Nuovo Teatro Sancarluccio



NUOVO TEATRO SANCARLUCCIO Via San Pasquale a Chiaia , 49 TE. 081/4104467


DAL 23 AL 26 NOVEMBRE

'EBBANESIS con SerenVivity 

Questo nuovo progetto artistico, pensato e realizzato in connessione con la modernità dei tempi e soprattutto grazie al potere di diffusione del web, guarda alla rete della tradizione col desiderio di trovare nuove imprevedibili strade musicali. "EbbaneSiS, diventato in pochi mesi un fenomeno del web, nasce a giugno del 2017, quando le voci di Viviana Cangiano e Serena Pisa, per caso, trovano una magica connessione musicale e artistica, che permette alle due artiste di rivisitare l’antico patrimonio musicale partenopeo – soprattutto quello precedente agli inizi del ‘900 – in forme inedite, attraverso originali arrangiamenti. Verranno dunque interpretati brani appartenenti a varie tradizioni musicali: villanelle, popolari, classiche napoletane del periodo d'oro, swing, macchiette e cafè chantant! 


DAL 30 NOVEMBRE AL 3 DICEMBRE 

DIETRO LA QUINTA DELL'UNIVERSO con  Annalisa Amodio  Sara Giglio  Diletta Acanfora

Annalisa Amodio  Sara Giglio  Diletta Acanfora Dietro la Quinta Dell’Universo scritto e diretto da Enrico Maria Falconi Una sartina, una maschera e una donna delle pulizie raccontano a modo loro la vita del Teatro. Un teatro che si racconta per quello che accade dietro le quinte. Quello che il pubblico non vede e non sa. Quelle emozioni e situazioni che normalmente vive solo chi vive del Teatro e in un Teatro. Nel Frattempo, lo stesso Teatro viene preparato per lo spettacolo della sera. Man mano che il tempo passa e che l'orario di apertura si avvicina qualcosa accade… Un spettacolo per gli spettatori che vogliono vedere e per il Teatro che non vuole vedere, magari, forse, nemmeno aspettare. Una commedia che si rivolge soprattutto a chi il Teatro non lo va mai a vedere…


DAL 7 AL 10 DICEMBRE 

IL CAPPELLAIO MAGICO con GIACOMO CASAULA

Il cappellaio magico è una storia, un viaggio, un percorso onirico e concretissimo verso la poesia e l’immaginario. Rino Gaetano, il cappellaio, con grazia, ironia e profondissima attenzione alla vita, ci prende per mano e ci accompagna alla ricerca di qualche indizio di felicità. Musica, colori, parole, poesia, teatro rappresentano il mezzo imprescindibile per un tentativo riuscito di armonia ed equilibrio, elementi oggi più che mai rari e ricercati. Dunque…andiamo a sognare, povero chi non ne è capace!



DAL 12 AL 17 DICEMBRE 

IL MIO AMICO D con PIETRO TAMMARO

Il mio amico D. scritto da Pietro Tammaro regia di Luca Saccoia

Lo spettacolo usa come pretesto il calcio, l’amore e l’ammirazione per un mito attraverso il quale tutti i ragazzi nati alla fine degli anni ‘70 hanno sognato di giocare a pallone, almeno per una volta: Maradona. Il pubblico in sala è proiettato in una sorta di immaginaria curva da stadio e il protagonista Mauro Manzo (Pietro Tammaro) rivive con poetica leggerezza il sogno di un adolescente degli anni ’80 che per somiglianza fisica pensa addirittura di essere Maradona, ma che guardando in faccia la realtà ed il poco talento calcistico finisce per desiderare di fischiargli almeno un calcio di rigore a favore. Il viaggio tra i ricordi è legato anche ad oggetti e personaggi simbolo di quel periodo (palloni utilizzati per giocare in strada e in casa, figurine Panini, ecc.).  che diventano elemento scenografico in un immaginifico campo di giochi costruito  dal protagonista in scena. Lo spettacolo è rivolto a tutti coloro che hanno creduto che le cose potessero cambiare con un fischio di inizio, a quelli che se “lui” segnava pensavano sarebbero morti in pace da quell’attimo in poi, ma anche a tutti quelli che odiano il calcio, alle mogli che si sono sentite tradite, insomma a chi ha ancora fede e vuole giocare

