REGALO DI NATALE

DAL 14 FEBBRAIO

REGALO DI NATALE

di Pupi Avati
adattamento  Sergio Pierattini
regia Marcello Cotugno
con Gigio Alberti Filippo Dini Giovanni Esposito Valerio Santoro Gennaro Di Biase
scenografie Luigi Ferrigno costumi Alessandro Lai luci Pasquale Mari

Nulla come il gioco del poker vi rivela la persona morale di chi vi sta di fronte
Quattro amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano e Franco, si ritrovano la notte di Natale per giocare una partita di  poker. Con loro vi è anche il misterioso avvocato Sant'Elia, un ricco industriale contattato da Ugo per partecipare alla partita. Franco è proprietario di un importante cinema di Milano ed è il più ricco dei quattro, l'unico ad avere le risorse economiche per poter battere l'avvocato, il quale tra l'altro è noto nel giro per le sue ingenti perdite. Tra Franco e Ugo però, i rapporti sono tesi; la loro amicizia, infatti, è compromessa da anni.
La partita si rivela ben presto tutt'altro che amichevole. Sul piatto, oltre a un bel po' di soldi, c'è il bilancio della vita di ognuno: i fallimenti, le sconfitte, i tradimenti, le menzogne, gli inganni.
Con la sua stringente contemporaneità e la sua universalità fuori dal tempo, la parabola di Regalo di Natale è il trionfo del singolo sul collettivo, è la metafora del successo di uno conquistato a spese di tutti.
Se il poker è lo specchio della vita, il teatro è il luogo dove attori e spettatori si possono rispecchiare gli uni negli altri. E due specchi messi uno di fronte all’altro generano immagini infinite.