Nuovo Teatro Sancarluccio



NUOVO TEATRO SANCARLUCCIO Via San Pasquale a Chiaia , 49 TE. 081/4104467


DAL 1 AL 4 MARZO

CYRANO STATION con ALESSANDRO BALLETTA /SARA GUARDASCIONE / ARISTIDE BELLONE

L'amore vive tra i versi dei poeti. Sui guanciali del loro risveglio. Nei pensieri che accompagnano al crepuscolo. E se l'amore fosse la mera invenzione di un dio beffardo, un bluff, un modo per riempire pagine di libri, appesantire tavole di palcoscenico, giustificare torbidi di stomaco. Se fosse solo “parola”, o molto più semplicemente menzogna. Se fosse un ritornello scemo, tipo:“sole, cuore e amore”. Insomma, se l'amore esistesse solo nella voce di chi, capace di raccontarcelo, ce lo facesse intendere vero e/o plausibile? Allora immaginiamo dei poeti, indossare le vesti di un guascone, e iniziare un viaggio, con tanto di fermate e capolinea. Virtuosi della parola, dall'inchiostro sopraffino, duelleranno in singolar tenzone a colpi di puntuta stilografica. Rilke e Rostand, o Rostand e Rilke, se preferite. E poi il bardo, declamato per errore o forse per amore. E ancora i turbamenti di Vitangelo Moscarda, di Kovalèv e Pinocchio. E poi un naso, grosso, “maledetto”, testimone di un amore impossibile ma terribilmente reale, emblema letterario della menzogna, ma anche rivelatore di verità. Dei poeti, dunque, e un naso. Un' ispirata passeggiata tra le righe, i racconti, i versi di poeti profondamente innamorati o tremendamente bugiardi. 


DAL 8 AL 11 MARZO

NAPOLETANE -STORIE, VICOLI E CANZONI con  LINO VOLPE

Napoletane – storie, vicoli e canzoni   Un viaggio tra i grandi autori da Raffaele Viviani, Salvatore Di Giacomo, E.A. Mario, Libero Bovio, sino ad arrivare a ...

Un viaggio tra i grandi autori da Raffaele Viviani, Salvatore Di Giacomo, E.A. Mario, Libero Bovio, sino ad arrivare a Domenico Modugno e Renato Carosone. Le canzoni narrate, spiegate e cantate da un narratore ipnotico, in grado di incantare il pubblico in tutta Italia.


DAL 16 AL 18 MARZO

CANTABILI ARMONIE DA UNA CITTA' DI MARE con FRANCESCA RONDINELLA e GIOSI CINCOTTI 

Il nuovo recital di Giosi Cincotti e Francesca Rondinella proporrà un repertorio che privilegia i brani più cantabili e amati della tradizione: dalle note delle tarantelle anonime, alle tammurriate d’autore, alla leggerezza del varietà con le macchiette di Pisano&Cioffi, al teatro canzone di Viviani fino alla poesia cantata di Di Giacomo, Bovio, E.A. Mario, Palomba, Daniele. Non mancheranno autori della città di mare contemporanea con delle novità così come antiche melodie riproposte con lo stile del duo Rondinella&Cincotti  che collabora dal 2012, approdando ad originali progetti artistici per raccontare il loro mondo attraverso la loro arte, fatta di suoni, colori, linguaggi che si aprono anche ad ambiti musicali differenti e confluiscono nel cd “Rondinella&Cincotti:Meet&Reel” il loro primo lavoro discografico prodotto dall’etichetta SoundFly, uscito a maggio 2017 che ha già ottenuto ottimi consensi di critica e pubblico.


DAL 22 AL 25 MARZO

TRANQUILLI AMICI E' SOLO SONNO ARRETRATO con GIORGIO GORI

Lo spettacolo vuole raccontare in maniera drammaturgica la vita del mattatore italiano. Ripercorrendo i suoi successi e i suoi insuccessi, facendo esaltare le sfumature dei personaggi che l’hanno circondato, da Marisa Maresca, Carlo Campanili fino ad Alida Chelli. Una scenografia semplice, composta da pochi oggetti per dare risalto alla parola e alle emozioni dei singoli personaggi. Lo spettacolo è tipicamente comico, in cui verranno riproposti il Sarchiapone, Fratelli De Rege, le barzellette del balbuziente e della donna pugliese. Il finale lascia una speranza al pubblico. La speranza che un Walter Chiari non sia morto ma come ha dichiarato stesso l’attore è “soltanto sonno arretrato”.


DAL 29 MARZO AL 1 APRILE 

VERONICA MAZZA in E ADESSO ?

E adesso? One Woman Show


DAL 5 ALL' 8 APRILE

SCARAFUNNERA con ROBERTO AZZURRO 

Scarrafunera di Cristian Izzo  "Siamo tutti ancora un po’ animali. Siamo tutti un po’ esseri umani. Da questa riflessione parto, dopo aver interpretato alcuni esseri umani che sembrano stare al di sopra di altri esseri umani, alcuni esseri umani speciali insomma speciali – Pier Paolo Pasolini, Oscar Wilde, Boni de Castellane – e dunque stavolta divento lo “scarrafone”. E finalmente, senza ricorrere al favoloso Gregor Samsa di Kafka, eccone un altro, senza nome, ma fatto di versi. E, nell’intento di diventare altro sulla scena – un “altro” apparentemente così lontano da noi – quando ho “incontrato” Scarrafunera di Cristian Izzo, mi sono reso conto che poi così tanto lontano non ero."


