Galleria Toledo

GALLERIA TOLEDO Via Concezione a Montecalvario ,34 Tel. 081/425037

dal 23 al 28  gennaio  2018
CASSANDRA

drammaturgia e regia Laura Angiulli contributi al testo Enzo Moscato

con Alessandra D’Elia, Caterina Spadaro
interpretazione in canto Caterina Pontrandolfo
musiche originali e drammaturgia del suono Enrico Cocco
impianto scenico Rosario Squillace
luci Cesare Accetta


Dal 16 al 25  febbraio 2018
LE BRACI

drammaturgia e regia Laura Angiulli

tratto dal libro di Sándor Márai
adattamento di Fulvio Calise
con Renato Carpentieri e Stefano Jotti
scene Rosario Squillace
luci Cesare Accetta


Dal 9 al 16 Marzo  2018
CANDIDO O L’OTTIMISMO

drammaturgia e regia Laura Angiulli

tratto dal libro di Sándor Márai

adattamento di Fulvio Calise

con Renato Carpentieri e Stefano Jotti

scene Rosario Squillace

luci Cesare Accetta

Quando Italo Calvino introdusse Candido di Voltaire ne sottolineò immediatamente la fluidità del ritmo . La velocità con la quale il racconto si svolge è abbagliante , toglie il respiro ; è nel giro di poche pagine che il protagonista viene travolto da eventi nefasti che gli tranciano gli affetti più veri.
La natura  sorprende gli uomini mostrandosi crudele e impietosa, tutto avviene repentinamente nel turbinio delle scene; nell’ inafferrabilità di quei momenti passa anche, silenziosa e sottile,  l’ineffabilità dell’uomo, con la sua bellezza sublime ma anche con l’ oscura e malvagia essenza che pure lo definisce. Cinico,vuoto, alienato è l’essere umano: Candido è la velocità con cui, giorno dopo giorno, l’essere umano esiste e si  fa storia .
Candido – così come Italo Calvino lo rappresenta-  è in sé leggerezza, velocità, sincera passione nel vivere, e sempre con tale leggerezza si aggira fra guerre e disavventure, eventi oscuri e vicende di morte, perché l’ “orto/esistenza” della vita, come che sia, va inevitabilmente coltivato. Candido è l’invito ad andare avanti, a  scrutare  l’orizzonte, per non negarsi la possibilità di scoprirne profondità e contrasti.
L’opera, nonostante l’apparente distanza di genere  è sostenuta da tratti marcatamente filosofici. In essa è portante la  critica alla visione Leibniziana che vuole il mondo  ordinato e forgiato per essere il migliore possibile; anche il mondo di Candido insegue la leggerezza di un vivere strutturato e felice – e proprio con leggerezza procede lo snodarsi della storia!-  e si concretizza comunque con spirito lieve, pur nel succedersi di immagini orrifiche e manifestazioni crude dell’esistenza. E’ un mondo che si definisce nel  contrasto. L’uomo agisce secondo causa ed effetto . L’ espressione del pensiero  filosofico illuminista  soccombe di fronte all’incapacità , propria dell’uomo,  di prevedere le “cause” per gestirne gli “effetti”. Così Candido , il più garbato e delicato  dei giovinetti , si ritrova , suo malgrado ,  a prendere tante “pedate nel culo” , sgarbatamente cacciato dal castello della Westfalia,   che pure interpreta il migliore dei castelli possibili .
La scoperta . Se questo è davvero il migliore dei mondi possibili ,  allora varrà la pena esplorarlo , perquisirne il corpo e assaporarne la bellezza : una geografia fisica e politica dell’animo umano che si risolve in un effetto paesaggistico con la speranza e la magnificenza della terra di Eldorado ,  luogo di pace e bellezza , in un tutt’uno con l’ immagine concreta e carnale  della bella Cunegonda A Eldorado, isola felice, si vive bene e tutto scorre verso il benessere e la vicinanza tra gli uomini , ma nel resto del mondo anche il corpo più innocente , anche Cunegonda ,  corre il pericolo di corrompersi sotto il peso incombente della bestia umana , col suo sesso e le sue ferite perpetuamente aperte.
Candido è opera sull’umano e sul terrore, ma non  esito di un pensiero volto al negativo ; sarebbe come negare  il carattere gioviale e acuto dello stesso Voltaire, indiscusso e abile interprete del suo tempo , del suo tempo artefice e altissimo pensatore.


Dal 3 al 4 marzo 2018
LOLITA

di Vladimir Nabokov
Con Tommaso Ragno e Violetta Zironi
Reading & Music

LOLITA è il più noto romanzo di Vladimir Nabokov, pubblicato per la prima volta nel 1955 e subito elevato a classico. La sua celebre riduzione cinematografica per la regia di Stanley Kubrick ha contribuito a imprimere nell’immaginario mondiale l’immagine della piccola e maliziosa Dolores Haze, detta Lolita, relegando il protagonista maschile a un ruolo marginale che non gli rende giustizia. Tommaso Ragno affronta la lettura di ampi stralci del romanzo insistendo sulla vicenda personale di Humbert Humbert, dal racconto della sua prima giovinezza fino all’omicidio del suo rivale e alter ego, l’odioso Claire Quilty.
La storia di Humbert il pedofilo, l’uomo dedito a mille sotterfugi per impadronirsi del corpo e della mente di Lolita, riemerge come diario di una redenzione impossibile, tra automobili, tristi motèl, dolciumi e canzonette.
Un viaggio e una fuga senza speranza, con la colonna sonora originale di Violetta Zironi


Dal 20 al 21 aprile 2018 – ore 20.30
THERE HAS POSSIBLY BEEN AN INCIDENT

di Chris Thorpe
traduzione e regia Jacopo Gassmann
con Francesco Bonomo, Enrico Roccaforte, Cinzia Spanò
impianto scenico Alessandro Chiti
luci Pietro Sperduti
montaggio del suono Lorenzo Danesin
video mapping Alessandro Innaro
tecnico luci Marco Guarrera
assistente alla regia Mario Scandale


DAL 14 AL 20 MAGGIO

DISSOLVENZE

Regia ALESSANDRA D'ELIA e DOMENICO SABINO

con ALESSADRA D'ELIA


Orari degli spettacoli:
feriali ore 20.30
domenica ore 18.00


Prezzi dei biglietti:
Intero € 16,50
Ridotto over 65 € 13,20
Ridotto under 35
€ 11,00