Teatro Cilea

27 Ottobre - 30 Ottobre

Gl’Innamorati Il Musicarello

Regia Pietro De Pascalis
Drammaturgia Valeria Cavalli e Debora Virello
Collaborazione al testo Pietro De Pascalis
Con Gaetano Callegaro, Pietro de Pascalis, Loris Fabiani, Jacopo Fracasso,
Valeria Girelli, Isabella Perego
Disegno luci Fulvio Melli
Consulenza musicale Alex Procacci
Scenografia Claudio Intropido
Costumi Giulia Giovanelli
Direttore di produzione Elisa Mondadori
Foto di scena Alessandro Saletta
Produzione Manifatture teatrali Milanesi

Una piccola compagnia teatrale si trova, suo malgrado, nella condizione di dover provare il proprio spettacolo “Gli innamorati ” di Goldoni, ogni settimana su un palcoscenico diverso: la povertà della produzione e la mancanza di ingaggi, obbliga gli attori ad adattare ogni volta le proprie interpretazioni su palcoscenici occupati dalle ingombranti scenografie degli spettacoli ufficiali, nel
giorno in cui gli stessi sono di riposo: il lunedì .
Sono ormai due anni che quest’avventura va avanti nelle platee vuote, mentre alle trame dell’opera si intrecciano, gioco-forza, quelle della vita privata e quotidiana di ognuno: c’è Gianni , il giovane attore e assistente alla regia che si trova a dover risolvere le situazioni più disparate, inventandosi ora come trovarobe, ora come macchinista, ora come attore dai mille ruoli. Ci sono poi Eleonora e Beatrice , l’una attrice sempre relegata in ruoli minori e l’altra giovane promessa amata da tutti, ma soprattutto da Leonardo , attore di fiction e cavallo di punta della compagnia, dedito al corteggia-mento sfrenato e agli eccessi in genere. A completare il panorama si trovano Ambrogio , nominato amministratore di compagnia in omaggio alla sua veneranda età e alla sua carriera, di cui non manca mai di ricordare i fasti: strenuo difensore della filologia e della classicità, lo si trova spesso a combattere contro la minima spesa e la minima libertà sul testo e a scontrarsi con Carlo , regista che attraverso le canzoni vorrebbe portare innovazione e contemporaneità in un Teatro che altrimenti lui definisce “vecchio e paludato”.
Gl’Innamorati” è una commedia scritta da Carlo Goldoni nel 1759 e da allora continuamente rappresentata fino ai giorni nostri: la trama è semplice e si concentra sui litigi e le riappacificazioni dei due protagonisti Eugenia e Fulgenzio che lo stesso Goldoni così descrive “i miei innamorati sono esagerati, ma non sono meno veri; c’è più verità che verosimiglianza nella commedia”. Il vero
protagonista è l’amore, il sentimento più disobbediente che ci sia perché non segue regole, non accetta compromessi ma segue solo l’istinto. Ed è l’amore che abbiamo voluto mettere al centro della nostra rivisitazione de “Gl’innamorati” trasportando l’azione ai giorni nostri.

3 Novembre - 6 Novembre

Janis  Take another little piece of my heart

Ideazione: Luca Cecchelli
Testo, video e regia: Davide del Grosso
Luci: Marco Zennaro
In scena: Marta Mungo e Davide del Grosso
Direttore di produzione: Franco Spadavecchia

Take another little piece of my heart è un viaggio alla scoperta di una delle più grandi figure del rock and roll, Janis Joplin, seguendo l’intuizione che a cinquant’anni dalla sua scomparsa possa essere un’interlocutrice straordinaria per le nuove generazioni. Sulla scena un’attrice e un attore evocano, in un dialogo metateatrale, il mondo della Joplin attraverso articoli, pagine intime di diario, lettere e ovviamente musica. Lo sguardo non è tanto però storiografico, quanto connesso al contemporaneo. Janis ci è apparsa come come un emblema dell’adolescenza, capace di portarsi addosso tanto l’incredibile potere di curiosità ed espansione dell’età giovanile, quanto le domande, il disagio, la malinconia e i rischi inevitabilmente ad essa legate. Smontando il mito di eccessi e sregolatezze della rockstar dalla voce inarrivabile, riconsegnandolo ad una dimensione più umana, compare il volto di un’adolescente timida vittima dei bulli del suo tempo, di una ragazza in cerca della propria identità artistica e sessuale, di una donna in contrasto con i dogmi maschilisti del suo tempo, che vuole emanciparsi, ma allo stesso tempo ricerca l’approvazione della famiglia. Una teenager di straordinario talento che, coltivando il desiderio di essere vista e amata dal mondo, corre il rischio di essere fagocitata tanto dal mercato, quanto dai propri eccessi. Una little girl blue che, nel suo sapersi incamminare verso il futuro con incertezza e speranza, con rischio e desiderio, sembra l’avanguardia di ogni gioventù.

