Nuovo Teatro Sanita'

23/24/25 GENNAIO

BI

spettacolo di Emanuele Valenti
scritto da Mario Gelardi
tratto da Due fratelli, un racconto di Bernardo Atxaga
con Carlo Geltrude, Salvatore Nicolella, Emanuele Valenti
produzione Nuovo Teatro Sanità

BI è il primo lavoro teatrale italiano a partire dal racconto Due Fratelli di Bernardo Atxaga, rappresentante di rilievo internazionale della lingua e della cultura basca. Tema centrale del lavoro è il conflitto tra l’adolescenza e il mondo adulto, tra l’individuo e le logiche della comunità, sia essa famiglia o paese, rese complesse dalla presenza di chi, portando i segni della diversità, devia da una normalità prestabilita e conosciuta.
I fratelli, di cui si parla, sono due giovani adolescenti che vivono in un paese immaginario, teatro di molti altri racconti di Atxaga, chiamato Obaba. Troppo presto, la loro adolescenza finisce nell’incontro con la morte. Questo vissuto li strappa da un’esistenza fino a quel momento senza colpa o responsabilità e li immette in un mondo in cui, su ogni loro azione, sembra allungarsi l’ombra di una volontà altra, quella degli adulti e ogni loro scelta sembra accelerare il compiersi di un destino già scritto.

1/2 FEBBRAIO

LA DONNA PIÙ GRASSA DEL MONDO
di Emanuele Aldrovandi
con Luca Cattani, Alice Giroldini, Marco Maccieri
regia Angela Ruozzi
assistente alla regia Filippo Bedeschi
scene e costumi Alice Benazzi
luci Fabio Bozzetta
realizzazione costume MeArte – Calerno
produzione Centro Teatrale MaMiMò
con il sostegno di Soc. Coop.va La Vigna, Coop. La Lucerna s.c.a, More Energy srl

Una grossa crepa minaccia la sicurezza della casa in cui vivono i protagonisti di questa storia, ma solo uno di loro sembra preoccuparsene: è l’Uomo del piano di sotto che da mesi tenta di convincere la coppia di vicini a intraprendere i lavori di ristrutturazione. Il problema è che la crepa si trova sotto il divano della Donna più grassa del mondo che pesa quattrocentosessanta chili e non può muoversi. L’unica possibilità per poter intraprendere i lavori sarebbe che il Marito la convincesse a dimagrire, ma la felicità che le procura il cibo è troppo grande perché la donna possa rinunciarvi. Lei ha intrapreso la sua personale ricerca verso la felicità e il massimo godimento attraverso il cibo. In un’epoca in cui sembra che la nostra società abbia raggiunto il suo massimo grado di benessere, questa commedia, attraverso una cifra grottesca e paradossale, induce a riflettere sulla capacità dell’uomo d’immaginare un modo alternativo per raggiungere la felicità che non lo condanni all’autodistruzione.

8/9 FEBBRAIO

IL VECCHIO PRINCIPE
scritto e diretto da César Brie
ispirato a Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry
con César Brie, Fabio Magnani e Lara Bossi
produzione Arti e Spettacolo/César Brie

Il vecchio principe di César Brie, ispirato a Il piccolo principe di Antoine de Saint – Exupery, è una poetica riflessione sulla vecchiaia, la malattia, l’amore e l’amicizia. Nominato al Premio ACE 2017 in Argentina, come miglior spettacolo per famiglie, è adatto al pubblico di adulti e bambini.
Una notte l’infermiere Antoine incontra nel corridoio dell’ospedale geriatrico in cui lavora, un vecchio che crede di essere arrivato da un altro pianeta, preoccupato per aver abbandonato lì il suo fiore. Il vecchio si sente solo nell’ospedale, cerca gli uomini nei corridoi deserti, confonde i lampioni con le stelle e sogna il suo fiore col quale contemplava i tramonti. Riceve le visite dei nipoti, un ubriaco ed una donna d’affari, e del primario, e di notte si incontra con una strana figura che assomiglia al suo fiore e che gli promette di ripotarlo nella sua terra. Antoine comincia a capire che il vecchio è fedele ai propri ricordi e che il mondo gli sembra assurdo senza amicizia e amore.

