Teatro Bracco




TEATRO BRACCO Via Tarsia 40 Napoli  Tel. 0815645323


Orari Spettacoli : Venerdì e Sabato ORE 21.00  Domenica ORE 18.30

Calendario:
dal 03/11 al 26/11 Tre cazune furtunate
dal 01/12 al 03/12 Odio Amleto
dal 15/12 al 17/12 ..in arte Totò
dal 25/12 al 07/01 Troppo Napoletano
dal 02/02 al 25/02 Un figlio per lo sceicco
dal 02/03 al 04/03 Il più brutto weekend della nostra vita
dal 09/03 al 11/03 Menopause
dal 23/03 al 25/03 Il dottor Futuro

per gli spettacoli in BLU
Platea numerata  Venerdì € 25,50   Sabato e Domenica € 28,50 + COMMISSIONI

per gli spettacoli in ROSSO
Platea numerata: Venerdì € 28,50 Sabato e Domenica € 30,50 + COMMISSIONI


DAL 3 AL 25 NOVEMBRE

CATERINA DE SANTIS & GIACOMO RIZZO in " TRE CAZUNE FURTUNATE " 


DAL 1 AL 3 DICEMBRE 

GABRIEL GARKO & UGO PAGLIAI in " ODIO AMLETO"

la partecipazione di PAOLA GASSMANN 

.Regia ALESSANDRO BENVENUTI 

«Noi attori glamour di televisione, e anche di cinema, dobbiamo sempre dimostrare di essere all’altezza».  (cit. Gabriel Garko)

Paul Rudnick porta in scena la storia di una star del piccolo schermo che, per rifarsi un look da attore impegnato, prova ad interpretare in palcoscenico, non senza difficoltà, il più famoso personaggio shakespeariano. In suo aiuto spunta il fantasma del leggendario attore statunitense John Barrymore, mascherato proprio da Amleto.

Quando il protagonista riceverà la proposta di un nuovo ruolo importante in tv, con relativo compenso stellare e la prospettiva di una platea oceanica, si troverà a dover scegliere tra il nobile Shakespeare e la popolarità della televisione…

”Amleto, Shakespeare, a un attore possono davvero far tremare le gambe”. Parola di Gabriel Garko, che appena salutato il suo Tonio Fortebracci, gangster dal volto d’angelo di Onore e rispetto, che ha stregato il pubblico televisivo fino in Russia, è ora pronto a tornare al teatro, al fianco di due signori della scena come Ugo Pagliai e Paola Gassman.

”Odio Amleto”, commedia di Paul Rudnick diretta da Alessandro Benvenuti, ”Amo il teatro perché è l’unica occasione per un rapporto diretto con il pubblico. Non faccio distinzioni tra cinema, teatro o tv: quando capitano le cose giuste mi piace farle”, spiega Garko, che in scena è una star della tv che per rifarsi un look da attore impegnato accetta di recitare Shakespeare. Ma ecco che spunta il fantasma del leggendario John Barrymore, interprete per eccellenza del Bardo. ”Abbiamo trasformato il confronto in un ideale rapporto padre-figlio – racconta Pagliai – Più che odio, parlerei di paura verso l’Amleto. Il ‘figlio’ sa di non riuscire a raggiungere tutte le emozioni che abbiamo dentro per esternarle davanti al ‘drago’. Ma una volta che ci si riesce, Amleto si ama, non si odia”.


DAL 15 AL 17 DICEMBRE 

ENZO DE CARO in " ..IN ARTE TOTO' " un viaggio nel mondo poetico e musicale di ANTONIO DE CURTIS

Una vita da doppio: Totò la maschera, e il Principe Antonio De Curtis, “quello serio, una persona per bene” diceva lui. Nato a Napoli nel rione “la Sanità” dove ha conosciuto la miseria più nera, proprio lì, dove tra la vita e la morte non c’è una separazione netta ma piuttosto lo stare l’una accanto all’altra. Lo ricorda oggi, in un omaggio alla memoria di questo grande artista nel cinquantesimo della sua morte, un altro napoletano doc, Enzo Decaro, uomo e attore elegante nei modi e nell’aspetto, legato alla figura di Totò/Antonio De Curtis e profondamente pervaso da quell’enorme fascino e spessore interiore che egli aveva.

