SABATO 17 OTTOBRE 2026
STEFANIA ANDREOLI in LA MENTE IN SCENA
TEATRO AUGUSTEO
Dopo il successo dei suoi libri e interventi pubblici, Stefania Andreoli debutta a teatro con La mente in scena, uno spettacolo nuovo, intenso e coraggioso, scritto e diretto da Luca Stano con la supervisione scientifica della stessa Andreoli. Accanto all’attrice Alice Redini, Andreoli porta sul palco la voce della “Doc”, figura simbolica che guida lo spettatore nel racconto di Hélène, personaggio affetto da disturbo borderline di personalità. Un’esperienza teatrale potente e autentica, che parla di salute mentale, fragilità e resistenza. Un’opera che non semplifica, ma resta: nello stomaco, nella mente, nel cuore. Uno spettacolo profondamente attuale, che si rivolge ai giovani, ai genitori, agli educatori, a chiunque voglia ascoltare davvero. Un viaggio dentro le crepe dell’anima, che fa entrare luce e restituisce speranza.
SABATO 21 NOVEMBRE 2026 ore 21 e DOMENICA 22 NOVEMBRE 2026 ore 18
TEATRO POLITEAMA NAPOLI
Tutti i sogni ancora in volo …e continuano a volare
Ideato e scritto da Edoardo Falcone e Massimo Ranieri, lo spettacolo è una straordinaria avventura tra canto, recitazione, brani celebri, sketch divertenti e racconti inediti e di vita privata.
Nello spettacolo ascolteremo bellissimi brani scritti per Ranieri da alcuni grandi cantautori italiani, tra i quali Pino Donaggio, Ivano Fossati, Bruno Lauzi, Giuliano Sangiorgi e molti altri.
In scaletta tutto il meglio del suo repertorio più amato e acclamato.
In scena anche una band formata da Danilo Riccardi (pianoforte), Giovanna Perna (tastiere e voce), Francesco Puglisi (basso), Luca Trolli (batteria), Arnaldo Vacca (percussioni), Andrea Pistilli e Tony Puja (chitarre classiche ed elettriche), Valentina Pinto (violino e voce), Cristiana Polegri (Sax e voce), Max Filosi (Sax e flauto).
TEATRO AUGUSTEO NAPOLI
Torna l’imperdibile comicità di Battista tra aneddoti, ospiti e tante battute per passare una serata all’insegna della comicità.
Maurizio Battista esplora le intricatissime e divertenti sfumature della vita attraverso il suo caratteristico occhio irriverente e dissacrante, con la sua tipica autoironia.Comico, conduttore televisivo, cabarettista e attore, regista: Maurizio Battista è questo e molto altro! La sua comicità si incentra sulla parodia di aspetti e comportamenti comuni nella quotidianità oltre che per la capacità di scovare fatti di cronaca bizzarri e divertenti.
DAL 18 DICEMBRE 2026
TEATRO AUGUSTEO NAPOLI
Testi e musiche di Claudio Mattone
Dialoghi: Claudio Mattone ed Enrico Vaime
Scene: Bruno Garofalo
Movimenti coreografici: Gino Landi
Costumi: Francesca Romana Scudiero
Regia: Claudio Mattone
Produzione: Napoliteatro Srl
Saverio e Raffaele escono dal carcere di Nisida e si separano per andarsene ognuno per la sua strada. Si ritroveranno dopo vent'anni. Saverio è un prete di strada che insegna la musica ai ragazzi del quartiere per sottrarli a un destino segnato. Raffaele, 'o russo, è un boss del quartiere, che attira quei ragazzi per usarli nei suoi traffici. Nasce tra i due uno scontro di personalità sempre più forte, al punto che ‘o russo arriverà ad un gesto estremo. Ma proprio quel gesto darà ai ragazzi la forza di reagire e lanciare un grido di dolore e di disprezzo, che diventerà il grido di tutta la città in un finale decisamente lirico.
La storia è ambientata a Napoli, ma appartiene ai ragazzi di tutte le città del mondo.
DOMENICA 7 MARZO 2027
LUCA RAVENNA FLAMINGO SECONDA PARTE
TEATRO AUGUSTEO
Dopo il grande successo registrato nei teatri di tutta Italia, Flamingo, lo spettacolo di Luca Ravenna, torna dal vivo con una seconda parte di tour che, a partire da febbraio 2027, porterà il comedian nei principali teatri italiani con nuove date.
Un nuovo capitolo che arriva dopo una stagione straordinaria: oltre 53.000 biglietti venduti e 35 date sold out, di cui 12.000 solo a Milano, numeri che confermano Ravenna come una delle voci più forti e riconoscibili della nuova stand-up comedy italiana.
Con la seconda parte di Flamingo, il tour mondiale e Casino Flamingo al Forum, Luca Ravenna continua così a consolidare il suo percorso artistico, portando la stand-up comedy italiana verso nuovi palcoscenici e dimensioni.
poltronissima gold 48.30 - poltronissima 43.70 - poltrona 39.10 - galleria centrale 34.50 - galleria laterale 29.90
GIOVEDI' 25 MARZO 2027 ore 20.30
TEATRO AUGUSTEO NAPOLI
Tribute show teatrale dedicato all’universo di Stranger Things, che unisce musica dal vivo, recitazione e atmosfere anni ’80.
