Teatro Acacia

DAL 2 AL 5 FEBBRAIO 2023

A che servono questi quattrini
di Armando Curcio regia di Andrea Renzi

con Nello Mascia Valerio Santoro Salvatore Caruso Loredana Giordano Fabrizio La Marca Ivano Schiavi
scene Luigi Ferrigno  costumi Ortensia De Francesco luci Antonio Molinaro

“A che servono questi quattrini” è una commedia di Armando Curcio messa in scena per la prima volta nel 1940 dalla compagnia dei De Filippo con grande successo di pubblico. La vicenda ruota intorno al Marchese Parascandolo detto il Professore che per dimostrare le sue teorie socratiche, bizzarre e controcorrente, ordisce un piano comicamente paradossale che svela l’inutilità del possesso del denaro. L’Italia di lì a poco sarebbe entrata nel conflitto della II Guerra Mondiale e il mondo post-capitalistico dell’alta finanza era di là da venire ma l’argomento, così esplicitamente indicato nel titolo, stuzzicò la curiosità del pubblico di allora tanto che, pochi anni dopo, nel 1942, la commedia venne trasposta sugli schermi cinematografici per la regia di Esodo Pratelli con Eduardo e Peppino De Filippo protagonisti e con, tra gli altri, Clelia Matania e Paolo Stoppa. Il protagonista immaginato da Amando Curcio, a metà strada tra un filosofo stoico e un astuto truffatore, non voleva, né poteva, mirare al bersaglio della Grande Economia ma certo l’ordito della sua trama e delle sue paradossali speculazioni sollecitano anche in noi uno sguardo disincantato (e saggio) sugli inganni della categoria dell’ECONOMICO, che tutto, oggi, pervade. Il Marchese offre tutto il suo appoggio, dando il suo sostegno speculativo, a Vincenzino, ricco solo del suo entusiasmo e della sua ingenuità, e lo aiuta a capovolgere il suo destino di ultimo accompagnandolo in una rapidissima ascesa sociale. Una favola? Un sogno ad occhi aperti? Può darsi. Ma i temi dell’inutilità del denaro e della dannosità del lavoro, benché calati nella realtà di due famiglie napoletane degli anni ’40, una poverissima l’altra in apparenza arricchita, riescono, sul filo del paradosso, a incuriosirci ad aprirci nella fantasia strade alternative e a divertirci. Bolle finanziarie, truffe internazionali, fallimenti di colossi bancari, tassi di interesse sproporzionati, spread e fiducia nei mercati sono “slogan” e ridondanti informazioni ampliamente invasive cui ci siamo abituati e che, per la maggior parte di noi, indicano situazioni fumose e di oscura interpretazione. E forse proprio spingendo sul parossismo del gioco teatrale, mostrato a vista, e sull’assurda fiducia della variegata comunità coinvolta nel piano del Marchese Parascandolo, si può, con la scanzonata e creativa adesione degli attori e in un clima popolare e festoso, relativizzare il potere dei “quattrini”, valore-totem indiscusso, che tutto muove oggi come allora.


GIOVEDI' 10 FEBBRAIO 2023

FILIPPO CACCAMO in TEL CHI FILIPPO

Con la partecipazione straordinaria

della "Voce di Morricone nel mondo",

Susanna Rigacci

Orchestra Ensemble Le Muse:

Voce solista - Angelica De Paoli

POLTRONA €27.00 - GALLERIA € 22.00

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DAL 16 AL 19 FEBBRAIO 2023
Ehi…Prof!
Commedia scritta e diretta da Paolo Caiazzo

