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Teatro Toto'

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DAL 30 OTTOBRE 2026

I DITELO VOI in DIROTTA SU NULLA

Mimmo, Lello e Francesco, tre sconosciuti costretti a condividere la stessa camera d’ospedale, stringono un’improbabile amicizia durante la lunga degenza. Quando finalmente vengono dimessi, uno di loro propone un’idea folle: perché non festeggiare la nuova vita con un indimenticabile viaggio esotico? L’avventura, però, prende una piega inaspettata quando l’aereo su cui viaggiano precipita in mezzo all’oceano e si ritrovano unici superstiti su un’isola deserta. Tra ossessioni bizzarre, trovate geniali e segreti inconfessabili, i tre compagni di sventura saranno costretti a convivere e sopravvivere in un ambiente sempre più ostile. Riusciranno a essere messi in salvo o resteranno per sempre abbandonati al loro destino?

 

DAL 13 NOVEMBRE 2026

DAVIDE FERRI - PEPPE LAURATO  EDUARDO GUADAGNO in SESSO ROSE E TERAPIA

“Sesso, rose e terapia “è una commedia in due atti interpretata da otto attori, che basandosi sul tradizionale gioco degli equivoci, regala agli spettatori una serata di irresistibile comicità. Ritmi serrati e continui colpi di scena scandiscono vicende ambientate in una location moderna.

La trama narra di Massimo e Laura, una coppia che vive un momento di crisi. L’uno è un improbabile ingegnere, preso da mille impegni di lavoro, insieme al socio Franco, architetto fuori dal comune; l’altra è una casalinga, che vive con insofferenza la continua indifferenza del marito. I due sono in terapia da Paride, un particolare psicologo tuttofare, appunto per cercare di risolvere un po’ di problemi nel rapporto. Tra i due, però, nonostante tutto, mai nemmeno l’ombra del tradimento in diversi anni di matrimonio.
Ma quando il diavolo ci mette la coda non si salva nessuno. Per una serie di vicissitudini i due cominciano a sospettare l’uno dell’altro, facendo da scudo involontariamente, agli adulteri che frequentano la loro casa.

Una commedia tutta da ridere, scritta a quattro mani da Edoardo Guadagno e Rosario Minervini, dove l’equivoco della vecchia scuola italo-francese è al centro della vicenda.
Il tutto per un cast di bravissimi attori capitanati dal sempre più irresistibili Davide Ferri e da Peppe Laurato e Edoardo Guadagno e diretti magistralmente da Gaetano Liguori.

 

DAL 21 NOVEMBRE 2026

ARTETECA in OPERAZIONE CICOGNA

Enzo e Monica sono una coppia affiatata ma stremata dai tentativi di concepire un figlio.

Quando l’intelligenza artificiale domestica annuncia l’apertura della finestra fertile, scatta la corsa contro il tempo. Ma proprio in quel momento arriva Luisa, sorella di Enzo, che si scopre (forse) incinta di un padre sconosciuto.

Tra scambi di test di gravidanza, camorristi veri, travestimenti improvvisati e un assistente sociale che arriva per valutare l’idoneità all’adozione, la situazione degenera in un crescendo di equivoci e colpi di scena.

Ma il destino, che sembrava avverso, alla fine decide di sorprendere tutti.

 

DALL' 11 DICEMBRE 2026

PAOLO CAIAZZO e ANTONELLO COSTA in UN PONTE PER DUE 

Antonello, un emigrato in preda alla disperazione scavalca il muretto del famoso ponte ed è in bilico tra la vita e il Tamigi! Paolo, connazionale di passaggio tenta di fermarlo… o forse no. In verità anche lui è li’ per lo stesso motivo.

Si confessano cosi in maniera sincera e profonda e, per esorcizzare le proprie disgrazie, le raccontano con un’esilarante gara di sfiga. Ma ogni volta che sono sul muretto decisi all’ultimo passo irrompono altri personaggi, stranamente somiglianti tra loro.

Il rintocco del Big Ben segna il passare del tempo e l’appetito richiede la chiamata ad un rider, anche e solo per il capriccio di volersi tuffare a stomaco pieno! Se non riesce l’altezza e l’acqua gelida di sicuro farà il suo lavoro una bella congestione!

Ma la situazione si complica e gli interventi di agenti esterni si intensificano fino all’arrivo della figlia di Antonello. Un ultimo scontro con lei lo lascia profondamente amareggiato e frastornato e titubante. Oramai il sole sta nascendo ed in questa notte, tra rocamboleschi Stop & Go e divertenti confronti di vita, è nata una nuova amicizia che li farà rinunciare al tuffo?