MARTEDI' 8 - MARTEDI' 22 NOVEMBRE - MARTEDI' 13 DICEMBRE

Eduardo De  in Crescenzo Avvenne a Napoli

Eduardo De Crescenzo – Voce e fisarmonica
Julian Oliver Mazzariello – Pianoforte
Introduce all’ascolto Federico Vacalebre

Note di regia
“AVVENNE A NAPOLI passione per voce e piano” è un concerto sospeso tra la migliore tradizione e innovazione italiana. Eduardo De Crescenzo, già icona di eleganza, già espressione di moderna classicità, interpreta per la prima volta LA CANZONE CLASSICA NAPOLETANA del periodo largamente indicato tra il 1800 e il 1950. Fenesta vascia, Era de maggio, Luna nova, ‘A vucchella, I’ te vurria vasa’, Uocchie c’arraggiunate, Voce ‘e notte, Passione, Serenata napulitana, Silenzio cantatore, Maria Mari’ … sono perle del repertorio che l’ha formato, seppure nell’evoluzione della sua personalità musicale, di quello stile “unico” che lo rende un artista riconoscibile, un napoletano riconoscibile.
Un concerto per raccontare alle nuove generazioni un miracolo che AVVENNE A NAPOLI, quando musicisti pregevoli e grandi poeti intrecciarono i loro talenti e la canzone si fece “Arte”. Crearono un repertorio, figlio dell’Opera – ma anche sua moderna evoluzione – per inventare la “forma canzone” così come la pratichiamo ancora oggi. E’ pure su questo repertorio che si evidenzia la figura “dell’interprete” su quella del “cantante”: il canto Operistico, per quanto virtuoso e nobile, per quanto tecnicamente pregevole, non è più esaustivo, è necessario che il cantante entri nei versi del poeta e li faccia suoi per farli rivivere ogni volta. S’ispira ai dettami stilistici del periodo, la formazione in duo “voce e pianoforte “, tipica nelle “periodiche”, riunioni di pubblico privilegiato nei circoli culturali e nelle case patrizie per ascoltare la musica d’Arte. Farà eccezione solo la fisarmonica di Eduardo, lo strumento che da sempre ispira il suo canto. Accompagna questo viaggio magico il pianoforte talentuoso e internazionale di Julian Oliver Mazzariello. Un omaggio musicale di pregio che vuole restituirci lo spirito autentico di quel tempo in tutta la sua insuperata modernità, che vuole liberare alcune perle di questo repertorio dalle croste del tempo, da contaminazioni inopportune, per restituirle all’atemporalità dei classici.
Introduce all’ascolto Federico Vacalebre, giornalista, critico musicale, autore cinematografico e teatrale, napoletano. Guida sapiente negli umori musicali, culturali, ma anche storici, politici e sociali che determinarono la gloria e la caduta di un fenomeno artistico che ancora identifica, insieme con l’Opera, la musica italiana nel mondo.

10 Novembre - 14 Novembre

Maurizio Casagrande in  A Tu per tre

Con Ania Cecilia e Claudia Vietri

In un periodo di grande difficoltà per le restrizioni e le incertezze dovute alla pande-mia che ci ha colpiti così duramente, ho preferito scrivere ed allestire uno spettacolo agile e leggero che mi permettesse di girare con facilità e di poter mantenere bassi i costi per sostenere i teatri che hanno importanti difficoltà economiche, ma senza per questo rinunciare allo stile e alla qualità che da sempre mi hanno dato la possibilità di costruire un rapporto di fiducia con il pubblico che mi segue da anni. Il tutto immerso in un’atmosfera di intimità e condivisione che tanto ci sono mancati ultimamente.
Semplice, confidenziale e di grande presa sul pubblico che si ritrova im-merso in una atmosfera calda e pia-cevole, ma mai banale o approssima-tiva. Tutto avviene in una apparente improvvisazione che, nello svolgersi della serata, svela il raffinato disegno generale.
In scena una pianista, una cantante e Maurizio Casagrande. Due donne ed un uomo. Un “triangolo” pericoloso che porterà le ragazze a coalizzarsi contro di lui mettendolo in netta mi-noranza.
Lo spettacolo, che ha una durata di circa un’ora e quaranta minuti, è strutturato in tre parti fondamentali che si amalgamano in una struttura omogenea.

