Teatro San Ferdinando


TEATRO SAN FERDINANDO Piazza Eduardo De Filippo 20 Tel: 081291878

NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA

SI NOTA ALL'IMBRUNIRE
30 giugno ore 20.00 / 1 luglio ore 21.00

(solitudine da paese spopolato)
di Lucia Calamaro
con Silvio Orlando
e con (in ordine alfabetico) Riccardo Goretti, Roberto Nobile, Alice Redini, Maria Laura Rondanini scene Roberto Crea
costumi Ornella e Marina Campanale
luci Umile Vainieri
regia Lucia Calamaro
produzione Cardellino srl
in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria
in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia

I figli Alice, Riccardo e Maria sono arrivati la sera prima. Il fratello maggiore Roberto anche. Un fine settimana nella casa di campagna di Silvio, all’inizio del villaggio spopolato dove vive da solo da tre anni. Silvio ha acquisito, nella solitudine, un buon numero di manie, la più grave di tutte: non vuole più camminare. Non si vuole alzare. Vuole stare e vivere seduto il più possibile. E da solo. Si tratta, per i figli che finora non se ne erano preoccupati troppo, di decidere che fare, come occuparsene, come smuoverlo da questa posizione intristente e radicale. Emergono qua e là empatie e distanze tra due generazioni di fratelli. Rese dei conti, mutua noia ma nonostante tutto fratellanza come si può, per quel che vale, in generale meno, abbastanza meno di quello che ognuno vorrebbe. Vengono per la messa dei dieci anni dalla morte della madre… C’è da commemorare, da dire, da concertare discorsi. Certo è che, preda del suo isolamento, nella testa di Silvio si installa una certa confusione tra desideri e realtà, senza nessuno che lo smentisca nel quotidiano, la vita può essere esattamente come uno decide che sia. Fino a un certo punto.
«Questo spettacolo, – scrive Lucia Calamaro nelle note – che ha trovato nella figura del padre un interprete per me al tempo insperato e meraviglioso: Silvio Orlando, trova le sue radici in una piaga, una maledizione, una patologia specifica del nostro tempo che io, personalmente, ho conosciuto anche troppo. La socio-psicologia le ha dato un nome: “SOLITUDINE SOCIALE”. Sembra che uccida di più dell’obesità. A mettere in luce i rischi di questa situazione sono stati due studi presentati al 125° incontro annuale dell’American Psychological Association (APA). Essere isolati dalla società è un male oscuro e insidioso. Tutti noi infatti, in quanto esseri umani, abbiamo bisogno del contatto con gli altri, un bisogno che ci permette di sopravvivere. La preoccupazione insorge ancora di più se si pensa che questo tipo di “solitudine estrema” si sta espandendo e continuerà a crescere nei prossimi anni dato che aumenta l’aspettativa di vita della popolazione e le persone anziane sono sempre più numerose. Secondo gli esperti potremmo trovarci alle prese, e non solo nei paesi più ricchi, con un’epidemia di solitudine. Diffusa oramai anche tra i giovani. Silvio Orlando è, secondo me, un attore unico. Capace di scatenare per la sua resa assoluta al palco, le empatie di ogni spettatore, e con le sue corde squisitamente tragicomiche, di suscitare riquestionamenti, emozioni ed azioni nel suo pubblico. E insieme ci piace pensare che gli spettatori, grazie a un potenziale smottamento dell’animo dovuto speriamo a questo spettacolo, magari la sera stessa all’uscita, o magari l’indomani, chiameranno di nuovo quel padre, quella madre, quel fratello, lontano parente o amico oramai isolatosi e lo andranno a trovare, per farlo uscire di casa. O per fargli solamente un po’ di compagnia».

SEI

23 giugno ore 21.00
24 giugno ore 19.00
25 giugno ore 21.00

di Spiro Scimone
adattamento dei Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello
con Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Gianluca Cesale, Giulia Weber, Salvatore Arena, Bruno Ricci, Francesco Russo, Mariasilvia Greco, Miriam Russo, Zoe Pernici
regia Francesco Sframeli
scena Lino Fiorito
costumi Sandra Cardini
disegno luci Beatrice Ficalbi
regista assistente Roberto Bonaventura
produzione Compagnia Scimone Sframeli, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro Biondo Stabile di Palermo, Théâtre Garonne-scène européenne Toulouse
in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia

Debutta al Napoli Teatro Festival il nuovo spettacolo della Compagnia Scimone Sframeli, SEI (adattamento di Sei personaggi in cerca d’autore), che per la prima volta si misura con la scrittura e la lingua di un grande siciliano: Luigi Pirandello.
A sostenere la Compagnia nella produzione ci saranno il Teatro Stabile di Torino, il Biondo di Palermo e il Théâtre Garonne di Toulouse.  
«L’adattamento dal titolo Sei, tratto dall’opera teatrale Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello – affermano Scimone e Sframeli – nasce dal bisogno di mettere insieme il nostro linguaggio teatrale con la lingua del grande maestro. Durante il lavoro di elaborazione, abbiamo ridotto il numero dei personaggi, eliminato o aggiunto scene e dialoghi, sostituito qualche termine linguistico, ma senza stravolgere la struttura drammaturgica dell’opera originale.
Siamo in un teatro semidistrutto, una Compagnia, formata da due attori, due attrici e il capocomico, sta per iniziare la prova di uno spettacolo teatrale che, forse, non debutterà mai. Prima dell’inizio della prova, improvvisamente, un corto circuito lascia al buio tutto il teatro. Per riaccendere la luce, uno degli attori va alla ricerca del tecnico, andato via dal teatro poco prima dell’inizio della prova. Ma il tecnico è introvabile e la luce arriverà solo con l’apparizione, in carne ed ossa, dei Sei Personaggi, rifiutati e abbandonati dall’autore che li ha creati. Sono proprio Il Padre, La Madre, La Figliastra, Il Figlio, Il Giovinetto e La Bambina che illuminano il teatro, con la speranza di poter vivere sulla scena il loro “dramma doloroso”. I componenti della compagnia, sconvolti da questa improvvisa apparizione, pensano che i “Sei” siano solo degli intrusi o dei pazzi e fanno di tutto per cacciarli via dal teatro. Ma, quando il Padre, inizia il racconto del “dramma doloroso” che continua a provocare sofferenze, tensioni e conflitti familiari; l’attenzione e l’interesse da parte degli attori e del Capocomico, verso i personaggi, cresce sempre di più e l’idea di farli vivere sulla scena diventa sempre più concreta e necessaria.
Vivere in scena non è solo il desiderio dei personaggi; è anche il sogno degli attori. Entrambi, sanno che la loro vita in scena può nascere solo attraverso la creazione di un rapporto, attori /personaggi, di perfetta simbiosi. Un rapporto che si crea, di volta in volta, di attimo in attimo, durante la rappresentazione. Nella rappresentazione è indispensabile la presenza dello spettatore. Ed è proprio l’autenticità del rapporto, attore, personaggio, spettatore la vera magia del teatro, che ci fa andare oltre la finzione e la realtà».



7 – 18 novembre 2018
LE RANE
di Aristofane
regia Giorgio Barberio Corsetti
traduzione Olimpia Imperio
con Salvo Ficarra, Valentino Picone e altri attori da definire
scene Massimo Troncanetti
costumi Francesco Esposito
musiche eseguite in scena SeiOttavi
produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Biondo Palermo, Fattore K


26 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019
IL SENSO DEL DOLORE
di Maurizio De Giovanni
regia Claudio Di Palma
con Claudio Di Palma, Chiara Baffi, Renato De Simone, Alfonso Postiglione,
Lucia Rocco e altri attori da definire
scene Luigi Ferrigno
costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Gigi Saccomandi
produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale


17 – 27 gennaio 2019
E PECCHÉ? E PECCHÉ? E PECCHÉ?
Pulcinella in Purgatorio drammaturgia Linda Dalisi regia Andrea De Rosa cast in via di definizione
produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Biondo Palermo


7 – 17 febbraio 2019
ASSUNTA SPINA
di Salvatore Di Giacomo
regia Pino Carbone
con Chiara Baffi, Alessandra Borgia, Anna Carla Broegg, Valentina Curatoli, Renato De Simone, Claudio Di Palma, Alfonso Postiglione, Lucia Rocco, Rita Russo produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale


28 febbraio – 10 marzo 2019
IL PAESE DI CUCCAGNA
dal romanzo omonimo di Matilde Serao adattamento e regia Paolo Coletta cast in via di definizione
produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale


17 marzo 2019 | stabile danza
ACT OF MERCY
concetto e coreografia Antonello Tudisco
produzione Interno5 Danza, InMotion Festival, Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale
con il sostegno di Sondre / Compañia de Danza Martin Inthamoussù / Theatre Plesni


28 marzo – 7 aprile 2019
FESTA AL CELESTE E NUBILE SANTUARIO
testo e regia Enzo Moscato
con Cristina Donadio, Vincenza Modica, Anita Mosca
produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Casa del Contemporaneo


12 – 14 marzo 2019 | stabile danza
PETRUSKA
di Virgilio Sieni
coreografia e spazio Virgilio Sieni
musica Igor Stravinskij
interpreti cast in via di definizione drammaturgia Vito Di Bernardi costumi Elena Bianchini
luci Mattia Bagnoli
produzione Compagnia di Virgilio Sieni


26 aprile- 5 maggio 2019
MEDEA DI PORTAMEDINA
di Francesco Mastriani
regia Laura Angiulli
con Alessandra D’Elia, Massimiliano Gallo, Monica Demuru, Caterina Pontrandolfo e con Paolo Aguzzi,
Michele Danubio, Luciano Dell’Aglio, Elena Fattorusso, Stefano Jotti, Gennaro Maresca
scene Rosario Squillace luci Cesare Accetta musiche Daniele Sepe
coro Paolo Aguzzi, Michele Danubio, Luciano Dell’Aglio, Elena Fattorusso, Stefano Jotti, Gennaro Maresca
produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Galleria Toledo Produzioni


11 e 12 maggio 2019
ARREVUOTO
quattrordicesimo movimento direzione artistica Maurizio Braucci da un’idea di Roberta Carlotto
coordinamento pedagogico chi rom e…chi no