Teatro Bellini




TEATRO BELLINI  Via Conte di Ruvo , 14  Napoli Tel.  0815499688




TEATRO DELUSIO dal 23 al 28 Gennaio

di Paco González, Björn Leese, Hajo Schüler, Michael Vogel

con Andrès Angulo, Johannes Stubenvoll, Thomas van Ouwerker

maschere: Hajo Schüler  scene: Michael Vogel
costumi: Eliseu R. Weide  musiche: Dirk Schröder
luci: Reinhard Hubert  regia Michael Vogel

uno spettacolo di Familie Flöz

Torna al Teatro Bellini Familie Flöz, il gruppo berlinese dalla cifra stilistica inconfondibile che ci ha abituati ad assistere a delle vere e proprie esplosioni di poesia.

Stavolta ci porteranno nel backstage di un teatro, dove, mentre in scena vengono rappresentati spettacoli di ogni genere (dal mondo opulento dell’opera, a selvaggi duelli di spada, da intrighi lucidamente congeniati a scene d’amore passionali) conosceremo i tecnici: Bob, Bernd e Ivan. Bernd, sensibile e cagionevole, cerca la felicità nella letteratura ma la trova improvvisamente personificata nella ballerina smemorata; Bob ha un grande desiderio di riconoscimento, che lo porterà al trionfo e alla distruzione; Ivan, capo del backstage, per paura di perdere il controllo sul teatro, finirà per perdere tutto il resto...

Costumi raffinati e suoni e luci dal sapore magico aiuteranno i tre attori, che interpreteranno 29 personaggi, a dare vita a un gioco che percorre l'intero mondo teatrale (la scena e il dietro le quinte, le illusioni e le disillusioni) e crea uno spazio magico carico di toccante umanità. Definita da The Guardian «una magistrale commedia, espressiva, struggente e allo stesso tempo piena di gioia», Teatro Delusio è un evento imperdibile di teatro nel teatro, è un'esperienza unica durante la quale l’inquietante vivezza delle maschere, le fulminee trasformazioni e una poesia tipicamente Flöz, ci trascineranno in un mondo a sé stante. Un mondo carico di misteriosa comicità.

PREZZI :

MARTEDI' I SETTORE € 25.00 /  II SETTORE € 20.00 / III SETTORE € 16.00

ALTRE GIORNI  I SETTORE € 35.00 /  II SETTORE € 30.00 / III SETTORE € 24.00

RIDOTTI UNDER 29 € 16.50


LA RAGIONE DEGLI ALTRI dal 2 all' 11 Febbraio

di Luigi Pirandello

con Tato Russo 
cast da definire

scene Uberto Bertacca luci Roger La Fontaine costumi Giusi Giustino
musiche Zeno Craig regia Tato Russo

Tato Russo torna al Teatro Bellini con una personalissima rilettura de La ragione degli altri, il dramma che Pirandello scrisse e presentò nel 1915 al Teatro Manzoni di Milano con il titolo, poi cambiato in quello attuale, di Se non così. La commedia in tre atti, la cui trama contiene alcuni elementi autobiografici (già presenti nel racconto Il Nido, datato 1895 e di cui la pièce costituisce l'evoluzione) racconta di un insolito dramma borghese. Livia, la ricca moglie di Leonardo, un giornalista squattrinato, scopre che il marito la tradisce e che dall'adulterio è nata una bambina. Da qui, la moglie tradita consentirà suo malgrado al tradimento del marito facendosene una ragione; il marito consentirà a continuare il rapporto con la moglie a scapito dell’amore verso l’amante, e l’amante consentirà a farsi una ragione della necessità del marito di non distruggere la relazione con la moglie. Insomma, ognuno si inventerà una maschera per sopravvivere all’inganno reciproco. L’arrivo in casa della coppia del padre della moglie sconvolgerà il silenzioso equilibrio che si era stabilito tra le parti e scompaginerà le ragioni d’ognuno ad accettare quel tipo di relazione. La regia e la riscrittura di Tato Russo pongono Pirandello contro Pirandello, cercando di guadagnare, al di là di ogni sofisma e d’ogni poetica stantìa, la tragicità della storia, evitandogli la chiave del grottesco e seppellendo tutto nel mare degli egoismi d’ognuna delle parti in gioco: personaggi non più fatti teorema e dimostrativi di un gioco che è solo dell’autore, ma che diventano carne autentica e tragedie di vita vissute non solo come fantasmi disposti solo ad obbedire a un ordine retorico e puramente razionale e dimostrativo ma conseguenti ai dettami del cuore e delle lacrime d’ognuno. La storia resa libera così dalle maniere letterarie del novecento e proponendo un Pirandello senza Pirandello diventa di una attualità odiosa e sconvolgente dove le ragioni degli altri prevalgono sempre sui diritti degli ultimi.


UN QUADERNO PER L'INVERNO  dal 14 Febbraio

di Armando Pirozzi

con Alberto Astorri e LucaZacchini

uno spettacolo di Massimiliano Civica

Il professor Velonà, docente universitario di Letteratura, una sera torna a casa con una busta di arance e trova una sorpresa: c'è un ladro, armato di coltello, che lo aspetta. L'imprevisto nell'imprevisto è che il ladro non vuole da lui soldi o beni preziosi, ma una poesia.

Il ladro, infatti, qualche giorno prima aveva rubato la borsa del professore e aveva letto le poesie contenute in un suo quaderno. Erano bellissime. Ora ne vuole un'altra, immediatamente.