22/23 DICEMBRE 

EXTRAVAGANTES

Mozart, cacofonia in Do maggiore con Andrea Grattagliano  Carolina Franco  Silvia Licenziato  Rosaria Visone  Chiara Esposito – Svetlana Giacchetti Cosa succede quando la musica incontra la sindrome di Tourette? E cosa si verifica quando queste due componenti distoniche e apparentemente inconciliabili incontrano Mozart? Con delicata euforia, sarcasmo e ritmi serrati – il caso lo richiede  - Mozart, cacofonia in Do maggiore vuole raccontare gli aspetti della nostra singolarità attraverso Wolfgang Amadeus Mozart, o meglio, sarà proprio la personificazione della Sindrome di Tourette a parlare di Mozart!


DAL 25 AL 30 DICEMBRE 

TOTO' CROONER UN OTELLO PRINCIPE DI BISANZIO con CARMINE BORRINO

Totò Crooner un Otello Principe di Bisanzio – secondo studio shakespereano scritto e diretto da Carmine Borrino armonizzazioni musicali di Mariano LAntonio de Curtis, geloso come un Otello. Il copione shakespereano preso a pre-testo per “drammatizzare” quella passione fatale che il giovane Totò ebbe agli inizi della sua carriera  con la sciantosa Liliana Castagnola: la morbosa gelosia, le malelingue, le incomprensioni, la violenza di genere, la tragica morte di una donna.  Un racconto in prima persona, in forma di crooner, cantato e suonato dal vivo, in un quasi studio radiofonico vintage, per  una drammaturgia che mischia, fonde, confonde e sovrappone la grandissima poesia del bardo con i guizzi e i lazzi da teatro dell’assurdo dello “sconfinato” repertorio di Totò.       


DAL 2 AL 7 GENNAIO

NGUE' - VENIRE AL MONDO con MARCO MARIO DE NOTARIS

Nguè – venire al mondo scritto e diretta da Marco Mario De Notaris . Uno stand up comedy dal punto di vista di un neonato.  L'incomunicabilità drammatica che sperimentiamo venendo al mondo non è che l'inizio di una serie di difficoltà a dire e a dirsi cosa si prova.  Forse nessuno ci capisce, e lo sforzo di comprensione che ognuno di noi cerca di fare nei confronti del prossimo non è che il riflesso della propria esperienza . Comprendere è difficile, ma è l'unico atto realmente d'amore che possiamo compiere verso il prossimo.  Sullo sfondo, ovviamente, la morte. Ci aspetta. E aleggia su ogni nato, anche se questo ci addolora.


DALL' 11 AL 14 GENNAIO

SEMI - PERCCATO NON ESISTE PIU' L'AMORE PLATONICO con MICHELE BRASILIO e MARINA CIOPPA 

Semi – Peccato non esiste più l’amore platonico- scritto e diretto da Marina Cioppa La drammaturgia di Semi è fresca, non ha edulcorazioni, si affida alla quotidianità, VulìeTeatro ha cercato di aprire le braccia in termini di linguaggio e modernità. “Semi” cerca, nell’estrema finzione drammaturgica, una realtà presente sin dall’inizio. Lo spettacolo accomoda la contemporaneità tra suoni, visioni e immagini odierne.  Sono le parole a regalare al testo il fregio di “nuova drammaturgia”


DAL 18 AL 21 GENNAIO

CI FACCIAMO DA SOLI con ENZO CATAPANO - MIMMO RUGGIERO - GIORGIO FIORENTINO

Ci facciamo da soli… e non ne parliamo più scritto e  diretto da Enzo Catapano   Questa commedia è frutto di anni d’esperienza dove, lo stesso autore, ...