DAL 12 AL 15 APRILE 

A-MEDEO con STEFANIA REMINO e ANTIMO NAVARRA

A-medeo tratto dalle storie dei figli di EDUARDO con Stefania Remino e Antimo Navarra adattamento e testi Marina Cioppa regia Michele Brasilio L’opera viaggia attraverso lo studio di alcuni personaggi di Eduardo De Filippo; in particolar modo concentrandosi sulla figura dei figli. Partendo dal concetto che un attore quando sale su di un palcoscenico “uccide” la persona che è per far vivere un personaggio che non esiste se non esclusivamente sulla scena. La volontà dell’opera è dunque quella di rivendicare la paternità artistica del Maestro. Il testo, che inevitabilmente si avvale di citazioni Eduardiane, mantiene uno sguardo avanguardistico in cui reale e surreale si alternano e quasi si confondono per dare vita a qualcosa che ha un richiamo con un passato che infondo è più prossimo che remoto. I valori forti come quelli della famiglia e del legame di sangue tra figli e genitori è qualcosa che nemmeno il tempo e l’evolversi della società può mutare. La modernità degli anni 2000 ha portato a numerosi cambiamenti quasi immaginabili ma nonostante questo per tutte le madri “i figli sò figl e sono tutti uguali”. L’autore seppur giovane entrando in punta di piedi ha voluto così analizzare quella che è la raffinata e forse ineguagliabile drammaturgia di Eduardo immaginando di essere lui stesso un suo figlio e cambiando così la prospettiva di scrittura che è quella di un figlio che osserva, analizza e forse arriva a comprendere la figura del padre, spesso fatta di errori e mancanze, piuttosto che l’inverso. E’ un testo particolare, introspettivo, che volutamente ha un finale aperto; lo spettatore deve sentirsi libero di immedesimarsi o meno nella figura di un genitore quanto di un figlio, e di odiare quanto comprendere certe scelte che inevitabilmente rientrano in una soggettività e una sfera intima in cui l’autore non vuole, non può entrare fino in fondo. La scelta degli attori non è casuale si è volutamente pensato a due giovani artisti la cui caratteristica primaria è la passionalità e la naturalezza scenica che, secondo l’autore e il regista, è fondamentale per un testo come questo


DAL 19 AL 22 APRILE

LA DEA DELL'AMMORE con MATTEO MAURIELLO e MARIANNA MERCIURIO

La Riggina dell’Ammore scritto e diretto da Antonio De Rosa liberamente tratto da Woody Allen   Nella terra della sirena Partenope, simbolo d’amore prosciugato. Torna e rivive nella pienezza abbondante, di questa regina dell’amore, lei, Mariarca, scultura della fisicità, prorompenza, ma fiume abbondante di pura dolcezza. Si incrocia ed avvolge con la disarmante ingenuità di Matteo, che calamitato dalle fattezze di lei, scopre invece mondi diversi di esilarante dolcezza; dove ogni passo va e viene all’interno di momenti di vita....


DAL 26 AL 29 APRILE

IL MATRIMONIO COME VA ? con MARCO LANZUISE e PIETRO VITOLO

Il matrimonio come va? bene, corna facendo scritto e diretto da Marco Lanzuise Una classica Pochade dei giorni nostri che ha un linguaggio moderno e giovanile ma con i crismi del teatro di tradizione, dove il tema portane dello spettacolo è il tradimento. In un susseguirsi di colpi di scena, situazioni paradossali e trovate comiche. Il tutto si intreccia per due atti  suscitando l’ilarità del pubblico lasciandolo letteralmente incollato alla poltrona. 


DAL 3 AL 6 MAGGIO 

C'ERA UNA VOLTA FRANCESCA DA RIMINI con CORRADO TARANTO e CLAUDIO IODICE

C’era una volta Francesca da Rimini liberamente tratto da Francesca da Rimini di A. Petito regia Bruno di Paolo   La storia di “Francesca da Rimini” è raccontata per la prima volta nella commedia di Dante; è la vicenda di due nobili amanti Paolo e Francesca, i quali vengono sorpresi da Lanciotto, legittimo martio, di Francesca e uccisi. Successivamente Silvio Pellico scrisse una tragedia con quel titolo dal quale molti presero il motivo a soggetto di opere liriche. Tragedia ben conosciuta dal pubblico, proprio per questo Antonio Petito, attore popolarissimo, fa nascere la sua parodia, una parodia ingenua e sapiente insieme, in cui si dà vita ad una perfetta macchina scenica partendo dal conflitto tra il copione originale della tragedia e la lettura che ne fanno i bravi e geniali attori della farsa. Gli attori di una compagnia ‘italiana’ che la sera in cui si svolgono i fatti stanno per recitare la vera tragedia ‘Francesca da Rimini’, litigano tra loro e abbandonando il teatro. I quattro attori comici napoletani che con la lingua italiana poco hanno a che fare, sono costretti a provare per recitare la tragedia. Ai poveri e simpatici comici non resta altro che lasciarsi andare al proprio destino: cominceranno a provare con l’aiuto di un suggeritore un po’ “particolare”..