Ladro e vittima intraprendono una lunga e insolita conversazione: entrambi in bilico tra speranza e disperazione, si confrontano su idee, sentimenti, interrogativi dolorosi, in un dialogo per entrambi nuovo e inaspettato. Lo spettacolo, frutto del felice sodalizio artistico tra Armando Pirozzi, Massimiliano Civica e Luca Zacchini (di cui ricordiamo, tra gli altri lavori, Soprattutto l'anguria, vincitore di un Ubu come migliore novità italiana), ci suggerisce, con scanzonato surrealismo e la consueta originalità, la forza miracolosa della poesia, non come semplice esercizio di tecnica letteraria, ma per la dirompente carica vitale che suscita, nonostante tutto, nelle persone. Durata 50 min. senza intervallo

PREZZI: I SETTORE € 35.00 / II SETTORE € 30.00 / € 24.00


BLONDE  REDHEAD  GiovedI' 15 Febbraio

Non sono molte le band in grado di gestire carriere molto lunghe senza mai smettere di evolversi e anzi, continuando a esplorare, di album in album, nuovi territori. I Blonde Redhead meritano un posto nella categoria: in quasi 25 anni di attività l'acclamato gruppo di New York è passato dal rock noise degli esordi al raffinato dream pop di "Misery Is A Butterfly", per arrivare alle sensuali trame elettroniche dell'ultimo album in studio, "Barragán", del 2014. Ora è il momento di un nuovo passo in avanti, o forse sarebbe meglio dire di lato, perché, pur nella varietà di stile, il terzetto ha sempre saputo conservare una personalità e un'identità uniche e ben riconoscibili. Reduci dalla pubblicazione, tra il settembre e l'ottobre 2016, del cofanetto "Masculin Féminin" e del disco di remix "Freedom of Expression on Barragán", la giapponese Kazu Makino e i gemelli italo-americani Amedeo e Simone Pace tornano con l'EP "3 O'Clock", uscito il 3 Marzo 2017 per la loro etichetta Asa Wa Kuru in licenza esclusiva a Ponderosa Music & Art. Quattro brani, due cantati dall'affascinante Kazu, gli altri due dal chitarrista e seconda voce della band, Amedeo, che segnano ancora una volta la volontà, da parte del terzetto, di ampliare i propri orizzonti musicali.

PREZZI: € 27.50


Il teatro Bellini apre per la prima volta il sipario su un evento dedicato esclusivamente alla celebrazione della danza e alle sue stelle più brillanti e così, con il Bellini International Dance Gala, arrivano a Napoli i primi ballerini delle più prestigiose compagnie del mondo affiancati da grandi solisti e talentuosi interpreti del panorama classico e contemporaneo. Stelle di punta del Gala Lucia Lacarra e Marlon Dino, ospiti internazionali dei più ambiti palcoscenici, si esibiranno nel celebre pas des deux tratto da Il Lago dei Cigni e nel passo a due di contemporaneo Spiral Pass firmato Russell Maliphant. Accanto a loro la straordinaria Daria Klimentova, prima ballerina dell’English National Ballet, e Vadim Muntagirov, primo ballerino del Royal Ballet di Covent Garden entrambi per la prima volta a Napoli. In una escalation di nomi da capogiro si esibiscono ballerini provenienti da tutto il mondo con il solo obbiettivo di rendere omaggio alla più bella tra le arti nella città più bella del mondo, insieme alla Lacarra e Dino e alla Klimentova e Muntagirov saliranno sul palcoscenico del teatro Bellini Doychin Dochev, primo ballerino al Macedonian National Ballet che, in coppia con la solista dell’Opera Nazionale di Bucarest Ada Gonzales, danzerà il romantico adagio tratto dal balletto Giselle. Poi ancora, Alessandro Staiano e Anna Chiara Amirante, entrambi ballerini del teatro San Carlo di Napoli, danzeranno una coreografia di contemporaneo creata esclusivamente per il Gala da Edmondo Tucci, primo ballerino del lirico napoletano e presentata in prima assoluta. Dal Grand Théatre de Genève arrivano invece Sasha Riva e Simone Repele, splendidi interpreti di uno stile tra il contemporaneo e il neoclassico, mentre da una tra le più apprezzate compagnie israeliane, la Kamea Dance Company, arrivano Noam Ephron e Eldar Elgrably con il passo a due tratto dal celebre Neverland lavoro del coreografo Tamir Ginz direttore artistico della compagnia. Il Bellini International Dance Gala è un progetto di Manuela Barbato e Emma Cianchi in collaborazione con Giuseppe Canale, ballerino napoletano della West Australian Dance Company. Un triangolo perfetto da Napoli alla lontana Perth nell’oceano indiano che ha reso possibile la realizzazione di una serata indimenticabile per gli estimatori della danza e per gli appassionati del teatro in tutte le sue forme artistiche, visto lo spessore degli ospiti e il privilegio di averli in uno dei palcoscenici più suggestivi di Napoli.

PREZZI: I SETTORE € 42.00 / II SETTORE € 32.00 / € 22.00


BATTLEFIELD   dal 20 al 25 Febbraio

tratto da Mahābhārata e dal testo teatrale di Jean-Claude Carrière
adattamento e regia Peter Brook e Marie-Hélène Estienne

con cast da definire

musiche Toshi Tsuchitori costumi Oria Puppo luci Philippe Vialatte

Mahābhārata, è l'opera fondamentale della letteratura induista. Il poema epico in sanscrito, elaborato nel corso di circa 8 secoli (tra il IV a.C. e il IV d.C.), con le sue oltre 100.000 strofe, rappresenta la saga più vasta della letteratura mondiale. Il suo nucleo principale racconta della guerra per il potere combattuta dai due rami della discendenza del defunto re Bharata.