DAL 1 AL 4 FEBBRAIO

FRIDA VIVA LA VIDA con  CLAUDIA BALSAMO FEDE 'N' MARLEN 

Frida – Viva la Vida scritto e diretto da Claudia Balsamo musiche dal vivo Fede ‘n’ Marlen Questa commedia è frutto di anni d’esperienza dove, lo stesso autore, vuole esternare tutto ciò che il mondo teatrale gli ha insegnato.Nell'esotica Casa Azul,tutto è pronto per ricevere il messaggero che ogni anno il 2 Novembre viene a far visita a Frida Kahlo. Ma la pittrice ha deciso: questa,sarà l'ultima volta,l'ultimo incontro con colui che da troppo tempo rimanda l'appuntamento di Frida con la morte. Frida, donna minuta, appassionata e sofferente che amava la vita e si augurava di uscirne "gioiosa e di non tornare mai più, rivive in questo monologo colorato, sensuale e sorprendente cosi come i suoi quadri. In questo spettacolo c’è il Messico,c’è il risveglio dell’immaginazione,c’è la storia di una donna ,c’è la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo,Diego Rivera. La sintesi infuocata di un’ esistenza. Una regia chiara e semplice,unico elemento presente in scena un nastro di velluto rosso(come Andrà Breton definì Frida Kahlo) che lega la protagonista alla vita. Espressione vivida della cultura messicana è la sua tradizione musicale restituita da canzoni come "La bruja", " Paloma Negra", "La Llorona" che verranno interpretate sul palco da "Fede'n'Marlen", Federica Ottombrino e Marilena Vitale, musiciste e compositrici con radici partenopee. Le canzoni accompagneranno e si intrecceranno con la storia in una danza di pathos fra le tre donne presenti sul palcoscenico.


DALL' 8 FEBBRAIO

ANCHE IO MI CHIAMO G con MAURIZIO MURANO

Anche io mi chiamo G scritto e diretto da Maurizio Murano arrangiamenti e direzione musicale Michele Bonè   E’ una piccola antologia di monologhi e canzoni tratte dallo sterminato repertorio di Giorgio Gaber. “Barbera e Champagne”, “il tic”, “la Nave”, “Quello che perde i pezzi”, “Io mi chiamo G”, “La Libertà”, “La Paura” e “Le Mani” sono solo alcune delle canzoni e dei monologhi che verranno portati in scena. Non è stato volutamente seguito alcun percorso temporale o biografico. Verrà affrontato il Teatro Canzone del Signor G come si sarebbe fatto con qualsiasi altro grande autore Teatrale, da Viviani a Brecht, rappresentandolo. E’ Un Omaggio di un fan, attore e cantante, al Teatro Canzone di Giorgio Gaber.


DAL 15 AL 18 FEBBRAIO

AMORE PAZZO  con ORAZIO CERINO  e CHIARA VITIELLO

Tre divertenti storie di amore malato, tre originali racconti di follia amorosa, perché “l’amore è l’esperienza più vicina alla pazzia che ci capiterà mai di provare”. Tre quadri. Sei vite. Divertenti storie di amore malato, situazioni in cui la follia amorosa è protagonista.


DAL 1 AL 4 MARZO

CYRANO STATION con ALESSANDRO BALLETTA /SARA GUARDASCIONE / ARISTIDE BELLONE

L'amore vive tra i versi dei poeti. Sui guanciali del loro risveglio. Nei pensieri che accompagnano al crepuscolo. E se l'amore fosse la mera invenzione di un dio beffardo, un bluff, un modo per riempire pagine di libri, appesantire tavole di palcoscenico, giustificare torbidi di stomaco. Se fosse solo “parola”, o molto più semplicemente menzogna. Se fosse un ritornello scemo, tipo:“sole, cuore e amore”. Insomma, se l'amore esistesse solo nella voce di chi, capace di raccontarcelo, ce lo facesse intendere vero e/o plausibile? Allora immaginiamo dei poeti, indossare le vesti di un guascone, e iniziare un viaggio, con tanto di fermate e capolinea. Virtuosi della parola, dall'inchiostro sopraffino, duelleranno in singolar tenzone a colpi di puntuta stilografica. Rilke e Rostand, o Rostand e Rilke, se preferite. E poi il bardo, declamato per errore o forse per amore. E ancora i turbamenti di Vitangelo Moscarda, di Kovalèv e Pinocchio. E poi un naso, grosso, “maledetto”, testimone di un amore impossibile ma terribilmente reale, emblema letterario della menzogna, ma anche rivelatore di verità. Dei poeti, dunque, e un naso. Un' ispirata passeggiata tra le righe, i racconti, i versi di poeti profondamente innamorati o tremendamente bugiardi. 


DAL 8 AL 11 MARZO

NAPOLETANE -STORIE, VICOLI E CANZONI con  LINO VOLPE

Napoletane – storie, vicoli e canzoni   Un viaggio tra i grandi autori da Raffaele Viviani, Salvatore Di Giacomo, E.A. Mario, Libero Bovio, sino ad arrivare a ...