E’ l’ultima sera che Vittorio, prof. filosofia, gode del suo appartamento. In accordo con la moglie l’indomani dovrà trasferirsi per una crisi matrimoniale irreversibile. La valigia è pronta ma in tv il premier annuncia l’inizio del Lockdown. Passano i giorni e la convivenza forzata con una moglie nevrotica ed una figlia indisponente provoca scintille. La poca praticità con i mezzi tecnologici e la Didattica a Distanza non fanno altro che peggiorare la situazione.
Come se non bastasse suo cognato, separato dalla moglie, si traveste da corriere e chiede ospitalità. Dopo i primi giorni di sbandamento la casa sembra però trovare nuovi equilibri ed anche la coppia ritrova una complicità perduta. Ma vivere emozioni forti e l’alienazione da DAD, porta il Prof a soffrire di allucinazioni vedendo in casa i suoi alunni. Con l’aiuto della famiglia e del supporto medico riesce ad uscire dal disagio mentale e la vita sembra tornare alla normalità anche grazie al riprendere delle lezioni in presenza. Ma il prossimo ostacolo sembra essere insormontabile. Scopre che sua figlia si è fidanzata con l’alunno peggiore della classe. Ripartono le allucinazioni ed ha grande difficoltà ad accettare la situazione, mentre moglie e cognato, con la ritrovata libertà post lockdown, si dedicano ad attività poco nitide ma molto redditizie. Così il prof dovrà fare i conti con una disarmante analisi: gli animi, invece di essere accomodanti e propositivi per lo scampato pericolo, risultano inspiegabilmente più aggressivi e cinici fino ad un epilogo inaspettato che metterà tutti di fronte alla fragilità del genere umano! La commedia, oltre ad essere una divertente e dissacrante cronistoria del primo periodo pandemico, è una incontro-scontro tra generazioni. Genitori e figli, insegnanti ed alunni a confronto, alla ricerca di quei punti in comune che caratterizzano, da sempre, i passaggi di consegna sul tragitto del tempo.

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GIOVEDI' 23 FEBBRAIO 2023

LO SPETTACOLO E' STATO RINVIATO AL 13 DICEMBRE 2023

BALLETTO DI ROMA direzione artistica Francesca Magnini

ASTOR Un secolo di Tango  CONCERTO DI DANZA
con  Mario Stefano Pietrodarchi  bandoneón e fisarmonica  e i danzatori del Balletto di Roma
Concept Luciano Carratoni  coreografia Valerio Longo   regia Carlos Branca  musica Astor Piazzolla
arrangiamenti e musiche originali Luca Salvadori
light designer Carlo Cerri  costumi Silvia Califano

PRESENTAZIONE La Compagnia del Balletto di Roma nel 2021 inizia un viaggio tra le suggestioni e le sonorità del tango in occasione del centenario della nascita di Astor Piazzolla (Mar del Plata, 11 marzo 1921), autore e interprete musicale tra i più importanti di questa forma d’arte nata a fine ‘800 nei sobborghi di Buenos Aires. Sorto dall’esigenza di comunicare tra culture, lingue e tradizioni diverse, il tango ci ricorda chi siamo, da dove veniamo e qual è stato il percorso che ha indissolubilmente unito umanità distanti in un comune “non luogo”, oltrepassando oceani e confini. Proprio il mare è il fil rouge che unisce o separa nuovi mondi e speranze: uno spazio immenso da attraversare dove si rischia di perdersi; vortice di riflussi e moto ondulatorio che scandisce il ritmo di partenze e ritorni. Astor, nuova produzione del Balletto di Roma, è un “concerto di danza” in cui le musiche di Piazzolla, arrangiate da Luca Salvadori ed eseguite dal vivo dal bandoneón di Mario Stefano Pietrodarchi, esecutore brillante di fama internazionale, emergono come le vere protagoniste in una nuova armonia artistica danzata. Un soffio, un respiro, quasi una parola, ci svelano la fragilità dell’uomo Piazzolla, ma anche quella di tutti noi che abbiamo subìto oggi una distanza forzata, una relazionalità dematerializzata, un contatto interrotto, una vita spezzata. In scena, ispirato dalla carismatica presenza del maestro Pietrodarchi e dalle preziose immagini di Carlo Cerri, Valerio Longo porta otto danzatori del Balletto di Roma a compiere un viaggio trasformativo in cui respiri, abbracci e fusioni sono al centro di azioni coreografiche intense, astratte e fuse in quel moto ondulatorio magico del bandoneón. La parola-chiave è “coraggio”: quello declamato dai testi immortali di Jorge Luis Borges nei suoi tanghi e milonghe, così come quello dello stesso Piazzolla, che ha rotto gli schemi della musicalità del “tango viejo” per arrivare al “nuevo tango” che tanto lo ha reso celebre nel mondo. A curare tutti gli elementi compositivi di quest’opera/concerto è la maestria e l’esperienza di Carlos Branca, regista argentino di spicco sulla scena internazionale e profondo conoscitore dell’uomo Piazzolla. Astor rievoca i sentimenti degli odierni viaggiatori del mondo, l’umanità intera, andando oltre la purezza tecnica e rituale del tango, per rafforzarne energie, desideri e palpitazioni tutte contemporanee. Un concerto da cui fioriscono corpi capaci di esprimere l’audacia di un respiro mancato e quella di un abbraccio negato: primo atto d’amore dopo una violenza che tutto ha spazzato via, tranne la voglia di stringersi e ritrovarsi.