Nel 1985 il maestro inglese Peter Brook ne portò in scena una monumentale versione teatrale della durata di 9 ore, che debuttò in una cava alle porte di Avignone in occasione del Festival e che è passato alla storia: rappresentato per due anni sia in francese che in inglese, è stato in seguito adattato dallo stesso Brook per una miniserie televisiva e per il grande schermo.

Oggi, a distanza di trent’anni, il grande regista ha sentito l'esigenza di affrontare di nuovo il poema. «Non è una ripresa e neanche un'operazione nostalgica – come spiega lo stesso Brook, oggi novantenne – ma al contrario, un progetto che nasce dalla volontà di creare, nello spirito dell'oggi, una piéce molto essenziale e molto intensa, che tratta di qualcosa che ci riguarda. [...] Il poema descrive la guerra che dilania una famiglia. […] alla fine, i Pandava vincono, ma nel poema si parla di “10 milioni di cadaveri” un numero incredibile per quei tempi. È una descrizione terribile, che potrebbe essere Hiroshima o la Siria di oggi. […] Quando si leggono le notizie di attualità si rimane arrabbiati, disgustati, sconvolti. Ma in Teatro si può vivere tutto ciò e rimanere fiduciosi e coraggiosi e continuare a credere che si possa affrontare la vita».

Con Battlefield, dunque, Brook fa rivivere una storia di violenza che interroga il nostro tempo e riflette i conflitti che straziano il nostro presente. Un evento teatrale unico che portando in scena l'Universale ci porta, inaspettatamente, ad aprire gli occhi di fronte alle realtà. Spettacolo in lingua inglese con sopratitoli in italiano.


DELITTO / CASTIGO   dal 27 Febbraio al 5 Marzo

da Fëdor Dostoevskij
adattamento Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi

con Sergio Rubini
Luigi Lo Cascio 

regia Sergio Rubini

Sergio Rubini torna al Teatro Bellini con il suo ultimo lavoro, in cui, insieme a Luigi Lo Cascio, un rumorista e una cantante, ci condurrà in un viaggio tra i capitoli di una delle più grandi opere letterarie mai scritte, Delitto e Castigo, l'opera più letta e conosciuta di Dostoevskij, che racconta il tormento di Rodion Romanovič Raskol’nikov, un giovane poverissimo e strozzato dai debiti, che uccide una vecchia e meschina usuraia. Nel romanzo è evidente il conflitto interiore del protagonista, che crea in lui una scissione; ne viviamo i lucidi ragionamenti, in cui si rifiuta di provare rimorso, per dimostrare a se stesso di appartenere alla categoria di quelli che lui definisce i “napoleonici”, i grandi uomini, le menti superiori dalle idee rivoluzionarie, autorizzati a vivere e agire al di sopra della legge comune, perché tutte le loro azioni, anche quelle condannate dalla morale, hanno come fine ultimo il bene collettivo. Tenta di convincersi che l'omicidio della vecchia usuraia, poiché ha liberato dal giogo molti poveri creditori e eliminato dalla faccia della terra un essere maligno, non solo non è condannabile e non dovrebbe procurargli alcun pentimento, ma costituisce la dimostrazione stessa della sua appartenenza ad una categoria superiore. Dall'altro lato, però, viviamo il lento affiorare in lui della consapevolezza di non riuscire a sfuggire ai sensi di colpa e al terrore di essere scoperto: deve rassegnarsi, alla fine, di essere non già un grande uomo, ma un “pidocchio”, e, come tale, di meritare una punizione. Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio saranno le due voci dell'opera e ci trascineranno nel racconto, facendoci vivere in prima persona l'ossessione del protagonista.

Vertigine e disagio accompagnano il lettore di Delitto e Castigo. La vertigine di essere finiti dentro l’ossessione di una voce che individua nell’omicidio la propria e unica affermazione di esistenza. E quindi il delitto come specchio del proprio limite e orizzonte necessario da superare per l’autoaffermazione del sé. Un conflitto che crea una febbre, una scissione, uno sdoppiamento; un omicidio che produce un castigo, un’arma a doppio taglio. Come è la scrittura del romanzo, dove la realtà, attraverso il racconto in terza persona, è continuamente interrotta e aggredita dalla voce pensiero, in prima, del protagonista. Ed è proprio questa natura bitonale di Delitto e Castigo a suggerire la possibilità di portarlo in scena attraverso una lettura a due voci.

PREZZI :

MARTEDI' I SETTORE € 25.00 /  II SETTORE € 20.00 / III SETTORE € 16.00

ALTRE GIORNI  I SETTORE € 35.00 /  II SETTORE € 30.00 / III SETTORE € 24.00

RIDOTTI UNDER 29 € 16.50


IL SINDACO DEL RIONE SANITA'   dal 6 al 18 Marzo

di Eduardo De Filippo

con Francesco Di Leva, Giovanni Ludeno
Adriano Pantaleo, Giuseppe Gaudino, Daniela Ioia, Gennaro Di Colandrea, Viviana Cangiano, Salvatore Presutto, Lucienne Perreca, Mimmo Esposito, Morena Di Leva, Ralph P, Armando De Giulio, Daniele Baselice
con la partecipazione di Massimiliano Gallo

scene Carmine Guarino luci Cesare Accetta
costumi Giovanna Napolitano musiche originali Ralph P regia Mario Martone