24 Novembre - 27 Novembre

Marco Bocci in Lo Zingaro

Di Marco Bonini, Gianni Corsi e Marco Bocci
Produzione Teatro Stabile D’Abruzzo
In collaborazione con Stefano Francioni Produzioni

In un monologo emotivo ed appassionante Marco Bocci racconta la storia esemplare di un pilota di auto sconosciuto il cui destino è però indissolubilmente legato ad un mito della Formula 1: Ayrton Senna. Ricostruendo in parallelo la vicenda personale dello Zingaro e quella di Senna, il racconto rintraccia coincidenze, premonizioni, intuizioni che quasi segnano il destino dello Zingaro.
Il primo incontro con Senna, il primo gran premio visto dalla pista, il rapporto con il padre, il primo go-kart, la scelta di correre, il legame profondo con la famiglia e il desiderio di crearne una propria dopo il divertente incontro con la moglie. E ancora Senna, Senna ovunque.
Senna è davanti agli occhi dello Zingaro in ogni curva, in ogni scelta. Lo Zingaro cerca se stesso attraverso un legame quasi ossessivo con il grande campione brasiliano morto ad Imola il primo maggio 1994.

1 Dicembre - 5 Dicembre

Elio  in Ci vuole orecchio

Drammaturgia GIORGIO GALLIONE
Arrangiamenti musicali PAOLO SILVESTRI

Con ALBERTO TAFURI al pianoforte, MARTINO MALACRIDA alla batteria, PIETRO MARTINELLI al
basso e contrabbasso, SOPHIA TOMELLERI al sassofono e GIULIO TULLIO al trombone.

Light designer ALDO MANTOVANI
Scenografie LORENZA GIOBERTI
Costumi ELISABETTA MENZIANI

Regia GIORGIO GALLIONE

Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente.
Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale.
“Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente. Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio.
Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, troveremo assieme a Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Alberto Tafuri al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco Presta, a Michele Serra.
Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.

8 Dicembre - 12 Dicembre

Ficarra e Picone in La Smorfia

15 Dicembre - 19 Dicembre

Andrea Delogu  in 40 e sto

Da un’idea di Andrea Delogu e Rossella Rizzi
Scritto da Alberto Caviglia, Andrea Delogu, Rossella Rizzi
Regia di Enrico Zaccheo

“40 e sto” è un folle spettacolo che racconta le donne alla soglia dei 40 anni: il giro di boa, la crisi e la rinascita, la libertà e le battaglie contro i luoghi comuni. Districandosi tra bizzarri pretendenti, traslochi, social, supermercati per single, Max Pezzali, paparazzi, viaggi, libri auto fogli di giornale… Andrea Delogu attinge a piene mani dalla sua vita privata, raccontandosi senza filtri in un esilarante flusso di coscienza in cui il pubblico si riconoscerà.
In questo sorprendente viaggio, Andrea si metterà a nudo trascinandoci nella sua nuova vita, quella di una quarantenne che, riappropriatasi della propria indipendenza, si metterà in gioco esplorando le mode, i vizi e le ossessioni di questa strana epoca che viviamo.
Sorpresa dall’approccio e le aspettative degli uomini, dal giudizio di una società che ti vuole madre a tutti i costi e dal seduttivo desiderio di sentirsi accettata, Andrea capirà che quando compi 40 anni si gioca un’altra partita. Dove è in palio la cosa più
importante di tutte: la libertà di essere sé stessi. Trasversale, pungente, stravagante. Andrea Delogu non le manda a dire. E ce n’è per tutti, giovani e meno giovani, uomini e donne, madri e padri, femministe arrabbiate, poliamorosi convinti, animalisti in crisi, hippy mancati e monoteisti part-time.

12 Gennaio 2023 - 15 Gennaio 2023

Nino Frassica & Los Plaggers Band Tour 2000/3000

Umberto Bonasera – chiterra eletrica, acustica, voce;
Eugenio Genovese – basso elettrico, freetless bass;
Ivano Girolamo – voce, vocalist;
Paolo Bonasera – batteria, percussioni, vocalist;
Natale Pagano – tastiere, sequencers, voce;
Fabrizio Torrisi – sax alto e tenore, voce.

