teatro Mercadante Piazza Municipio Napoli
tel. 081 551 3396
orari: dal lunedì al venerdì 10.30 > 19.00, sabato 10.30 > 13.30

Teatro San Ferdinando Piazza Eduardo De Filippo 20 Napoli
tel. 081 292 030
orari: dal lunedì al venerdì 10.30 > 17.00, sabato 10.30 > 13.30
biglietteria@teatrostabilenapoli.it

La partenza della navetta è prevista all’andata dallo spazio antistante il Teatro Mercadante non oltre le ore 19,30, al ritorno da Piazza Esedra entro e non oltre 20 minuti dalla fine dello spettacolo.

La Tempesta

20/06/2019 ore 21.00
21/06/2019 ore 21.00
22/06/2019 ore 21.00
di William Shakespeare
adattamento e regia Luca De Fusco
cast in via di definizione

La tempesta è un addio.

L’addio di Shakespeare al teatro, l’addio ad un tipo di teatro che spezza la bacchetta magica e rinuncia alle sue magie, ormai superate dal tempo.
Noi ne faremo un atto di addio al Novecento che deve subire l’arrivo del nuovo millennio. Eros Pagni sarà quindi un mago chiuso nel suo luogo di studio e riflessione che si trasfigura con giochi di allucinazioni creando un isola che non c’è.
Tutto è nella testa del mago, compresi Ariel e Calibano, che divengono in questa lettura una sorta di Jekyll e Hyde.
Il resto appare all’intellettuale novecentesco come pura barbarie millennial che non comprende, che riesce ancora se non a sconfiggere almeno a contenere, ma alla quale sa che dovrà alla fine arrendersi.
Un ragionamento sull’oggi, sul disgusto del nostro tempo che sempre più si diffonde in molti di noi e che credo renderà facile e struggente la identificazione degli spettatori con Prospero.

Luca De Fusco

Edipo a Colono

27/06/2019 ore 21.00
28/06/2019 ore 21.00
29/06/2019 ore 21.00
scrittura di Ruggero Cappuccio
dall’opera di Sofocle
regia Rimas Tuminas

L’Edipo a Colono di Sofocle è forse il più alto paradigma del dolore. In esso risplendono le radici delle energie misteriose che il genere umano è stato chiamato a sfidare nell’arco di migliaia di anni. La trasmissione transgenerazionale del male brilla in una forma poetica in cui filosofia, ritualità e libero arbitrio si danno un appuntamento fatale.

Nella riscrittura di Ruggero Cappuccio approdiamo in un luogo della memoria sospeso nel tempo, in cui i segni incancellabili della classicità si specchiano con il clima novecentesco della psicanalisi, delle guerre, delle lotte tra popoli per il raggiungimento del potere.
La lingua che riaccende le luci dell’istinto e della ragione dei personaggi, è un italiano eroso al suo interno dal vitalismo ellenico della Sicilia e di Napoli. Gli endecasillabi e i settenari che compongono la partitura di questo Edipo, liberano una polifonia ancestrale di suoni tesi ad illuminare il dramma del re cieco attraverso una potenza sensuale oltre che cerebrale.
Il processo di conoscenza del sé racconta come tra sofferenza e bellezza esista una relazione strettissima e dice che l’arte non è fatta per guarire le ferite. Il percorso di purificazione di Edipo svela che la natura dei rapporti che l’uomo intrattiene con il proprio io, non sono di ieri o di oggi, ma di sempre. Ruggero Cappuccio

Satyricon

04/07/2019 ore 21.00
05/07/2019 ore 21.00
06/07/2019 ore 21.00
di Francesco Piccolo, ispirato aPetronio
regia Andrea De Rosa
cast in via di definizione

La decadenza di Roma, l’opulenza disperata, la corruzione, il mecenatismo un po’ burino. Le feste, le cene. Tutto questo è stato già raccontato da Petronio ed è però ancora tutto da raccontare. Provare a riscrivere e rendere contemporaneo il Satyricon, usando i tic linguistici della mondanità decadente di oggi, è sia elettrizzante sia in qualche modo naturale. Insomma, bisogna provarci.

Francesco Piccolo

Il Paradiso Perduto

11/07/2019 ore 21.00
12/07/2019 ore 21.00
13/07/2019 ore 21.00
una creazione Vertigo Dance Company
produzione Teatro Stabile Napoli-Teatro Nazionale, Vertigo Dance Company, Fondazione Matera

Una delle maggiori compagnie di danza contemporanea israeliana, guidate dalla ispirata, delicata e sensuale Noa Wertheim, torna a Napoli con una creazione in prima mondiale. Noa Wertheim ha collaborato a lungo con De Fusco, che la presentò più volte durante la sua direzione del Napoli Teatro Festival Italia.
In questo caso declina il suo stile semi astratto, allusivo, surreale, con il tema del Paradiso perduto in cui sarà certamente presente un riferimento al controverso rapporto dell’uomo moderno con la natura, una delle linee portanti dell’alfabeto artistico di Vertigo, la cui sede di lavoro è un kibbutz vicino a Gerusalemme, completamente autosufficiente in termini ecologici.
Ma nel tema del Paradiso perduto sarà certamente presente l’eros, altro tema ricorrente del lavoro della compagnia.