In scena c’è un leggio, c’è la “Scrivania”, c’è uno schermo con le immagini soprattutto dell’ultimo Totò che parla di Pasolini e di Fellini. Le immagini della figlia Liliana, testimone del dolore del padre perché non si sentiva riconosciuto per quel che veramente era. Ma c’è anche il “Pensatoio”, quell’angolo misterioso della casa in cui il Principe si rintanava per ore a parlare, a registrare sul suo magnetofono e a buttar giù pensieri sui tanti fogli di carta che sua figlia Liliana ha conservato con grande amore. Quell’angolo di casa riservatissimo, dove la genialità poteva librarsi liberamente per prendere le forme più inattese.

Con grande maestria ed eleganza, su un palco pressoché spoglio, quasi volendo farsi piccolo di fronte al Genio, Enzo Decaro ci mostra attraverso un profondo studio introspettivo, un minuzioso lavoro fatto di emozioni e vibrazioni, poiché la famosissima maschera napoletana di Totò, aveva dietro, avanti, sopra e dentro di sé un grande genio creativo ed un uomo di eccezionale sensibilità e di intenso spessore culturale. Lo dimostrano anche le testimonianze scritte di suo pugno, i pensieri, le canzoni accennate, le poesie incompiute, le registrazioni audio, alcune delle quali inedite, fornite dalla famiglia che le ha custodite per tutti questi anni.

“Io intanto leggo i suoi versi, i suoi appunti, le sue riflessioni, vi mostro le sue immagini, vi faccio ascoltare i nastri del suo registratore, che ha assunto il ruolo di custode della sua memoria, e voi… lasciatevi conquistare e trasportare dalle emozioni”.


DAL 25 DICEMBRE AL 7 GENNAIO

GIGI & ROSS  GENNARO GUAZZO in "TROPPO NAPOLETANO " 

con la partecipazione straordinaria di VALENTINA STELLA

“Troppo napoletano” è una storia semplice, una storia d’amore vista con gli occhi di un bambino e che racconta le differenze tra due quartieri di Napoli, il Rione Sanità e Posillipo. Sarà proprio l’amore tra uno scugnizzo e una posillipina a far emergere i contrasti, ma soprattutto le tradizioni, le speranze e i sentimenti che hanno lo stesso sapore per chi è nato a Napoli.

Le scene sono di Roberto Crea, le coreografie di Naike Orilio e Giuseppe Farruggio, la realizzazione scene dei F.lli Giustiniani. Le musiche sono scritte da Bosnia e Gallo, le canzoni sono di Alessandro Siani e di Bruno Lanza. Le grafiche sono a cura di Luca Auletta, videografica, e disegno luci Francesco Adinolfi.


DAL 2 AL 25 FEBBRAIO

CATERINA DE SANTIS & GIACOMO RIZZO in " UN FIGLIO PER LO SCEICCO"

con La partecipazzione di CORRADO TARANTO

Giacomo Rizzo presenta al Teatro Bracco la commedia comica “Un figlio per lo sceicco” di cui ne è autore ed interprete oltre a firmarne la regia. La rappresentazione è in scena da Venerdì 2 e replicato fino a domenica 25 febbraio 2018. Una commedia divertente e scoppiettante adatta a tutta la famiglia, la cui trama narra sulla vita tranquilla di una coppia di coniugi, pace stravolta dalla venuta dal Sudan del ricco zio Nicola, il quale ha promesso una fortuna in denaro se il suo unico nipote avesse avuto un figlio. Da qui nasce l’idea di mentire allo zio Nicola e fargli credere che il bambino sia già nato, ma lo zio insiste nel far celebrare il battesimo al bambino in sua presenza e questa sua volontà mette in crisi il piano escogitato dalla coppia.


DAL 2 AL 4 MARZO

MAURIZIO MICHELI / BENEDICTA BOCCOLI / NINI' SALERNO / ANTONELLA ELIA in " IL PIU' BRUTTO WEEK END DELLA NOSTRA VITA "

Dopo il grande successo del film campione d’incassi “Quo vado”, dove ha interpretato il ruolo del padre di Checco Zalone, e dopo due anni di tutto esaurito con la commedia “Signori…le paté de la maison”, al fianco di Sabrina Ferilli nella doppia veste di attore protagonista e regista, Maurizio Micheli presenta un nuovo lavoro del pluripremiato scrittore canadese Norm Foster. “Il più brutto weekend della nostra vita”: la verità e le bugie di un’amicizia raccontate dal genio di Foster, con la sua capacità di risucchiarci in un umorismo che ci accompagna durante tutto lo spettacolo fino al calare del sipario. Con Maurizio Micheli, Benedicta Boccoli, Nini Salerno, Antonella Elia.