22 FEBBRAIO

DELIRIO BIZZARRO
di e con Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi
scene e costumi Cinzia Muscolino
scenotecnica Pierino Botto
disegno luci Roberto Bonaventura
produzione Carullo-Minasi e La Corte Ospitale

Dal 18 al 22 febbraio la compagnia Carullo-Minasi sarà a Napoli per realizzare uno stage presso il Nuovo Teatro Sanità rivolto agli allievi del laboratorio ntS’ e per portare in scena lo spettacolo Delirio Bizzarro, vincitore di Forever Young 2015/2016 progetto residenziale di sostegno alle giovani compagnie teatrali italiane che esplorano i nuovi linguaggi della scena contemporanea, ideato e promosso dalla Corte Ospitale e sostenuto dal MiBAC e dalla Regione Emilia Romagna. Un Centro di Salute Mentale e due personaggi: uno, in condizione di “pazzo per attribuzione”, trascorre la propria vita a interrogare le stelle; l’altra, una donna perfettamente integrata, ma che avverte un’insania incipiente. Né pazzi né sani, Mimmino e Sofia, si incontrano in una terra di frontiera, dove il confine tra chi sta dentro e chi sta fuori sfuma in un indistinto resistere. I due si scopriranno simili, umani, sorridenti, autoironici e parti inconsapevoli di un sofisticato meccanismo congegnato per rendere l’uomo prigioniero di sé stesso.

29 FEBBRAIO / 1 MARZO

DRAMMA LAB – Scritture di scena
progetto sostenuto dal MiBAC per la nuova drammaturgia

MINE – CONFERENZA STANCA SUL MELODRAMMA AMOROSO
di e con Michele Brasilio e Marina Cioppa
produzione VulìeTeatro

Si tratta di una conferenza stampa rivolta al pubblico, in cui si definisce il rapporto di coppia un melodramma inutile. Il pathos è troppo anche nell’atto sessuale. Fare l’amore fa male, riduce la qualità della vita e pure la sua durata, a partire dalla quantità di respiri che ci sono concessi e dal numero di battiti ai quali resiste il muscolo cardiaco. I due relatori della conferenza dimostreranno come senza amore la coppia possa esistere con individualità e unicità, i soli valori fondamentali per l’essere umano. Oltre ai dati scientifici, i due proveranno a interpretare l’esperienza amorosa alla luce dei conflitti psichici che si sviluppano sin dall’infanzia: l’origine delle nostre ansie e dei nostri disastri personali. Un testo a tratti cinico, ma che mantiene uno stile brillante, dialoghi serrati e paradossali. Gli attori e gli spettatori costruiscono la messa in scena insieme, ogni sera in modo diverso, abbattendo la quarta parete sin da subito come si conviene in una conferenza.

13/14/15 MARZO

ANIME – CONCERTO MANGA
progetto di Giosi Cincotti
con Lalla Esposito e Giosi Cincotti
regia Rosario Sparno

Manga ovvero “disegni bizzarri”, fumetti. Occhi grandi, nasi piccoli, teste enormi e tondeggianti: personaggi entrati iconograficamente nell’immaginario collettivo e che, ancora oggi, sono presenti nelle nostre fantasie con la loro magia e con un pizzico di follia pura.
Fra la fine degli anni ‘70 e gli inizi degli anni ‘80 dopo la scuola e fino a sera, i cartoni animati, gli anime tratti da quei “disegni bizzarri” hanno caratterizzato e accompagnato i sogni di intere generazioni. Lo spettacolo Anime – Concerto Manga è un tuffo nel passato che ci ricatapulta in quei pomeriggi oziosi passati davanti alla TV.
In scena Giosi Cincotti, con arrangiamenti nuovi ed essenziali, ha rivisitato le sigle di quei cartoni animati che, nell’immaginario comune, sono diventati delle vere e proprie icone pop, senza confini di stili, accompagnando sul palco la straordinaria presenza e voce di Lalla Esposito per condurci in un viaggio, nei ricordi, verso la gioiosa e folle “Anime”.

