SERENA AUTIERI

DAL 30 GENNAIO AL 2 FEBBRAIO 

“Rosso Napoletano” con SERENA AUTIERI

Quattro giornate d’amore  

 Di:Vincenzo Incenzo Regia:Vincenzo Incenzo Scene:Roberto Crea Costumi:Concetta Iannelli Coreografie:Bill Goodson Disegno Luci:Luigi Ascione Direzione Musicale:Vincenzo Campagnoli

Settembre 1943. Alla notizia dell’armistizio, Napoli è in festa. La bellissima panettaia Carmela, ragazza madre, che ha accantonato la sua femminilità per crescere da sola la sua bambina, riapre felice il suo forno. L’incontro fortuito con il Tedesco Rafael, un avvenente e atipico soldato che rifiuta la guerra e ama le canzoni napoletane, riaccende nel cuore di Carmela una fiamma di tenerezza. Ma dopo poche ore Hitler, dichiarando il tradimento dell’alleata Italia, incarica il colonnello Scholl di prendere il comando di Napoli e punire ogni disertore.
Carmela e Rafael si ritrovano tragicamente separati. Dopo i primi tragici eventi, l’uccisione da parte dei nazisti del marinaio Andrea accende l’orgoglio del popolo napoletano e scatena la rivoluzione. Il burbero Professore Ferdinando, che ha avuto una storia con la vedova Donna Rosa, mamma di Carmela, e che da anni rivendica la non chiara paternità della figlia, scuote gli animi della sua comunità a suon di citazioni dotte. Forte del suo improbabile passato in politica prepara la resistenza del suo quartiere con scugnizzi e volontari armandoli di ideali e battipanni. Rafael intanto ha maturato la sua scelta. Una notte, tradendo il suo esercito, per amore raggiunge Carmela e le confessa le reali intenzioni dell’esercito tedesco. Dietro il reclutamento di uomini napoletani si nasconde il più atroce dei disegni. I napoletani reclutati non avranno un lavoro ma saranno destinati ai campi di concentramento. Il fugace incontro tra Carmela e Rafael è però fatale alla ragazza: spiata da alcuni Napoletani viene accusata di essere una delatrice. In attesa di essere fucilata è tenuta prigioniera.
Rafael, in una ronda notturna, organizzata per sequestrare uomini da portare in Germania, irrompe casualmente nella casa di Carmela che riconosce da dettagli inequivocabili; salva la vita a Donna Rosa e al Professore e apprende la tragica situazione di Carmela. Rafael accecato dalla paura di perderla si precipita a cercarla ma si imbatte in un Napoletano. Lo supplica di non combattere ma nella colluttazione parte un colpo e il Napoletano ha la peggio. Il senso di colpa stordisce Rafael ma più forte è l’istinto di salvare Carmela. Intuendo una via di salvezza indossa i vestiti del ragazzo appena morto e mimetizzato tra i napoletani chiede il cambio della guardia al presidio di Carmela. Rafael libera Carmela e si appresta a fuggire con lei per sempre ma incombe Otto, il compagno di ronda di Rafael, che scambiandolo per un Napoletano gli punta il fucile e spara. Rafael oppone il suo corpo e rimane ucciso. Otto, avvicinandosi per finire Carmela scopre il tragico equivoco e fugge disperato risparmiando la ragazza. I Napoletani accorsi vedono il corpo di Rafael e riconoscendo il tedesco attribuiscono a Carmela un atto eroico, riscattandola nei confronti della comunità ad un prezzo atroce e beffardo.
La città intanto, dopo una strenua ed eroica resistenza, si è liberata degli oppressori. Un nuovo sole per Napoli liberata si alza in cielo, mentre Carmela, con la figlia in braccio, va incontro al suo sconosciuto destino.