Nino Frassica è accompagnato dai Los Plaggers, band formata da sei formidabili musicisti; il nome Plaggers è una fusione tra Platters e plagio. Lo show è un originalissimo e coinvolgente viaggio musicale per oltre due ore di concertocabaret. Una grande festa, un’operazione di memoria musicale con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti e corretti, in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica.
Verranno presentati brani come “Cacao Meravigliao”, “Grazie dei Fiori bis” o come “Viva la mamma col pomodoro” al quale verranno aggiunti “Viva la pappa col pomodoro”, ma anche “Mamma mia dammi cento lire” e sigle d’altri tempi come “Portobello” o le musichette della pubblicità; e ancora “Campagna” diventa “Voglio andare a vivere con i cugini di campagna”, e poi “Siamo donne” che si conclude con “Donna a Surriento”, “Neri per sempre”, “Tuca tuca” ecc…
Protagonista anche il pubblico che, travolto dal ritmo incalzante dello show, mentre si diverte con le invenzioni musicali di Frassica, può anche ballare, cantare, e partecipare direttamente allo spettacolo grazie a medley dedicati alla musica degli anni ’60 e ’70, omaggi a Santana e Battisti, etc…, fino a crearsi un’atmosfera di complicità e intesa, grazie all’inesauribile vérve comica dell’artista siciliano.

19 Gennaio 2023 - 22 Gennaio 2023

Valentina Stella In concerto

26 Gennaio 2023 - 29 Gennaio 2023

Ornella Muti in  Il pittore di cadaveri

Pittori di cadaveri di Mark Borkowsky
(Titolo originale “Painting corpse”)
Traduzione di Evelyn Iacobone

Con Fabrizio Nevola, Roberto Negri, Francesco Sechi, Barbara Marzoli,
Cecilia Guzzardi e Roberto Fazioli

Regia di Enrico Lamanna

Edward Vitavich è un artista apprezzato per la sua capacità di stupire e ravvivare le piatte vite borghesi dei suoi estimatori. Già tormentato da una dipendenza da alcol e farmaci, viene arrestato mentre tenta di trafugare le spoglie del padre, che intende sottrarre per farne parte integrante di un’opera d’arte. Liberato su cauzione, affronta una crisi artistica ed esistenziale. Ed è a quel punto che giunge inaspettata la proposta di un ricco committente: realizzare il ritratto di sua moglie, già̀ estimatrice dell’artista, per sublimare in eterno la bellezza dei suoi anni fecondi.
Vitavich è inizialmente contrario: non è un ritrattista, segue l’istinto e non lavora su commissione. Sarà il suo agente a premere affinché́ incontri il committente: lui accetterà a malincuore l’incarico. Ma Teresa, la donna del ritratto, non bussa alla sua porta per posare. Arriva immobile in una cassa, senza vita. Edward dovra’ idratarla, vestirla e agghindarla affinché recuperi le fattezze
impresse nei ricordi di suo marito. Affacciata alla soglia di una porta, immobile nella penombra, ossessionerà l’artista e i suoi sogni, sino al momento in cui prenderà parola.
La donna, non si è mai fatta ritrarre o fotografare. E’ restia a concedersi. Un patto inizia così a legarli: per ogni sua richiesta assecondata, lei gli donerà un colore. Componendo la tavolozza del pittore, Teresa restituirà all’artista quanto a lei è stato negato: la libertà, la speranza, la fiducia di poter generare un’altra vita.

2 Febbraio 2023 - 5 Febbraio 2023
Lello Arena in Aspettando Godot

di Samuel Beckett
con Massimo Andrei

Regia di Massimo Andrei
e con Biagio Musella, Elisabetta Romano, Esmeraldo Napodano, Angelo Pepe, Carmine Bassolillo
Scene Roberto Crea
Coproduzione Teatro Cilea di Napoli, La Contrada Teatro Stabile di Trieste

Note di regia
Beckett e Napoli cosa possono avere in comune? Attraverso il divertimento si riflette sulla dimensione dell’attesa prorogabile fino all’eterno. Una sensazione che acquista un aroma diverso quando entra in contatto con il dna dei figli di una città che ha presto dovuto imparare il senso tragicomico dell’aspettare.
Affidare il racconto della vicenda di questo classico del 900 ad interpreti che conoscono e portano scritto nella loro storia e sul loro corpo il linguaggio comico fuso in modo poetico con quello dolente, per narrare il cupo delle nostre anime, ridendo e giocando, come è giusto che sia. Da sempre.