Secondo Martone «Il teatro è vivo quando s'interroga sulla realtà, se parla al proprio pubblico non solo osando sul piano formale ma anche agendo in una dimensione politica». Partendo da quest'assunto, affronta uno dei testi più cari a Eduardo con un approccio rivoluzionario, apprezzatissimo da pubblico e critica sia per il suo valore artistico che per la sua profonda valenza politica e civile, che attuale e viva, vicina alle vicende che affollano le odierne cronache. Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Elledieffe, la compagnia di Luca De Filippo, oggi diretta da Carolina Rosi – il cui lavoro prosegue nel segno di Luca sia nella ricerca sul sociale e sul contemporaneo che nell'attenzione per i ragazzi a rischio – e Il NEST-Napoli Est Teatro, la compagnia nata ad opera di un gruppo di giovani attori, registi, scenografi e drammaturghi nel quartiere napolentano a rischio di san Giovanni a Teduccio. Da questa sinergia di talenti e visioni, prende vita uno spettacolo che ci mostrerà Antonio Barracano, il “sindaco” che amministra le vicende del rione nato dal genio di Eduardo – che lo dipinge come un maturo “uomo d’onore” che distingue tra “gente per bene e gente carogna” – ripensato in chiave contemporanea e calato nella realtà dei giorni nostri. Martone abbassa notevolmente l’asticella dell’età degli interpreti, rendendo i personaggi che il drammaturgo aveva dipinto crepuscolari (in quanto simbolo di un sistema di valori e disvalori al tramonto), ancora al centro del sistema criminale. Così il Sindaco di Martone è interpretato da Francesco Di Leva, giovane e deciso, che rimanda ai giovani boss, neanche trentenni che reggono la criminalità della periferia napolentana. Accanto a lui, vedremo in scena Massimiliano Gallo, Giovanni Ludeno e molti artisti che compongono il gruppo storico del NEST, in uno spettacolo imperdibile, che sancisce l’incontro di uno dei più autorevoli registi italiani e di alcuni dei più interessanti talenti della scena contemporanea con la scrittura eduardiana.


QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO dal 22 al 25 Marzo

di Dale Wasserman
dall'omonimo romanzo di Ken Kesey 
traduzione Giovanni Lombardo Radice
adattamento Maurizio de Giovanni

con Daniele Russo, Elisabetta Valgoi, Mauro Marino, Giacomo Rosselli, Emanuele Maria Basso, Alfredo Angelici, Daniele Marino, Gilberto Gliozzi, Davide Dolores, Antimo Casertano, Gabriele Granito, Giulia Merelli uno spettacolo di Alessandro Gassmann

«Gassmann indaga la follia e dal cuculo si alza un grido di libertà» questo il titolo della bella recensione che Rodolfo Di Giammarco scrisse per La Repubblica dopo il debutto, nel 2015, di Qualcuno volò sul nido del cuculo. E oggi “il cuculo” (che fa, per l'appunto, parte della Trilogia che la Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini ha dedicato al concetto di libertà) dopo quattro anni di tournèe che hanno fatto il tutto esaurito nei più prestigiosi teatri italiani, torna al Teatro Bellini con la stessa forza e la stessa capacità di commuovere, indignare ed emozionare. La storia è quella che racconta Ken Kesey nell'omonimo romanzo che pubblicò nel 1962 dopo aver lavorato come volontario in un ospedale psichiatrico californiano. Il libro, attraverso gli occhi di Randle McMurphy – uno sfacciato delinquente che si finge matto per sfuggire alla galera – dennuncia le condizioni di vita dei pazienti di manicomio statunitense e il trattamento coercitivo che viene loro riservato. Nel 1971 Dale Wasserman realizzò, per Broadway, un adattamento scenico del libro, che costituì la base della sceneggiatura dell'omonimo film di Miloš Forman, interpretato da Jack Nicholson e entrato di diritto nella storia del cinema. Oggi, la drammaturgia di Wasserman torna in scena, rielaborata dallo scrittore Maurizio de Giovanni, che, senza tradirne la forza e la sostanza visionaria, l'ha avvicinata a noi, cronologicamente e geograficamente. Randle McMurphy diventa Dario Danise e la sua storia e quella dei suoi compagni si trasferiscono nel 1982, nell'Ospedale psichiatrico di Aversa. Alessandro Gassmann ha ideato un allestimento personalissimo, elegante e contemporaneo, e diretto un cast eccezionale. Il risultato è uno spettacolo appassionato, commovente e divertente, imperdibile, per la sua estetica dirompente e per la sua forte carica emotiva e sociale

PREZZI :  I SETTORE € 35.00 / II SETTORE € 30.00 / III SETTORE € 24.00   RIDOTTI UNDER 29 VALIDI PER TUTTI I SETTORI € 16.50



STAGIONE TEATRALE  PICCOLO BELLINI 2017/18

29 GENNAIO Iaia Forte  / 26 FEBBRAIO  Giovanni Esposito

26 MARZO  in via di definizione  / 23 APRILE  in via di definizione

Il teatro Bellini accoglie White Rabbit, Red Rabbit, un esperimento sociale in forma di spettacolo. Per 6 lunedì il pubblico potrà vivere un momento unico, di forte empatia e condivisione: un attore porterà in scena un testo che non ha mai letto, senza regia e senza aver fatto prove. Infatti, solo dopo essere salito sul palco potrà aprire la busta sigillata contenente il copione che dovrà leggere al pubblico. Una sedia, un leggìo e due bicchieri sono gli unici elementi concessi all’interprete che, accettando di partecipare, ha accettato una fidsa si ma armato di ironia e leggerezza e senza aver mai visto lo spettacolo (ai giornalisti si chiede di non svelarne il contenuto e di condividere solo le impressioni percepite) deve arrivare sul palco e iniziare a giocare con il testo, rispettando alcune regole. Il progetto White Rabbit, Red Rabbit è di Nassim Soleimanpour; l’autore iraniano, poichè impossibilitato a lasciare il suo paese per motivi politici, ha creato uno spettacolo che gira il mondo al suo posto, durante il quale gli spettatori si uniscono all’attore di turno per intraprendere, insieme, un viaggio verso l’ignoto, una vertiginosa caduta verso una destinazione sconosciuta dove soltanto il teatro è in grado di condurre. White Rabbit, Red Rabbit attraversa il mondo dal 2011, anno in cui ha debuttato all’Edimburgh Fringe Festival; da allora è stato tradotto in 20 lingue e ha fatto più di mille repliche: da New York a Tokyo, da Città del Messico a San Paolo del Brasile, passando per Francia, Belgio, Svezia, Olanda. Ad oggi, è stato portato in scena da grandi attori: Sinead Cusack, Whoopi Goldberg, Ken Loach e in Italia da Lella Costa e Federica Fracassi, solo per citarne alcuni. Finalmente, quest’esperienza teatrale, unica nel suo genere, arriva a Napoli, al Teatro Bellini, con la complicità degli attori che si sono prestati all’esperimento: seguiranno il coniglio bianco per esplorare, insieme al pubblico, il paese delle meraviglie.