Lo scopriremo solo venendo a Teatro. Sicuramente tra ironia, emozioni e colpi di scena scopriranno e scopriremo che a volte è bello parlare… anche e solo con se stessi!

 

DAL 25 DICEMBRE 2026

OSCAR DI MAIO in AVANSPETTACOLO

È uno spettacolo che omaggia il Varietà, quello napoletano, ma non solo. Oscar Di Maio con Luciano e Massimo Salvetti, tutti figli d’arte, da bambini cresciuti in questo mondo, vogliono far assaporare un genere che è stato culla dei più grandi comici e Artisti del Novecento: Totò, Nino

Taranto, Tecla Scarano, Dolores Palumbo ma anche quelli meno noti, ma non meno bravi, come: Trottolino, Rino Marcelli, I fratelli Maggio, Fratelli De Rege, i fratelli De Vico e tante altre famiglie d’arte!

Di Maio e i Salvetti ormai da anni portano in scena questo genere che va dalla macchietta dei grandi Pisano e Cioffi , rivisitando Armando e Gill e Nicola Maldacea, alle scenette, gags e duetti del grande repertorio dell’avanspettacolo e della rivista, con momenti di poesia e canzone napoletana dei grandi autori . Uno spettacolo che è una riscoperta per un pubblico più maturo ed una scoperta per i più giovani che possono conoscere un Teatro per loro nuovo, ricco di arte e tradizione.

Con loro in scena quattro danzatrici con le coreografie di Ettore Squillace e l’orchestra Fiscale diretta dal Maestro Nunzio Ricci.

 

LUNEDI' 21 DICEMBRE 2026

LINA SASTRI in NATALE NAPOLETANO

Lo spettacolo si avvale di una lettura composita di vari brani e poesie sul Natale della tradizione popolare e colta del sud… e di Napoli in particolare.

Accompagnata da quattro musicisti (chitarra, fisarmonica, tastiera, percussione e fiato, che possono diventare anche tre o due, secondo le necessita e gli spazi).

Lina Sastri presenta in musica, parole e poesia una visione del Natale sia religiosa che popolare, molto vicina alla festa della natività vista come nascita di una nuova vita, di una luce diversa che illuminerà il cammino, con la magia e il mistero della fede, fede semplice e affettuosa come quella dei pastori che arrivarono a Betlemme per vedere il nuovo re del mondo.

La musica è quella popolare, le parole e le poesie sono a volte in lingua, a volte in dialetto napoletano, ora colte ora profane.

Il significato è semplice festa di natività del figlio di Dio, fatto uomo, nato dalla vergine Maria e da Giuseppe suo sposo

 

DOMENICA 27 DICEMBRE 2026

Therapy” 

è il nuovo spettacolo di stand-up comedy di Antonio Juliano, un viaggio irresistibile tra nevrosi quotidiane, insicurezze, relazioni complicate e tentativi disperati di trovare un equilibrio in un mondo che sembra aver perso il manuale delle istruzioni.

Con il suo stile diretto, autentico e profondamente ironico, Antonio trasforma il palco in una vera e propria seduta collettiva, dove il pubblico ride delle proprie fragilità prima ancora che delle sue. Perché in fondo, oggi, chi non avrebbe bisogno di un po’ di terapia?

Tra ansie moderne, aspettative irrealistiche, social network, fallimenti sentimentali e piccole grandi ossessioni quotidiane, “Therapy” racconta la vita di una generazione che prova costantemente a migliorarsi, salvo poi ritrovarsi sempre alle prese con nuove domande e nuove paure.

Come nei suoi spettacoli precedenti, l’improvvisazione gioca un ruolo fondamentale: il pubblico non assiste semplicemente allo show, ma ne diventa parte integrante, contribuendo a rendere ogni replica diversa, spontanea e irripetibile.

“Therapy” è uno spettacolo che fa ridere, riflettere e riconoscersi. Un’ora e mezza di comicità senza filtri in cui Antonio Juliano dimostra che forse la terapia non risolve tutti i problemi… ma riderci sopra è già un ottimo inizio.

 

MARTEDI' 29 DICEMBRE 2026

EMILIO MASSA in TOMBOLATA SHOW

Lo spettacolo si rivela nella sua forma più popolare e la “chiammata” numerica è affidata al personaggio di una anziana signora che con la saggezza popolare mescola al gioco la sua storia.