Un viaggio tra i grandi autori da Raffaele Viviani, Salvatore Di Giacomo, E.A. Mario, Libero Bovio, sino ad arrivare a Domenico Modugno e Renato Carosone. Le canzoni narrate, spiegate e cantate da un narratore ipnotico, in grado di incantare il pubblico in tutta Italia.


DAL 16 AL 18 MARZO

CANTABILI ARMONIE DA UNA CITTA' DI MARE con FRANCESCA RONDINELLA e GIOSI CINCOTTI 

Il nuovo recital di Giosi Cincotti e Francesca Rondinella proporrà un repertorio che privilegia i brani più cantabili e amati della tradizione: dalle note delle tarantelle anonime, alle tammurriate d’autore, alla leggerezza del varietà con le macchiette di Pisano&Cioffi, al teatro canzone di Viviani fino alla poesia cantata di Di Giacomo, Bovio, E.A. Mario, Palomba, Daniele. Non mancheranno autori della città di mare contemporanea con delle novità così come antiche melodie riproposte con lo stile del duo Rondinella&Cincotti  che collabora dal 2012, approdando ad originali progetti artistici per raccontare il loro mondo attraverso la loro arte, fatta di suoni, colori, linguaggi che si aprono anche ad ambiti musicali differenti e confluiscono nel cd “Rondinella&Cincotti:Meet&Reel” il loro primo lavoro discografico prodotto dall’etichetta SoundFly, uscito a maggio 2017 che ha già ottenuto ottimi consensi di critica e pubblico.


DAL 22 AL 25 MARZO

TRANQUILLI AMICI E' SOLO SONNO ARRETRATO con GIORGIO GORI

Lo spettacolo vuole raccontare in maniera drammaturgica la vita del mattatore italiano. Ripercorrendo i suoi successi e i suoi insuccessi, facendo esaltare le sfumature dei personaggi che l’hanno circondato, da Marisa Maresca, Carlo Campanili fino ad Alida Chelli. Una scenografia semplice, composta da pochi oggetti per dare risalto alla parola e alle emozioni dei singoli personaggi. Lo spettacolo è tipicamente comico, in cui verranno riproposti il Sarchiapone, Fratelli De Rege, le barzellette del balbuziente e della donna pugliese. Il finale lascia una speranza al pubblico. La speranza che un Walter Chiari non sia morto ma come ha dichiarato stesso l’attore è “soltanto sonno arretrato”.


DAL 29 MARZO AL 1 APRILE 

VERONICA MAZZA in E ADESSO ?

E adesso? One Woman Show


DAL 5 ALL' 8 APRILE

SCARAFUNNERA con ROBERTO AZZURRO 

Scarrafunera di Cristian Izzo  "Siamo tutti ancora un po’ animali. Siamo tutti un po’ esseri umani. Da questa riflessione parto, dopo aver interpretato alcuni esseri umani che sembrano stare al di sopra di altri esseri umani, alcuni esseri umani speciali insomma speciali – Pier Paolo Pasolini, Oscar Wilde, Boni de Castellane – e dunque stavolta divento lo “scarrafone”. E finalmente, senza ricorrere al favoloso Gregor Samsa di Kafka, eccone un altro, senza nome, ma fatto di versi. E, nell’intento di diventare altro sulla scena – un “altro” apparentemente così lontano da noi – quando ho “incontrato” Scarrafunera di Cristian Izzo, mi sono reso conto che poi così tanto lontano non ero."