PREZZI :POSTI NUMERATI € 18.00


UN QUADERNO PER L'INVERNO Dal 14 al 18 Febbraio 

di Armando Pirozzi

con Alberto Astorri e LucaZacchini

uno spettacolo di Massimiliano Civica

Il professor Velonà, docente universitario di Letteratura, una sera torna a casa con una busta di arance e trova una sorpresa: c'è un ladro, armato di coltello, che lo aspetta. L'imprevisto nell'imprevisto è che il ladro non vuole da lui soldi o beni preziosi, ma una poesia.

Il ladro, infatti, qualche giorno prima aveva rubato la borsa del professore e aveva letto le poesie contenute in un suo quaderno. Erano bellissime. Ora ne vuole un'altra, immediatamente.

Ladro e vittima intraprendono una lunga e insolita conversazione: entrambi in bilico tra speranza e disperazione, si confrontano su idee, sentimenti, interrogativi dolorosi, in un dialogo per entrambi nuovo e inaspettato. Lo spettacolo, frutto del felice sodalizio artistico tra Armando Pirozzi, Massimiliano Civica e Luca Zacchini (di cui ricordiamo, tra gli altri lavori, Soprattutto l'anguria, vincitore di un Ubu come migliore novità italiana), ci suggerisce, con scanzonato surrealismo e la consueta originalità, la forza miracolosa della poesia, non come semplice esercizio di tecnica letteraria, ma per la dirompente carica vitale che suscita, nonostante tutto, nelle persone. Durata 50 min. senza intervallo

POSTI NUMERATI € 18.00


IMMACOLATA CONCEZIONE  Dal  12 al 17  Dicembre 

scritto e diretto da Joele Anastasi

con Federica CarrubaToscanoAlessandro LuiEnrico SortinoJoele AnastasiIvano Picciallo

da un'idea di FedericaCarruba Toscano

Sicilia, 1940. Concetta, ragazza silenziosa e innocente, viene barattata dal padre caduto in disgrazia con una capra gravida e affidata a Donna Anna, tenutaria del bordello del paese. Lei, estranea ai piaceri della carne e a qualunque “adulta” concezione della vita, non oppone nessuna resistenza. Del resto nessuno le ha mai spiegato cosa voglia dire fare l’amore, nonostante quella parola le piaccia già. Ben presto la fama della “nuova arrivata” raggiunge tutto il paese: ma nessuno sa di preciso quali piaceri regali agli uomini per farli impazzire così tanto. Lo spettacolo racconta quale terremoto possa generare l’incontro tra spiritualità e carnalità sul piano della collettività in un microcosmo siciliano fatto di omertà violenza e presunzione, ma anche di quell’autenticità tipica della carnalità isolana e non a caso è ambientato negli anni ’40, spartiacque essenziale nella storia dell’umanità. Con Immacolata Concezione Vuccirìa Teatro – una delle compagnie più innovative del panorama nazionale, già vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti nonché apprezzatissima anche all'estero – è stata tra i vincitori de I Teatri del Sacro 

POSTI NUMERATI € 18.00


CUNTO DI MARUZZA Dal  9 al 14 Gennaio

da Maruzza Musumeci di Andrea Camilleri

con Antonella Romano e Rosario Sparno

adattamento e regia Rosario Sparno

Tratto dal racconto Maruzza Musumeci di Andrea Camilleri, Cunto di Maruzza è una storia mostruosa e seducente, come lo sono le storie antiche dove cielo e mare si incontrano. Lo spettacolo è un “cunto” della tradizione siciliana che, nei continui rimandi all’Odissea di Omero, si snoda tra magia, fantasia e realtà sullo sfondo di leggende arcaiche e superstizioni della Sicilia di fine ‘800 e inizio ‘900. Su un'isola immaginaria che si chiama Vigata, abitata da sirene e da uomini che temono il mare, c'è una donna, che ricama con le sue mani sculture di ferro a cui un uomo dona lucentezza utilizzando l'acqua di mare. Ci sono, poi, due fratelli, due artigiani, che si fanno compagnia, mentre lavorano alla loro opera più magica, una lunga coda di sirena. Il cunto è condiviso e sussurrato in una lingua incantevole da Rosario Sparno e Antonella Romano su un palcoscenico abitato dalle suggestive installazioni realizzate dalla stessa Romano: figure mitiche, leggere e trasparenti, forgiate con il ferro, il piperno; materiali che con la loro forza sottolineano, per contrasto, l’anelito di affrancamento e il desiderio di volare via.