MARTEDI' 27 APRILE 2026
UMBERTO GALIMBERTI “ALLA RICERCA DELLA FELICITA' ”
TEATRO AUGUSTEO NAPOLI
Platone, padre della cultura occidentale, definisce l’amore “follia”. La più eccelsa, dice Platone, la più divina. Non dobbiamo dimenticare che Platone descrive il pensiero umano secondo una struttura molto precisa, basata su principi razionali e categorie incontrovertibili, come per esempio il nesso tra causa ed effetto. La ragione fornisce le regole affinché gli individui possano intendersi, possano prevedere i comportamenti e la previsione dei comportamenti funziona se tutti gli individui si riconoscono nelle stesse regole.
Nell’alveo della rigida struttura della ragione non nasce niente dal punto di vista creativo ed erotico, al punto che Platone arriva a sostenere che la follia oltrepassa persino le regole matematiche, quindi l’apice della ragione umana. E aggiunge anche che i doni più grandi vengono dalla follia, naturalmente concessa per dono divino e ancora: “La follia dal dio proveniente è assai più bella dell’umana ragione”. Oppure ancora, per citare un altro esempio, dice che le sacerdotesse di Delfi e di Dodona fecero un gran bene alla Grecia quando “dismaniavano”, quando perdevano il senno, mentre non erano di alcuna utilità quando sapevano ragionare. Come mai dice questo? Perché amore è follia. «Gli amanti che trascorrono la vita insieme non sanno cosa vogliono l’uno dall’altro» – qui la ragione è completamente fuori gioco. Parafrasando Platone, aggiungiamo che non è certo per i piaceri carnali che gli amanti amano stare così tanto tempo assieme; evidentemente hanno cose da dire che non riescono a esprimere secondo i canoni di un linguaggio razionale, perciò parlano in modo enigmatico e buio. Ecco che anche il fallimento del linguaggio razionale rappresenta un’ulteriore categoria erotica.
Allora che cos’è questo benedetto eros? È follia. Ora: noi viviamo, oggi, nel mondo della tecnica. Come abbiamo detto, la tecnica non è la tecnologia degli oggetti che tutti noi utilizziamo. La tecnica è la forma di razionalità più alta raggiunta nella storia dall’uomo e consiste nel raggiungere il massimo degli scopi con l’impiego minimo dei mezzi. Questa regola funziona anche nel mercato economico, sebbene questo sia comunque un ambito abitato da una passione, cioè dall’amore per il denaro, mentre la tecnica non contempla nessuna passione umana. La tecnica non promuove un senso, non ci darà alcuna chance di salvezza, non redime, non dice la verità: la tecnica funziona. E il fulcro del suo funzionamento – ossia la regola per cui occorre raggiungere il massimo degli scopi con l’impiego minimo dei mezzi – è diventato globale.
Se questa forma di razionalità, astratta e univoca, non solo vive nell’azienda ma diventa la forma con cui noi pensiamo e per cui noi ragioniamo, allora la situazione diventa molto pericolosa, perché l’uomo è condannato a uscire dalla storia, essendo costituito anche da elementi di irrazionalità. Questi aspetti dell’esistenza umana, per la tecnica, sono tutti “inciampi”. E allora, in una condizione di questo genere, come è possibile per l’uomo salvarsi se la parte irrazionale viene eliminata dalla parte razionale in quella modalità molto severa, molto rigorosa, che consiste nell’effettuare esclusivamente le azioni descritte, prescritte dall’apparato, a costo di perdere il posto di lavoro se non si agisce secondo questi dettami?Prendiamo per esempio un impiegato di banca che riceve dal suo capo area l’ordine di vendere mille derivati “spazzatura” al mese; potrà avere degli scrupoli di coscienza ma sarà pur sempre consapevole che se non esegue l’ordine del capo area perderà il suo posto di lavoro. Allora dobbiamo stare molto attenti a questo scenario, perché se diventa la forma con cui tutti noi pensiamo, il rischio è quello di ridursi a non capire più che cosa è bello, che cosa è vero, che cosa è giusto, che cosa è santo; capiremo solo che cosa è utile. Ma un’utilità che rimanda a un’altra utilità in un processo infinito, non dà nessun senso alla nostra vita. Non potrà mai essere oggetto di desiderio e mezzo per raggiungere la felicità.
GIOVEDI' 20 MAGGIO 2027
PAOLO CREPET RIPRENDERSI L'ANIMA
TEATRO AUGUSTEO NAPOLI
Chiedersi se siamo felici, se lo siamo stati o se speriamo di poterlo essere, può sembrare un esercizio provvisorio e perfino ingenuo, ma alla fine è l’unica domanda che ha un senso compiuto.
Ci sono libri che sfuggono alle rigide classificazioni di critici ed editori, e, parlando al cuore dei lettori, li accompagnano nel percorso spesso difficile e a volte esaltante della vita quotidiana. È il caso delle Confessioni di Sant’Agostino, dei Saggi di Montaigne, dei Pensieri di Pascal, dello Zibaldone di Leopardi. E forse è il caso di Riprendersi l’anima di Paolo Crepet. Frugando nel proprio animo e nella propria memoria come in un bazar, per trovare sempre l’universale nascosto dietro ogni particolare, Crepet scrive il suo libro più importante, un antidoto contro l’omologazione, contro i rischi della tecnocrazia e della violenza sotterranea ed esplicita che percorre i nostri tempi.
Davanti alla tentazione di cedere a chi vuole annientarci, con la guerra, con il controllo, con la tentazione di rinunciare al fuoco che arde in noi, Crepet ricorda a sé stesso, e a chi decide di intraprendere questo viaggio con lui, per cosa vale la pena vivere…
POLTRONISSIMA VIP € 55.00 / POLTRONISSIMA € 51.00 POLTRONA € 45.50 / POLTRONCINA CENTRALE € 43.50 POLTRONCINA LATERALE € 40.00
dal lunedi' al venerdi' Orari: 10.00 /13.00 - 16.30/19.30