21/22 MARZO

SANITÀ ON THE ROAD
progetto della Compagnia Nest
adattamento drammaturgia Carmine Borrino, Alberto Mele, Marco Montecatino, Gianni Spezzano
coordinamento drammaturgia Giuseppe Miale Di Mauro
con (in o.a.) Martina Attanasio, Raimondo D’Andrea, Armando De Giulio, Daniela De Vita, Maria Francesca Duilio, Lorenzo Izzo, Luigi Leone, Gennaro Lucci, Alessandra Mantice, Gianmarco Orciani, Gianluca Pugliese, Riccardo Radice, Vincenzo Sacchettino, Antonio Stasi
regia Francesco Di Leva, Adriano Pantaleo e Giuseppe Gaudino
costumi Giovanna Napolitano
organizzazione Carla Borrelli e Valeria Zinno
ufficio stampa Valeria Aiello
grafica e comunicazione Carmine Luino
produzione Nest Napoli est Teatro
un ringraziamento alla Fondazione Famiglia di Maria

Il teatro che si svolge lungo la strada che dal centro ti porta alla periferia, centro e periferia intesi come luoghi esistenziali ed emozionali. Una strada, anzi in strada, per una dichiarata metafora di ricerca e fuga dalla società e quindi una riflessione sui suoi valori, le sue convinzioni e le sue spiacevoli brutture. In strada, per un viaggio concepito come movimento e spostamento del centro, della periferia sbiadita che conquista il suo punto focale. Una nuova messa a fuoco per una nuova e seducente inquadratura, quella degli occhi degli spettatori, che come in un lunghissimo piano sequenza rivivranno l’emozionante esperienza di un film “on the road”. Automobili sfreccianti, motociclette rombanti, autostoppisti rievocheranno per le strade della Sanità le memorabili pellicole dei road movie che sono stati d’ispirazione al progetto − Pulp Fiction, The Big Kahuna, Furore, The Blues Brothers, Paura e Delirio a Las Vegas, Little Miss Sunshine − per un’inedita e indimenticabile esperienza.

27/28/29 MARZO

DRAMMA LAB – Scritture di scena
progetto sostenuto dal MiBAC per la nuova drammaturgia

LA VACCA
di Elvira Buonocore
con Vincenzo Antonucci, Mario Cangiano, Anna De Stefano
regia Gennaro Maresca
produzione B.E.A.T. teatro

Estate torrida in un’imprecisata periferia napoletana. Due fratelli giovanissimi, Mimmo e Donata, vivono un’esistenza trascurata, ignota agli adulti, schiacciata dall’indifferenza su un eterno grigiore. I corpi sono spenti, non arde nessuna passione. Ma accade qualcosa. Donata s’innamora di un uomo, Elia, un adulto, un vile come gli altri che ai suoi occhi assume lo spessore di un dio. L’amore è radicale, mette il corpo al centro di tutto. Donata si accorge di se stessa, si vede per la prima volta, non si piace, vorrebbe nuove forme, seni enormi, sproporzionati, un eccesso finalmente da mostrare. Cova il desiderio di essere altro, non il corpo di una voce, ma un pezzo di carne da toccare. Da frugare ciecamente. Una favola neorealista. Una storia in cui, per eccesso di realtà, la fiaba esplode inevitabile. La vacca racconta la necessità adolescente di negarsi la purezza, la ricerca di un corpo nuovo che sia macchina da usare, terra da saccheggiare, e infine, per forza, che sia servo per amore.