POSTI NUMERATI € 18.00


DONNE CHE SOGNARONO I CAVALLI Dal  6 all'11 Febbraio

di Daniel Veronese

con Valeria AngelozziMaria Pilar Perez AspaMichela AtzeniPaoloFaroniFabrizioLombardoValentinoMannias

adattamento e regia Roberto Rustioni

Buenos Aires è considerata la città più "teatrale" del mondo e Daniel Veronese è una figura di riferimento della scena Argentina e, dunque, mondiale. Mujeres soñaron caballos è uno dei suoi testi più riusciti; costruito su un'architettura originalissima, fatta di frammenti e rimandi, porta in scena una situazione apparentemente normale: tre fratelli si ritrovano con le loro rispettive mogli per un improvvisato pranzo che li riunisce. Bugie, tradimenti, sospetti reciproci, competizioni continue e ridicole si alternano in un'atmosfera torbida ma, al tempo stesso, tragicomica, nella quale si muovono personaggi che, pur senza mai parlarne, portano il segno della storia argentina di fine novecento e del dramma dei desaparecidos. L'allestimento è firmato da Roberto Rustioni, che dirige un gruppo di giovani e talentuosi interpreti con l'obiettivo, come spiega lui stesso «che gli spettatori sentano di essere dentro questa piccola stanza accanto ai sei personaggi. Come se partecipassero direttamente a questa strana cena in un microcosmo violento e nello stesso tempo ironico, ricco di humor nero. In Mujeres, la violenza nella famiglia e nelle coppie rima con la violenza della Storia».

POSTI NUMERATI € 18.00


Un quaderno per l’inverno, testo per due attori in tre scene, racconta la storia di un introverso professore di letteratura che, rientrando in casa, vi trova un ladro, armato di coltello, che vuole da lui qualcosa di molto insolito: è una questione di vita o di morte. Durante la notte che segue i due personaggi, in bilico tra speranza e disperazione, si confrontano su idee, sentimenti, interrogativi dolorosi, in un dialogo per entrambi nuovo e inaspettato. I due si ritroveranno anni dopo, ancora in qualche modo segnati dall’esperienza di quella notte che, seppure vissuta e ricordata in modi molto diversi, ha tracciato forse la possibilità di un cambiamento, di una più ampia comprensione. Il tema centrale del testo è la scrittura e la sua possibilità di incidere direttamente sulla realtà: la forza miracolosa della poesia, non come semplice esercizio di tecnica letteraria, ma per la dirompente carica vitale che suscita, nonostante tutto, nelle persone.

POSTI NUMERATI € 18.00


GLI UCCELLI MIGRATORI  Dal 20 al 25 Febbraio 

scritto e diretto da Francesco Lagi

con Anna BellatoFrancesco ColellaLeonardo MaddalenaMariano Pirrello

uno spettacolo di Teatrodilina

Dopo Le vacanze dei signori Lagonìa e Banane, l'ultimo lavoro di Teatrodilina torna a farci sorridere e riflettere. Stavolta, ci portano in una casa in mezzo a una pineta, dove una ragazza aspetta la nascita della propria figlia circondata da tre uomini: il fratello, uno scrittore inconcludente nonché programmatore fallito; il padre della nascitura – amante di una notte, per il quale la paternità rappresenta un'occasione per combinare qualcosa di buono nella vita; un ornitologo che parla con gli uccelli preso dalla ricerca di Yoda, un uccello migratore sparito... Con il tipico linguaggio della compagnia, dall'incedere lieve e poetico, osserviamo la vita che scorre attraverso una serie di personaggi che ne affrontano i cambiamenti e che, come dice lo stesso regista «ruotano intorno a un centro, si affaticano distrattamente cercando di sintonizzarsi sulla frequenza del loro motivo di stare al mondo. Cercando di trovare una grammatica emotiva, una lingua comune che possa svelare loro un modo di stare al mondo».

POSTI NUMERATI € 18.00


AUTOBIOGRAFIA EROTICA   Dal 27  Febbraio al 4 Marzo

di Domenico Starnone

con Vanessa Scalera e interprete maschile da definire

regia Silvio Orlando

 In un appartamento di Roma un uomo e una donna, Aristide e Mariella, si rivedono dopo 20 anni. Non sono due vecchi amici ma due sconosciuti che si sono incontrati, una volta sola e per poche ore, 20 anni prima, e hanno avuto un furtivo e frettoloso rapporto sessuale. Lui neanche si ricordava lei chi fosse quando ha ricevuto la sua mail con cui, sfacciatamente, lo convocava. Lui accetta l'invito e ora, lei gli chiede di scavare in quelle poche ore di molti anni prima e di ricostruirle minutamente, utilizzando, per giunta, un linguaggio lascivo: «Cosa è accaduto allora? La realizzazione di un puro, irresponsabile desiderio sessuale? Se è così – dice Mariella - perché parlarne con il linguaggio dolce dell'amore? Meglio l'oscenità». Comincia così un gioco, in cui i due ripercorrono, scompongono e analizzano il loro primo incontro, mettendo a confronto, ora con allegria ora con crudeltà, due esperienze sessuali molto diverse, alla ricerca di un punto di incontro. Dopo il magnifico Lacci, Silvio Orlando torna a confrontarsi, stavolta in veste di regista, con la scrittura di Domenico Starnone, portando in scena il romanzo Autobiografia erotica di Aristide Gambía in un adattamento per il teatro realizzato dallo stesso Starnone.