Coinvolge i presenti e li rende complici di una spettacolarità che per quanto legata alla fantasia della scrittura e perfettamente riscontrabile nella realtà. Al discorso del gioco, come puro e semplice divertimento, che è essenzialmente alla base di tutto, si unisce il discorso sulla tradizione e sul recupero linguistico-dialettale originario della tombola.

La tombola infatti nasce come momento di forte aggregazione collettiva ed ha delle regole formali che possono variare a seconda delle esigenze o dei casi. Difatti risulta essere un gioco abbastanza libero che non vieta la partecipazione ai bambini e perciò fonde nella stessa regola sia l’universo dell’adulto che quello dell’infanzia.

Lo spettacolo si rivela nella sua forma più popolare e la “chiammata” numerica è affidata al personaggio di una anziana signora che con la saggezza popolare mescola al gioco la sua storia.

Coinvolge i presenti e li rende complici di una spettacolarità che per quanto legata alla fantasia della scrittura e perfettamente riscontrabile nella realtà. Al discorso del gioco, come puro e semplice divertimento, che è essenzialmente alla base di tutto, si unisce il discorso sulla tradizione e sul recupero linguistico-dialettale originario della tombola. La tombola infatti nasce come momento di forte aggregazione collettiva ed ha delle regole formali che possono variare a seconda delle esigenze o dei casi. Difatti risulta essere un gioco abbastanza libero che non vieta la partecipazione ai bambini e perciò fonde nella stessa regola sia l’universo dell’adulto che quello dell’infanzia.

 

DAL 22 GENNAIO 2027

DIEGO SANGEZ e COSIMO ALBERTI in IL VIZIETTO TABU' CLUB

Arriva sul palcoscenico del Tabù Club una nuova, brillante e irriverente versione de “Il Vizietto”, liberamente tratta dallo storico capolavoro reso celebre dall’indimenticabile interpretazione di Ugo Tognazzi.

A dare nuova vita a questa storia senza tempo saranno Diego Sanchez e Cosimo Alberti, protagonisti di uno spettacolo che unisce comicità, emozione e una straordinaria attualità nei temi trattati.

Ambientato nell’atmosfera scintillante e provocatoria del Tabù Club, lo spettacolo racconta le vicende di una coppia fuori dagli schemi, tra equivoci esilaranti, dinamiche familiari imprevedibili e una verità che, tra risate e momenti di tenerezza, emerge con forza: l’amore non ha etichette.

La regia di Diego Sanchez firma un allestimento elegante e moderno, capace di rispettare lo spirito originale dell’opera ma allo stesso tempo di rinnovarlo con ritmo, ironia e una sensibilità contemporanea. Il risultato è un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione, tra teatro brillante e riflessione.

Tra gag irresistibili, dialoghi pungenti e momenti di grande intensità, “Il Vizietto – Tabù Club” si conferma uno spettacolo coinvolgente e travolgente, capace di far ridere, emozionare e, soprattutto, far pensare.

Uno show che celebra la libertà di essere sé stessi, con leggerezza, intelligenza e tanto cuore.

 

5/6/7 FEBBRAIO 2027

LUCIANO CAPURRO in CAFE' E BABBA SUL A NAPOLI O' SANN FA'

Luciano Capurro propone al pubblico un varietà comico-musicale dai contenuti artistici semplici, ma essenziali, affondando nel repertorio classico napoletano e italiano della canzone e della macchietta e prende spunto per il suo filo conduttore dalle simpaticissime “O’ Cafè” di Modugno-Pazzaglia e dalla spiritosa “Il babbà è una cosa seria”, successo di Marisa Laurito.

Il ricordo della cioccolata e della sfogliata riccia e frolla, regina nelle mitiche caffetterie e pasticcerie partenopee del ‘900, affiancano la comicità che spazia da esilaranti monologhi, alla barzelletta e all’interpretazione di alcuni cavalli di battaglia di Taranto e Petrolini. Rimane suggestivo nel corso dello show un omaggio all’indimenticabile Massimo Troisi, mentre il tema dell’amore, così caro al pubblico partenopeo, viene sostenuto con brani contemporanei cavalli di battaglia del “Il Volo” e “Sal Da Vinci”.

Affiancato dalla soubrette Elena Vittoria, il soprano show-girl Anna Caso, dall’attore-comico Lucio Bastolla e dal corpo di ballo (BonBon Ballet), Capurro garantisce 120 minuti di spettacolo coinvolgente, in due empi, con continui cambi di costume, con tanto ritmo ma anche grandi atmosfere.