4/5 APRILE

ARTE
di Yasmina Reza
traduzione Luca Scarlini
con Mauro Bernardi, Elio D’Alessandro, Christian la Rosa
regia Alba Maria Porto
produzione Asterlizze
“Permission granted by Thaleia Productions, 6 rue sedillot 75007 Paris France”

Arte è il testo che ha portato alla fama internazionale la drammaturga franco-iraniana Yasmina Reza e che le è valso il prestigioso premio Molière. È una commedia brillante ed ironica i cui protagonisti sono Serge, Marc e Yvan, amici di lunga data: un dermatologo amante dell’arte, un ingegnere aeronautico e un rappresentante di articoli di cartoleria. Serge acquista una tela bianca per l’ingente somma di duecentomila euro, Marc disapprova l’acquisto, mentre Yvan non prende alcuna posizione. Tre amici, tre tipi umani radicati nelle proprie certezze, tre modi diversi di vedere – o non vedere – lo stesso quadro. Attraverso una riflessione sull’arte contemporanea, lo spettacolo pone interrogativi universali sul valore delle relazioni, e mette in scena le dinamiche psicologiche ed emotive in tema di amicizia virile, fatta anche di egoismi, falsità, doppiezze. In un’escalation vertiginosa di accuse e rimpalli, Reza mette a fuoco la crudele verità che si nasconde dietro i rapporti di amicizia.

15/16/17 MAGGIO

LA ROSA DEL MIO GIARDINO
di Claudio Finelli
con Simone Borrelli e Riccardo Ciccarelli
regia Mario Gelardi
produzione Nuovo Teatro Sanità

È il 1922. Alla Residencia de Estudiantes, a Madrid, arriva un giovane impacciato, con l’aria un po’ trasognata. Ha diciotto anni e fa il pittore. Il suo nome è Salvador Dalí. Attira subito l’attenzione di un poeta di poco più grande di lui e molto in vista alla Residencia: Federico García Lorca. Tra i due nasce un’amicizia fatta soprattutto d’intesa intellettuale. Sono spiriti affini. È difficile dare un nome al tipo di relazione che univa i due artisti. Non si hanno prove di una vera e propria relazione romantica; e della corrispondenza tra i due restano soltanto alcune lettere di Dalí in risposta al poeta. Lorca, invece, scrisse Ode a Salvador Dalí dove è ben chiaro l’affetto per l’amico e l’ammirazione per il suo genio, e dove lo definisce “rosa del giardino”.
Partendo dalle lettere ritrovate Mario Gelardi e Claudio Finelli hanno immaginato le lettere del poeta all’amico pittore. Poesia, pittura, amicizia, sentimenti che sfiorano l’amore, in un rincorrersi di parole e disegni.

DAL 29 AL 31 MAGGIO

POST MILLENNIALS THEATRE
progetto di Mario Gelardi
produzione Nuovo Teatro Sanità in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Salerno

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Nuovo Teatro Sanità e il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Salerno in veste di consulente scientifico. L’obiettivo è quello di provare a capire a quali condizioni è possibile fare drammaturgia a partire dalla ricerca sociale. Il fulcro è in una ricerca sulla generazione dei post-millennials e la loro visione del futuro. Le generazioni che si susseguono sempre più velocemente creano una distanza tra le diverse età che sembra incolmabile. Probabilmente i sentimenti sono gli stessi, coniugati in maniera diversa a seconda del tempo, ma cambiano i punti di vista, l’idea di famiglia, di stato, di futuro. Che idea hanno i post-millennials del futuro? Attraverso il teatro ntS’ vuole raccontare i ragazzi tra i 16 e i 18 anni, quelli che stanno per lasciare la scuola e che stanno iniziando a progettare il loro futuro, le loro ansie, il loro rapporto con la tecnologia e i media digitali diventati tanto pervasivi.