POSTI NUMERATI € 18.00


NEW MAGIC PEOLE SHOW   Dal 9 al 18 Marzo

dal romanzo di Giuseppe Montesano

messo in scena da EnricoIannielloTony LaudadioAndrea RenziLucianoSaltarelli

drammaturgia GiuseppeMontesano

Magic People Show è uno spettacolo in cui, nel 2007, Giuseppe Montesano ha dipinto il suddito televisivo, il consumatore globale, l’uomo medio assoluto, lo schiavo della pubblicità; a portarlo in scena Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli. Dieci anni dopo il genio degli stessi artisti propone una nuova versione di quel comico, feroce e colorito avanspettacolo pop. Vedremo ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, prigionieri illusi di essere liberi, gaudenti che hanno seppellito la passione e l’amore. Insomma assisteremo a un nuovo capitolo del tragicomico romanzo teatrale sull’Italia malata di questi ultimi anni. «Quello che volevamo – racconta Montesano – era restituire il senso di nevrotico sovraffollamento del condominio globale, il pullulare comico di personaggi messi a cuocere nella stessa pentola a pressione demenziale […] con un ritmo che sposasse i Simpson e Aristofane, Eduardo e Woody Allen, i Soprano e la Commedia dell’Arte, Quevedo e l’Avanspettacolo, Totò e Godot: come farlo con soli quattro attori? Qui la loro idea straordinaria: recitare su un tavolino da salotto, gomito a gomito come sardine in una scatola mentale, ricreando la sensazione della mancanza di spazio interiore del condominio coatto».

POSTI NUMERATI € 18.00


PER STRADA Dal 3 all' 8 Aprile

di Francesco Brandi

con Francesco Brandi e Francesco Sferrazza Papa

regia Raphael Tobia Vogel

produzione Teatro FrancoParenti

Due ragazzi sui trent'anni si conoscono casualmente, per strada, durante una tormenta di neve. Cominciano a camminare insieme e a parlare: la strada, come in Kerouac, diventa lo spazio del loro viaggio fallimentare. I due, molto diversi per provenienza e temperamento, fanno entrambi parte di una generazione annoiata, un po' velleitaria, incapace di risolvere i problemi e convinta di non avere il dovere (o la possibilità) di cambiare il mondo. È la generazione di chi ha fallito perché si sente inutile, perché non sa realizzarsi, perché non è in linea con il proprio status sociale, che è stanca di tutto perché oppressa dall'ansia di voler vivere una propria vita e non quella imposta dalle convenzioni. Jack e Paul, però, riescono ad affrontare la loro condizione esistenziale un po' ludicamente, come se volessero giocare col fuoco, trasformando il loro dramma in un'involontaria commedia. Raphael Tobia Vogel, dopo alcune regie cinematografiche, si cimenta con il Teatro, scegliendo un testo inedito di Francesco Brandi, giovane protagonista dello spettacolo insieme a Francesco Sferrazza Papa.

POSTI NUMERATI € 18.00


RANAVUOTTOLI ( le sorellastre)   Dal 10 al 15  Aprile

di Roberto Russo e BiagioMusella

con Nunzia SchianoBiagio Musella e cast da definire

regia Lello Serao

Come appare il mondo visto dalla parte dello specchio? E come appare visto dal basso verso l’alto? Certamente la visuale sarà distorta o, quanto meno differente da quella ordinaria. Ranavuottoli, partendo da questa riflessione, decide di capovolgere la celebre fiaba Cenerentola, leggendola non più dalla parte della “vincente” Cinderella ma da quella delle due sconfitte: le Sorellastre.

Nella fiaba, la tarchiata Anastasia e l'allampanata Genoveffa sono la quintessenza di una cattiveria che è pari soltanto alla loro bruttezza: sono brutte dentro e brutte fuori. Ma Roberto Russo e Biagio Musella ci insinuano il dubbio che la causa della loro sgradevolezza non sia meramente cromosomica, ma che sia conseguenza di un brutto vissuto, esibito come forma di protesta nei confronti di un mondo che ci pretende belli e vincenti. Con un registro squisitamente comico, Ranavuottoli si addentra nei meandri della psiche delle sorellastre, scandagliando il loro vissuto e le possibili ragioni del loro “mal di vivere” con ironia e leggerezza, utilizzando un linguaggio originalissimo che è una sorta di helzapoppin, una miscellanea in cui il registro fiabesco si fonde con quello comico grottesco.

POSTI NUMERATI € 18.00


JOHN & JOE    Dal 17 al 22 Aprile 

di Agota Kristof

traduzione Pietro Faiella

con Nicola PannelliSergio Romano

regia Valerio Binasco

Al Piccolo Bellini l’ultima regia di Valerio Binasco, artista di straordiaria maestria, recentemente designato alla guida artistica del Teatro Stabile di Torino. In scena, John e Joe, testo teatrale dell’ungherese Agota Kristof, tra le autrici più affascinanti del Novecento, notissima per i suoi romanzi ma meno per il suo teatro, che si rivelerà al pubblico nella sua stupefacente perfezione.

John e Joe è una favola dai toni comici e assurdi, che, attraverso il racconto delle giornate di due strambi clochard, chiarisce come funziona l’economia mondiale. L’autrice trova una sintesi poetica fra la lirica delicatezza dei ritratti dei personaggi, la favoletta metaforica usata per ‘parlar giocando’ di un tema serioso come l’economia, e il mondo teatrale di due clochard beckettiani, un po’ clown e un po’ fool. «È un esperimento di rara intelligenza – sottolinea il regista - che tiene sempre al centro dell’attenzione la vita dei personaggi, la loro giocosa teatralità e la loro funzione metaforica». Binasco approfondisce il fantastico gioco di questi clown magici e stralunati, dotati di inerme innocenza, affidandone l’interpretazione a Nicola Pannelli e Sergio Romano, con i quali è da tempo impegnato in uno studio sulla recitazione del ‘clown lunare’, di vaga parentela con Stan Laurel e Keaton.