Luciano Capurro propone al pubblico un varietà comico-musicale dai contenuti artistici semplici, ma essenziali, affondando nel repertorio classico napoletano e italiano della canzone e della macchietta e prende spunto per il suo filo conduttore dalle simpaticissime “O’ Cafè” di Modugno-Pazzaglia e dalla spiritosa “Il babbà è una cosa seria”, successo di Marisa Laurito.

DAL 12 FEBBRAIO 2027

GIGI E ROSS in “BOMBASK!”

Si intitola “BOMBASK!” ed è il nuovo show teatrale di Gigi e Ross, il celebre duo comico che con questo spettacolo festeggia le nozze d’argento: 25 anni di carriera passati a braccetto, tra radio, tv, teatro e cinema.

Un viaggio nel passato con un occhio al futuro, che ripercorre le loro tappe artistiche più importanti tra aneddoti, monologhi, sketch e personaggi resi popolari dalle loro numerose esperienze televisive e non.

In scena rivedremo le “loro” iene, portate a Zelig, il Tiziano Ferro o gli Zero Assoluto di Mai dire, fino al più recente Stefano De Martino del GialappaShow, passando per i personaggi della loro trasmissione cult Made in Sud, come quelli della parodia di Gomorra.

Non mancheranno inoltre omaggi di amici e colleghi del mondo dello spettacolo (da Francesca Fialdini a Serena Rossi, dal Mago Forest a Salvatore Esposito e tanti altri), che con Gigi e Ross hanno incrociato le loro strade artistiche.

Uno spettacolo travolgente che alterna satira di costume, improvvisazioni, inediti, sorprese e momenti musicali dal vivo, capace di far rivivere la comicità di un’intera generazione.

 

DAL 5 MARZO 2027

FRANCESCA MARINI e MASSIMO MASIELLO in VERSO IL MITO 

Ottobre 1963- A poche ore dalla sua morte un incontro trasporterà Edith Piaf attraverso i ricordi , facendole ritrovare quelli che sono stati gli uomini della sua vita.

Lo spettacolo vuole parlare della della Piaf senza entrare nell’ iperrealismo, evitando il rischio della narrazione didascalica che occhieggi alla fiction (già abbondantemente utilizzata sia in cinema che in teatro). La donna Edith si confronta con il suo mito, l’immortalità della sua figura e della sua arte con la fine della sua vita umana. Le canzoni, gli uomini, e gli episodi della sua vita si susseguono sulla scena con leggerezza e surrealismo: in un solo uomo (Azrael) lei rivede tutti quelli che l’hanno incontrata, aiutata, sfruttata, amata, odiata, . . . George Moustaki, Yves Montand, Charles Aznavour, Gilbert Becaup e Theo Sarapo. Tutti, in qualche modo, uguali, tranne lui, Marcel Cerdan l’unico grande amore di Edith .

L’unico a non aver sfruttato il suo nome per diventare famoso, lui che veniva da un mondo diverso, quello dello sport, e che era già famosissimo, ma che un tragico destino le tolse e dal quale non si sarebbe mai separata, fino ed oltre la morte. Il testo, pensato e scritto per due interpreti di grande spessore, quali Francesca Marini e Massimo Masiello, rispettivamente nei ruoli della Piaf e di tutti gli uomini (o uno solo?) che con lei hanno cantato e vissuto, e che grazie a lei hanno avuto la possibilità di provare cosa significhi attraversare l’amore, l’arte, la gioia e il dolore.

 

DAL 2 APRILE 2027

ROSARIO MINERVINI e CIRO ESPOSITO in NON CHIEDERMI IL PERCHE'  

2023. Napoli trattiene il fiato: il terzo scudetto è a un passo e l’intera città è una febbre sola.

Ma in un B&B di provincia, umido e dimenticato da Dio, Carlo Pisapia – magistrato, eroe della legalità, uomo al di sopra di ogni sospetto – ha organizzato un pomeriggio che nessuno deve mai conoscere.
Ha pensato a tutto. Tranne a Nando De Muro, che dal posto più impensabile si presenta all’appuntamento sbagliato, nel momento sbagliato, con il sorriso più disarmante del mondo.

Da qui è un crescendo esilarante di equivoci, bugie che si rincorrono, gelosie incrociate e figure che precipitano una nell’altra come in un domino impazzito. Si ride a crepapelle, mentre sotto la superficie qualcosa di più scuro inizia a salire – perché le maschere, prima
o poi, cadono tutte.