DAL 9 AL 12 MARZO 2023

MINE VAGANTI : UNO SPETTACOLO DI FERZAN OZPETEK

FRANCESCO PANNOFINO è Vincenzo Cantone (padre di Tommaso e Antonio)
IAIA FORTE è Stefania Cantone (madre di Tommaso e Antonio)
ERIK TONELLI è Tommaso Cantone (fratello minore di Antonio)
CARMINE RECANO è Antonio Cantone (fratello maggiore di Tommaso)
SIMONA MARCHINI è la Nonna (madre di Vincenzo)
ROBERTA ASTUTI è Alba Brunetti (socia di Tommaso)
SARAH FALANGA è Zia Luciana (sorella di Vincenzo)
MIMMA LOVOI è Teresa (cameriera di casa Cantone)
FRANCESCO MAGGI è Andrea (amico di Tommaso)
LUCA PANTINI è Marco (compagno di Tommaso)
JACOPO SORBINI è Davide (amico di Tommaso)
Come trasporto i sentimenti, i momenti malinconici, le risate sul palcoscenico?
Questa è stata la prima domanda che mi sono posto, e che mi ha portato un po’ di ansia,
quando ha cominciato a prendere corpo l’ipotesi di teatralizzare
Mine vaganti
. La prima volta
che raccontai la storia al produttore cinematografico Domenico Procacci, lui rimase molto
colpito aggiungendo entusiasta che sarebbe potuta diventare anche un ottimo testo teatrale.
Poco dopo avviammo il progetto del film e chiamammo Ivan Cotroneo a collaborare alla
sceneggiatura.
Oggi, dietro invito di Marco Balsamo, quella prospettiva si realizza con un cast corale e un
impianto che lascia intatto lo spirito della pellicola.
Certo, ho dovuto lavorare per sottrazioni, lasciando quell’essenziale intrigante, attraente,
umoristico. Ho tralasciato circostanze che mi piacevano tanto, ma quello che il cinema
mostra, il teatro nasconde, e così ho sacrificato scene e ne ho inventate altre, anche per
dare nuova linfa all’allestimento.
L’ambientazione pure cambia. Ora una vicenda del genere non potrebbe reggere nel Salento,
perciò l’ho ambientata in una cittadina tipo Gragnano o lì vicino. In un posto dove un coming
out ancora susciterebbe scandalo. Rimane la famiglia Cantone, proprietaria di un grosso
pastificio, con le sue radicate tradizioni culturali alto borghesi e un padre desideroso di
lasciare in eredità la direzione dell’azienda ai due figli. Tutto precipita quando uno dei due si
dichiara omosessuale, battendo sul tempo il minore tornato da Roma proprio per aprirsi ai
suoi cari e vivere nella verità.
Racconto storie di persone, di scelte sessuali, di fatica ad adeguarsi ad un cambiamento
sociale ormai irreversibile. Qui la parte del
pater familias
è emblematica, oltre che
drammatica e ironica allo stesso tempo.
Le emozioni dei primi piani hanno ceduto il posto a punteggiatura e parole; i tre amici gay
sono diventati due e ho integrato le parti con uno spettacolino per poter marcare, facendone
perfino una caricatura, quelle loro caratteristiche che prima arrivavano alla gente secondo le
modalità mediate dallo schermo. Il teatro può permettersi il lusso dei silenzi, ma devono
essere esilaranti, altrimenti vanno riempiti con molte frasi e una modulazione forte,
travolgente. A questo proposito, ho tratto spunto da personali esperienze.
A teatro non ci si dovrebbe mai annoiare. Sono partito da questo per evitare che lo
spettacolo fosse lento. Ho optato per un ritmo continuo, che non si ferma, anche durante il
cambio delle scene. Qui c’è il merito di Luigi Ferrigno che si è inventato un gioco di
movimenti con i tendaggi; anche le luci di Pasquale Mari fanno la loro parte, lo stesso per i
costumi di Alessandro Lai, colorati e sgargianti.
Ho realizzato una commedia che mi farebbe piacere andare a vedere a teatro, dove lo
spettatore è parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso
recitano in platea come se fossero nella piazza del paese e verso cui guardano quando
parlano. La piazza/pubblico è il cuore pulsante che scandisce i battiti della pièce.