16 Febbraio 2023 - 19 Febbraio 2023

Musicanti Il musical con le canzoni di Pino Daniele

di Alessandra Della Guardia e Urbano Lione
direzione artistica Fabio Massimo Colasanti

2 Marzo 2023 - 5 Marzo 2023

Peppe Iodice in Peppytoriale

Regia Francesco Mastandrea

9 Marzo 2023 - 12 Marzo 2023

Deborah Villa   in  Gli uomini vengono da marte, le donne da venere

Scritto da Paul Dewandre
Con Debora Villa
Produzione Si può fare productions e Marco Massini
Distribuzione Terry Chegia
TEATRO COMICO

“Tanto tempo fa, i Marziani e le Venusiane si incontrarono, si innamorarono e vissero felici insieme perché si rispettavano e accettavano le loro differenze. Poi arrivarono sulla terra e furono colti da amnesia: si dimenticarono di provenire da pianeti diversi.” Il testo di John Gray è un best seller mondiale che ha venduto cinquanta milioni di copie ed è stato tradotto in quaranta lingue, si basa su un pensiero tanto semplice quanto efficace: gli uomini e le donne vengono da due pianeti diversi. A portare in scena l’adattamento teatrale, una esilarante terapia di gruppo collettiva, del libro più celebre dello psicologo statunitense John Gray sarà per la prima volta in assoluto una donna: l’attrice Debora Villa. Cercando di restare imparziale, Debora vi condurrà per
mano alla scoperta dell’altro sesso senza pregiudizi. Per la prima volta quindi, sarà una rappresentante di Venere a ricordarci, con la sua comicità travolgente e irriverente, raffinata e spiazzante, quali sono le clamorose differenze che caratterizzano i Marziani e le Venusiane.
Uomini e donne impareranno a conoscersi di nuovo “perché – come sostiene Gray- quando si imparano a riconoscere e apprezzare le differenze tra i due sessi, tutto diventa più facile, le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano.

DAL 16 MARZO
ANDREA SANNINO in ANDRE'

23 Marzo 2023 - 26 Marzo 2023

Simone Schettino in Se tutto va bene, stiamo uguale a prima

30 Marzo 2023 - 2 Aprile 2023

Arturo Brachetti in Solo

The Legend of quick-change

6 Aprile 2023 - 9 Aprile 2023

Le Stelle del Balletto
Gala di danza con ospiti internazionali

13 Aprile 2023 - 16 Aprile 2023

Peppe Barra In concerto

20 Aprile 2023 - 23 Aprile 2023

Paolo Caiazzo in Ehi…Prof!

Commedia scritta e diretta da Paolo Caiazzo

E’ l’ultima sera che Vittorio, prof. filosofia, gode del suo appartamento. In accordo con la moglie l’indomani dovrà trasferirsi per una crisi matrimoniale irreversibile. La valigia è pronta ma in tv il premier annuncia l’inizio del Lockdown. Passano i giorni e la convivenza forzata con una moglie nevrotica ed una figlia indisponente provoca scintille. La poca praticità con i mezzi tecnologici e la Didattica a Distanza non fanno altro che peggiorare la situazione.
Come se non bastasse suo cognato, separato dalla moglie, si traveste da corriere e chiede ospitalità. Dopo i primi giorni di sbandamento la casa sembra però trovare nuovi equilibri ed anche la coppia ritrova una complicità perduta. Ma vivere emozioni forti e l’alienazione da DAD, porta il Prof a soffrire di allucinazioni vedendo in casa i suoi alunni.
Con l’aiuto della famiglia e del supporto medico riesce ad uscire dal disagio mentale e la vita sembra tornare alla normalità anche grazie al riprendere delle lezioni in presenza.
Ma il prossimo ostacolo sembra essere insormontabile. Scopre che sua figlia si è fidanzata con l’alunno peggiore della classe. Ripartono le allucinazioni ed ha grande difficoltà ad accettare la situazione, mentre moglie e cognato, con la ritrovata libertà post lockdown, si dedicano ad attività poco nitide ma molto redditizie.
Così il prof dovrà fare i conti con una disarmante analisi: gli animi, invece di essere accomodanti e propositivi per lo scampato pericolo, risultano inspiegabilmente più aggressivi e cinici fino ad un epilogo inaspettato che metterà tutti di fronte alla fragilità del genere umano!
La commedia, oltre ad essere una divertente e dissacrante cronistoria del primo periodo pandemico, è una incontro-scontro tra generazioni. Genitori e figli, insegnanti ed alunni a confronto, alla ricerca di quei punti in comune che caratterizzano, da sempre, i passaggi di consegna sul tragitto del tempo.

4 Maggio 2023 - 7 Maggio 2023

Carmen