La nuova commedia di Rosario Minervini e Ciro Esposito è nera e travolgente. Uno spettacolo dove la risata è continua e il colpo arriva dove non te lo aspetti. Perché in certe occasioni, spesso, è molto meglio non chiedere perché.

 

DAL 16 APRILE 2027

CE PENZA MAMMA

La Compagnia stabile del Totò presenta un grande classico della comicità della tradizione teatrale partenopea: “CE PENZA MAMMA’” di Gaetano e Olimpia Di Maio.

La storia ruota attorno alla prematura scomparsa di una madre. Nonostante sia morta, la mamma continua a “gestire” la casa dall’aldilà. Ogni notte appare in sogno alla figlia maggiore per darle consigli, direttive e ordini stretti su come risolvere i problemi della famiglia. Tra debiti, pretendenti improbabili e un fratello rimasto un po’ bambino, la casa si trasforma in un viavai di personaggi bizzarri e situazioni divertentissime.

Sul palco tanti bravissimi attori capitanati dal volto storico della compagnia Davide Ferri, affiancato dal divertentissimo Peppe Laurato e dalla partecipazione di Lucio Ciotola.

La regia dello spettacolo è affidata all’esperienza e alla grande inventiva di Gaetano Liguori.

 

MARTEDI' 27 APRILE 2027

MASSIMILIANO GALLO in LETTERA AD EDUARDO

Una lettera immaginaria ad uno dei più grandi autori del 900.
Massimiliano Gallo questa volta mette in scena uno spettacolo intimo, coinvolgente, emozionante.

Una lettera scritta ad Eduardo De Filippo per parlargli, come ad un amico, certo con il rispetto che merita.
Un racconto indiretto per esprimere gratitudine.
Per ribadire quanto ha significato per Gallo e quello che ancora rappresenta per tutti gli artisti. Il drammaturgo italiano più rappresentato all’estero, l’artista, l’uomo che ha saputo parlare al mondo.

Coadiuvato da cinque musicisti diretti dal Maestro Mimmo Napolitano e da una splendida interprete che è Carmen Scognamiglio, Gallo ripercorre i momenti vissuti nel portarlo in scena, la vita del drammaturgo, le sue amicizia con Toto’, Raffaele Viviani, il suo vivere da uomo e da artista che non ha mai concesso pause al suo sentire.

Pensieri, poesie, racconti in musica per viaggiare con Eduardo in una notte piena di amore e di emozioni.

 

DAL 14 MAGGIO 2027

CIRO CERUTI in POLITICAMENTE COSTRETTO

Da quanto tempo l’uomo abita la Terra? La scienza parla di circa trecentomila anni. Alcune correnti del cristianesimo sostengono invece che la nostra storia sia molto più breve: appena seimila anni. Due visioni lontane, quasi inconciliabili.

Chi ha ragione? Non lo so. E sinceramente non ho intenzione di aprire un gruppo WhatsApp con Darwin e Mosè per metterli d’accordo. Poi ci pensate un dissing tra Darwin e mosè, Mosè ca se prende la questione ‘’ Ma quale milioni di anni, quando c’ero io non c’era nessuno’’ e Darwin che risponde: ‘’ Ma che stai dicenn? Ma tu chi si? ‘’ -‘’ Azz chi songo? Hai capito che io ho fatto passare un popolo in mezzo al mare, ti rendi conto che ho aperto le acque e so passati milioni di Ebrei. ‘’ E Darwind che risponde: ‘’ Secondo me tu nunn e’ arapute le acque, e’ araputo o’ vino. ‘’ Ma al di là di questo dibattito, c’è un fatto difficile da ignorare. Per millenni l’evoluzione dell’uomo, soprattutto dal punto di vista culturale e scientifico, è stata lenta. Lentissima. Generazioni intere hanno vissuto in un mondo quasi immobile.

Poi qualcosa è cambiato. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento il progresso ha iniziato ad accelerare. Automobili, elettricità, radio, aerei…E dal Duemila in poi abbiamo schiacciato l’acceleratore fino a sfondarlo. Oggi compri un telefono e dopo sei mesi ti guardano come se fossi arrivato a cavallo. Ti guardano e ti giudicano: ‘’ Ma che devi fare con questo fossile? Prenditi l’ultimo modello.’’
– ‘’ E quanto costa? ‘’
‘’ 2000 euro. ‘’
– ‘’ Me tengo o’ fossile mio, me piacciono e’ cose vecchie. ‘’

 

 

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