DAL 12 AL 15 APRILE 

A-MEDEO con STEFANIA REMINO e ANTIMO NAVARRA

A-medeo tratto dalle storie dei figli di EDUARDO con Stefania Remino e Antimo Navarra adattamento e testi Marina Cioppa regia Michele Brasilio L’opera viaggia attraverso lo studio di alcuni personaggi di Eduardo De Filippo; in particolar modo concentrandosi sulla figura dei figli. Partendo dal concetto che un attore quando sale su di un palcoscenico “uccide” la persona che è per far vivere un personaggio che non esiste se non esclusivamente sulla scena. La volontà dell’opera è dunque quella di rivendicare la paternità artistica del Maestro. Il testo, che inevitabilmente si avvale di citazioni Eduardiane, mantiene uno sguardo avanguardistico in cui reale e surreale si alternano e quasi si confondono per dare vita a qualcosa che ha un richiamo con un passato che infondo è più prossimo che remoto. I valori forti come quelli della famiglia e del legame di sangue tra figli e genitori è qualcosa che nemmeno il tempo e l’evolversi della società può mutare. La modernità degli anni 2000 ha portato a numerosi cambiamenti quasi immaginabili ma nonostante questo per tutte le madri “i figli sò figl e sono tutti uguali”. L’autore seppur giovane entrando in punta di piedi ha voluto così analizzare quella che è la raffinata e forse ineguagliabile drammaturgia di Eduardo immaginando di essere lui stesso un suo figlio e cambiando così la prospettiva di scrittura che è quella di un figlio che osserva, analizza e forse arriva a comprendere la figura del padre, spesso fatta di errori e mancanze, piuttosto che l’inverso. E’ un testo particolare, introspettivo, che volutamente ha un finale aperto; lo spettatore deve sentirsi libero di immedesimarsi o meno nella figura di un genitore quanto di un figlio, e di odiare quanto comprendere certe scelte che inevitabilmente rientrano in una soggettività e una sfera intima in cui l’autore non vuole, non può entrare fino in fondo. La scelta degli attori non è casuale si è volutamente pensato a due giovani artisti la cui caratteristica primaria è la passionalità e la naturalezza scenica che, secondo l’autore e il regista, è fondamentale per un testo come questo


DAL 19 AL 22 APRILE

LA DEA DELL'AMMORE con MATTEO MAURIELLO e MARIANNA MERCIURIO

La Riggina dell’Ammore scritto e diretto da Antonio De Rosa liberamente tratto da Woody Allen   Nella terra della sirena Partenope, simbolo d’amore prosciugato. Torna e rivive nella pienezza abbondante, di questa regina dell’amore, lei, Mariarca, scultura della fisicità, prorompenza, ma fiume abbondante di pura dolcezza. Si incrocia ed avvolge con la disarmante ingenuità di Matteo, che calamitato dalle fattezze di lei, scopre invece mondi diversi di esilarante dolcezza; dove ogni passo va e viene all’interno di momenti di vita....


DAL 26 AL 29 APRILE

IL MATRIMONIO COME VA ? con MARCO LANZUISE e PIETRO VITOLO

Il matrimonio come va? bene, corna facendo scritto e diretto da Marco Lanzuise Una classica Pochade dei giorni nostri che ha un linguaggio moderno e giovanile ma con i crismi del teatro di tradizione, dove il tema portane dello spettacolo è il tradimento. In un susseguirsi di colpi di scena, situazioni paradossali e trovate comiche. Il tutto si intreccia per due atti  suscitando l’ilarità del pubblico lasciandolo letteralmente incollato alla poltrona. 


DAL 3 AL 6 MAGGIO 

C'ERA UNA VOLTA FRANCESCA DA RIMINI con CORRADO TARANTO e CLAUDIO IODICE

C’era una volta Francesca da Rimini liberamente tratto da Francesca da Rimini di A. Petito regia Bruno di Paolo   La storia di “Francesca da Rimini” è raccontata per la prima volta nella commedia di Dante; è la vicenda di due nobili amanti Paolo e Francesca, i quali vengono sorpresi da Lanciotto, legittimo martio, di Francesca e uccisi. Successivamente Silvio Pellico scrisse una tragedia con quel titolo dal quale molti presero il motivo a soggetto di opere liriche. Tragedia ben conosciuta dal pubblico, proprio per questo Antonio Petito, attore popolarissimo, fa nascere la sua parodia, una parodia ingenua e sapiente insieme, in cui si dà vita ad una perfetta macchina scenica partendo dal conflitto tra il copione originale della tragedia e la lettura che ne fanno i bravi e geniali attori della farsa. Gli attori di una compagnia ‘italiana’ che la sera in cui si svolgono i fatti stanno per recitare la vera tragedia ‘Francesca da Rimini’, litigano tra loro e abbandonando il teatro. I quattro attori comici napoletani che con la lingua italiana poco hanno a che fare, sono costretti a provare per recitare la tragedia. Ai poveri e simpatici comici non resta altro che lasciarsi andare al proprio destino: cominceranno a provare con l’aiuto di un suggeritore un po’ “particolare”..