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DAL 16 AL 19 MARZO 2023
ALE & FRANZ
COMINCIUM
Eccoci qui… Sembra passato un secolo. I ricordi del sipario che si apre, i fari che si accendono, i vostri sorrisi, gli applausi. Il teatro. La nostalgia di quella atmosfera di complicità, che ci avvolgeva tutti quanti, dal palcoscenico alla platea rendendoci partecipi, ogni sera, di un momento unico ed irrepetibile: lo spettacolo. Sembra passato un secolo. Rieccoci qui Ricominciamo, con tanta voglia di incontrarvi nuovamente, col desiderio di divertirci e farvi divertire.
Ricominciamo con uno spettacolo leggero, divertente, che scorre anche sulle note di una band d’eccezione, di grandi professionisti. Ricominciamo, perché senza dimenticare tutto ciò che abbiamo vissuto in questi due anni, abbiamo il desiderio di riprendere a sorridere. Abbiamo voglia di leggerezza. E allora, ripartiamo da dove eravamo rimasti ovvero dalla voglia di vedervi ridere. Riprendiamo quel cammino che negli ultimi venticinque anni ci ha permesso di raccontarvi le nostre storie, i nostri incontri; ci ha permesso di ridere innanzitutto di noi stessi, come davanti ad uno specchio, e ci ha aiutato a condividere, con voi, la nostra comicità.

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MERCOLEDI' ' 22 MARZO 2023
Tommy Emmanuel special guest Mike Dawes
TEATRO ACACIA NAPOLI

PLATEA € 46.00 / GALLERIA € 34.50


DAL 30 MARZO AL 2 APRILE

MANOLA
CON NANCY BRILLI & CHIARA NOSCHESE

Due sorelle gemelle in contrasto tra loro, come due pianeti opposti nello stesso emisfero emotivo. Anemone, sensuale e irriverente, che aderisce ad ogni dettaglio della vita con vigoroso entusiasmo, e il suo opposto Ortensia, uccello notturno, irsuta e rabbiosa creatura in cerca di una perenne rivincita. Le due per un gioco scenico si rivolgono alla stessa terapeuta dell’occulto e svuotano il serbatoio di un amore solido come l’odio. Ed è come carburante che si incendia provocando fiamme teatrali ustionanti, sotto una grandinata di risate. In realtà la Manola del titolo, perennemente invocata dalle due sorelle, interlocutore mitico e invisibile, non è altro che la quarta parete teatrale sfondata dal fiume di parole che Anemone e Ortensia rivolgono alla loro squinternata coscienza attraverso un girotondo di specchi, evocazioni, malintesi, rivalse canzonatorie.

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GIOVEDI' 23 MARZO 2023

TEATRO VERDI MONTECATINI e ASSOCIAZIONE RITORNO ALL’OPERA

presentano

OMAGGIO A MORRICONE
Musiche da Oscar

Spettacolo insignito dell’alto patronato del Presidente della Repubblica 

Con la partecipazione straordinaria della “Voce di Morricone nel mondo”, SUSANNA RIGACCI

POLTRONISSIMA € 38.00 / POLTRONA € 32.00 / GALLERIA € 27.00

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MARTEDI' 18 APRILE 2023
PALO FRESU & URI CAINE
TEATRO ACACIA NAPOLI