POSTI NUMERATI € 18.00


IVAN   Dal 24 al 29 Aprile

liberamente tratto da I fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij

riscrittura Letizia Russo

con Fausto Russo Alesi

regia Serena Sinigaglia

Il Grande Inquisitore è il capitolo de I fratelli Karamàzov che rappresenta il manifesto del pensiero religioso dello scrittore. Infatti, in questo passaggio quasi indipendente dal resto del romanzo, Ivan racconta al fratello Aleša di Cristo che, tornato sulla terra, e precisamente nella Siviglia del '500 infiammata dai roghi dell’Inquisizione, viene dichiarato eretico e messo in catene dal Grande Inquisitore. La splendida riscrittura di Letizia Russo non si limita all'episodio del Grande Inquisitore ma inquadra, mediante dei passaggi dall'essenziale esaustività, tutto il senso del romanzo. La regista affronta il testo costruendo nello spazio fisico lo spazio mentale di Ivan «il secondo dei figli Karamazov, il più tormentato, il più assolutamente umano: Ivan. L’uomo e l’intera umanità visti dagli occhi di Ivan Karamazov, questo il nostro viaggio. I fratelli Karamazov secondo Ivan, se volete». Un viaggio dalla valenza metaforica universale, con il quale si riannoda il sodalizio artistico tra Serena Sinigaglia e Fausto Russo Alesi, che ci regala un'interpretazione straordinaria e spiazzante in cui restituisce tutta la complessità del secondo dei fratelli Karamazov.

POSTI NUMERATI € 18.00


HALLO ! J'M  JACKET !  Dall'8 al 13 Maggio

con Federico Dimitri e Francesco Manenti

regia Elisa Canessa

produzione CompagniaDimitri/Canessa
co-produzione ArtistiAssociati Sosta Palmizi con il sostegno di MiBAC-Dipartimento delloSpettacolo e RegioneToscana-SettoreSpettacolo e ArmuniaFestival Inequilibrio

La Compagnia Dimitri/Canessa è apprezzatissima per il suo lavoro di ricerca, per i suoi spettacoli continuamente in bilico tra danza e teatro, videoarte e performance caratterizzati da un registro che spazia dalle tinte drammatiche a quelli più smaccatamente comiche e grottesche. Con Hallo! I'm Jacket! finalista al Premio In-Box 2017, partono da un'amara riflessione sul ruolo dell'artista nel cosiddetto “mondo contemporaneo”, che gli richiede più forma che contenuto, ma la sviluppano scegliendo la strada dell'ironia: traducendo metaforicamente la performance artistica in una prestazione sportiva. Così, in un teatro trasformato nello stadio che ospita l’attesissimo “campionato mondiale della performance”, il performer è l'atleta che sventola, sul palco e con convinzione, la bandiera bianca della mancanza totale di contenuti, mentre sul viso porta stampato lo smagliante sorriso dell’idiozia. I due performer, i due buffoni, i due clown di questo spettacolo lottano, gareggiano, danzano, sudano… per nulla! Solo per far divertire il pubblico. Hallo! I'm Jacket! è la ridicola caricatura di un mondo zoppo, ma che corre trafelato verso il successo. Un successo qualsiasi. Un mondo paradossalmente svuotato di senso e di contenuto. Di amore e di poesia.

POSTI NUMERATI € 18.00

Per saperne di più...

LEZIONI DI STORIA

Prosegue la collaborazione tra Editori Laterza e Teatro Bellini, che la scorsa stagione ha fatto viaggiare gli spettatori attraverso i secoli con le Lezioni di Storia della domenica mattina.

Napoli come un romanzo è il titolo del ciclo di incontri previsto per la stagione 2017-2018, durante il quale 9 storici racconteranno la Storia di Napoli a partire dalla Letteratura di cui è protagonista.

Poche città al mondo sono state raccontate quanto Napoli. I suoi vizi e i suoi incanti, i suoi drammi e le sue speranze, i personaggi famosi o sconosciuti che hanno reso unica la sua storia. Grandi scrittori hanno descritto in modo suggestivo i mille volti della società napoletana in libri memorabili: nelle loro pagine troviamo la Napoli popolare e quella borghese, la città del malaffare e quella idealista e romantica, i pregiudizi e insieme, l'apertura al mondo.

Napoli come un romanzo, attraverso 9 affascinanti appuntamenti monografici, ognuno dedicato a un romanzo, e un incontro finale che tirerà le fila del discorso, restituisce uno straordinario affresco della città di oggi, mediante il racconto del suo avvincente passato.

Ecco gli appuntamenti:

26 novembre 2017
Luigi Mascilli Migliorini
1811: lo specchio romantico a partire da Graziella di Alphonse de Lamartine

10 dicembre 2017
Paolo Macry
1884 -2006: raccontare il male da Il ventre di Napoli di Matilde Serao a Gomorra di Roberto Saviano

14 gennaio 2018
Paolo Frascani
1910-1970: Il conflitto sociale da Tre operai di Carlo Bernari a La dismissione di Ermanno Rea

28 gennaio 2018 
Lucy Riall
1944 uno sguardo inglese da Napoli 1944 di Norman Lewis

11 febbraio 2018 
Gabriella Gribaudi
1943-1945 L’altra guerra da Napoli milionaria di Eduardo De Filippo

25 febbraio 2018
Matteo Palumbo
1943-1945: Il disordine americano da Spaccanapoli di Domenico Rea

11 marzo 2018
Francesco Barbagallo
Anni Cinquanta: il conflitto politico da Mistero napoletano di Ermanno Rea

25 marzo 2018
Silvio Perrella
1954 e oltre…: giovani per sempre, giovani mai da Ferito a morte di Raffaele La Capria

15 aprile 2018
Napoli è un romanzo? Un dialogo a cura di Titti Marrone

tutte le lezioni saranno introdotte da Piero Sorrentino

Per saperne di più...