Si usa dire che l’amore è alla base di tutto, è il sentimento che muove le cose del mondo e la vita degli esseri umani, ma, ahimè, accanto all’amore si collocano in ottima posizione altri sentimenti parecchio diffusi e molto popolari: l’antipatia, la mancanza di stima, l’indifferenza e il disprezzo verso il prossimo fino ad arrivare all’odio più totale e feroce. I quattro protagonisti di “Il più brutto week-end della nostra vita” non si vogliono bene, non si stimano anzi si detestano e nutrono ognuno nei confronti degli altri una forma di intolleranza e di insofferenza a stento trattenute. Credono di innamorarsi ma non si innamorano, credono di divertirsi ma si annoiano, provano a cambiar vita ma non ci riescono. In realtà nessuno ama chi crede di amare e senza rendersene conto vivono una vita dominata da un’unica irrefrenabile passione: quella per sé stessi. Malgrado e forse grazie a tutto questo “Il più brutto week-end della nostra vita” è una commedia comicissima perché, non dimentichiamolo, l’amore può far sognare con i suoi chiari di luna, le stelle d’argento, le passeggiate mano nella mano etc…, l’odio invece quando non provoca tragedie irreparabili può fare anche molto ridere.


DAL 9 ALL' 11 MARZO 

FIORETTA MARI / EMANUELA AURELI / FIORDALISO / MANUELA METRI in " MENOPAUSE il Musical " 


L’MenopauseThe Musical ritorna a grande richiesta per con una grande novità: Emanuela Aureli si unisce al cast nella parte della casalinga al posto di M. Laurito. Il calore, il talento e la simpatia di Emanuela Aureli sono contagiosi

ambientazione dello spettacolo è il grande magazzino la Rinascente all’interno del quale  personaggi si muovono e le scene cambiano all’annuncio dell’altoparlante che, comunica via via cambio di piano e reparto.Vent’otto parodie di canzoni degli anni ’60 e ’70, disco music inclusa, che sfatano tabù, luoghi comuni e paure legate alla Menopausa culminando in una nuova visione della vita e in un senso di libertà e d’aggregazione travolgente. Menopause The Musical è la celebrazione delle donne che sono alle porte, nel bel mezzo o al traguardo di quell’inevitabile fase della vita che gli americani chiamano “The Change” o “The Passage” e noi, più drasticamente, solo Menopausa.

Il New York Times lo definisce “uno spettacolo che fa ridere gli uomini più delle donne. Impossibile non ridere”. Menopause – The Musical è un antidepressivo!!!

Un grande successo che parte dagli Stati Uniti e superando qualsiasi frontiera arriva in Australia, Korea, Israele e finalmente anche in Europa. Prima Europea: Italia, dove, sia nel mondo della medicina che dello spettacolo, genera immediatamente un grande interesse di stampa e di pubblico.


DAL 23 AL 25 MARZO 

PASQUALE PALMA in IL DOTTOR FUTURO"

Sul palco anche Gennaro Scarpato, Oreste Ciccariello e Mirko Ciccariello, tre giovani talenti provenienti della fucina comica partenopea, noti al pubblico come “I malincomici”, e le attrici Claudia Tranchese e Ida Anastasio. La regia è affidata ad Antonio Guerriero che firma anche la sceneggiatura insieme a Palma e Scarpato. Le musiche sono a cura diTommaso Primo, tra i cantautori più apprezzati dell’attuale scena pop e world music napoletana.

Nel 1986 Eugenio Dragonara decide di farsi ibernare per sfuggire alle proprie responsabilità con la garanzia di farsi scongelare nel 2017. Lo scienziato, Dottor Futuro, chiamato per tale operazione però muore e il lavoro toccherà al suo unico nipote, Pasquale Palma, che sarà costretto a portare a termine l’esperimento per ricevere l’eredità dello zio. Sono diverse le ritrosie di Pasquale, prima su tutte il fatto che lui di scienza non capisce niente, e poi non è contento di portare quest’uomo in casa visto che lui non vive da solo. Pasquale infatti è fidanzato con Chiara, una donna quasi trentenne che ama molto, ma che ancora non ha potuto sposare per evidenti problemi economici. A completare questa bizzarra storia ci sono un avvocato, Alfonso Maria Campiello, giovane praticando presso uno studio notarile, che ha il compito di espletare le pratiche testamentarie, e un giovane studente del centro di ricerche, Nino Siniscalchi, che non fa niente per mascherare la sua scarsa dedizione al lavoro. A complicare non poco la faccenda c’è Lucia, mamma di Chiara e suocera di Pasquale. Riuscirà Palma a diventare il nuovo Dottor Futuro?