Teatro Eduardo De Filippo

Peppe Barra in I Cavalli di Monsignor Perrelli 

Peppe Barra, metterà in scena il Monsignore, farsa in musica, in due atti. 

Venerdì 22 Novembre inizio spettacolo 20:45 turno A di abbonamento 

Sabato 23 Novembre inizio spettacolo 20:45 turno B di abbonamento 

Scritto: Peppe Barra Regia: Lamberto Lambertini Interpreti principali: Peppe Barra Con: Patrizio Trampetti, Luigi Bignone

La decisione di riproporre questo spettacolo nasce dal desiderio di Peppe Barra e Lamberto Lambertini, dopo troppi anni di separazione, di lavorare nuovamente insieme. La scelta cade sull’antico Monsignore, perché questo giocoso, surreale, originale atto unico è un’incredibile materia prima, ancora aperta per una rinnovata messa in scena. Uno scherzo in musica in due tempi, nei canoni e nello stile comico ed elegante della commedia all’antica italiana. Uno spettacolo dal meccanismo antico e comicissimo. Una “prova d’attore”, come si diceva un tempo, ma anche una prova d’amore verso l’arte del teatro, luogo rituale, dove l’Attore, immerso nel suo mondo, come un pesce nel suo acquario, possa trasformare i suoi incubi in un sogno condiviso. L’epoca è quella di Ferdinando IV di Borbone. Si dice che lo stesso re Ferdinando, e la regina Carolina, attendevano con ansia le visite del caro Monsignore, per cominciare la giornata con qualche sana risata. Fu così che nacque la leggenda di Monsignor Perrelli, qui interpretato da Patrizio Trampetti. Un uomo di chiesa, ma anche un eccentrico uomo di scienza, che spiattellava invenzioni stupefacenti, impossibili, al limite della cretineria, che sono diventate il corpo leggendario della vita di quell’involontario portatore sano di pura, infantile follia, che racchiudeva, nel bene e nel male, le caratteristiche dell’aristocratico campagnolo al tempo del Borbone.

In questo spettacolo viene messo in rapporto, e contrasto, con Meneca, la sua fedele perpetua, vittima rassegnata delle sue stramberie, interpretata da Peppe Barra, travestito da donna per la prima volta dopo i tempi della Gatta Cenerentola, la quale, stremata dalle continue imbecillità, o vizi, come quello del cibo, del suo padrone, si sfoga, a tu per tu con il pubblico in sala, con irresistibili monologhi.

Ma, come accade in ogni coppia che si rispetti, continuerà ad accudirlo con le sue amorose attenzioni, tenendolo al laccio con la sua arte culinaria di schietta tradizione campana.

Monsignore ha la testa tra le nuvole, Meneca ha i piedi per terra, due esseri distanti e vicinissimi.

I costumi e le scene, di Carlo Demarino, con il Vesuvio che incombe, fumante ed eruttante, dal balcone della villa, i costumi, ricchi e giocosi di Annalisa Giacci, e la musica originale di Giorgio Mellone, rimandano scherzosamente a quegli anni del primo ottocento, quando la vita, come molti amano credere, scorreva leggiadra e serena, nel profumo appagante del mare e degli agrumi, nella gioia del cibo, nella dolcezza delle canzoni.

Questo ambiente aiuta ad illuminare i giorni d’oggi con la forza liberatoria della risata che deriva dal nonsenso.

Oltre ai due protagonisti, Peppe e Patrizio, complici fin dagli anni settanta di spettacoli colti e popolari, vi saranno altri due attori/cantanti, Luigi Bignone e Enrico Vicinanza, che dopo essere apparsi, nella prima scena, nei panni del Padre e della Madre di Monsignore, nel giorno della sua nascita, si rivestiranno d’altri costumi, soprattutto di cantanti di varie epoche napoletane e di diversi linguaggi musicali, con intermezzi canori originali e rari che affondano nel profondo labirinto della nostra memoria popolare e nobile.

Uno spettacolo per grandi e per piccini, come si dice, con una sottile vena malinconica, dove la nostalgia non riguarda il passato, ma il futuro.

Un requiem, scandito dai deliri di Monsignore, sempre con la testa per aria, ma con i piedi tenuti per terra dalla fedele, innamorata, Meneca.

€ 32.00

Lo Zio del medico dei Pazzi 

con Gianfranco Gallo 

  Il Teatro Eduardo de Filippo presenta Lo Zio del Medico dei Pazzi di Gianfranco Gallo liberamente ispirato a E. Scarpetta, W. Jacoby e C. Laufs in anteprima nazionale. 

Giovedì 05 dicembre inizio spettacolo ore 20:45 

Venerdì 06 dicembre inizio spettacolo ore 20:45 

Gianfranco Gallo con: Antonella Stefanucci, Gianluca Di Gennaro, Antonella Prisco, Bianca Gallo Ideazione scenica scene costumi musiche 

Dopo il successo di Comicissimi Fratelli, Gianfranco Gallo torna a calcare le scene teatrali col suo stile originale, che rinnova la tradizione nel segno del divertimento e del rispetto del grande repertorio comico napoletano.

Scarpetta nel 1908 scrisse ‘O Miedeco de’ pazze riadattando una commedia tedesca dal titolo Pension Schoeller di Jacoby e Laufs del 1890. In Germania il testo viene rappresentato ancora oggi con grandissimo successo e rappresenta un classico del Teatro comico tedesco. Dal confronto di queste due esilaranti opere nasce la riscrittura di Gianfranco, che mira come sempre a un’ironia asciutta, seppur esplosiva, senza ammiccamenti, ma che tiene sempre in considerazione il pubblico come elemento determinante.

€ 32.00

Fondamentalmente Show 2.0

con Simone Schettino   

Il Teatro Eduardo de Filippo presenta Fondamentalmente Show 2.0 di Simone Schettino 

Venerdì 09 gennaio inizio spettacolo ore 20:45 in abbonamento con il turno A 

Sabato 10 gennaio inizio spettacolo ore 20:45 in abbonamento con il turno B 

Conosciamo tutti la ricetta giusta per condurre una vita all’insegna di sani valori e della rettitudine, che potrebbe garantire una società giusta ed equa i cui benefici favorirebbero ognuno di noi.
E allora dov’è l’inghippo??
 Sta nel fatto che questa sana ricetta la vogliamo applicare agli altri, ma riguardo i nostri errori siamo sempre pronti a puntare l’indice contro tutto e tutti piuttosto che ammettere i nostri difetti, salvificandoci e convincendoci di essere vittime di una società ingiusta.
La voglia di un mondo migliore è tanta, quella di migliorare se stessi rimane ferma al palo.
La comicità ha una funzione terapeutica : dichiarare le proprie debolezze ed ammettere di essere tutt’altro che perfetti.
In ” Fondamentalmente Show 2.0 ” si ride e anche tanto, basta essere disposti a ridere di se stessi.

€ 32.00

 " la rottamazione di un italiano perbene" 
con CARLO BUCCIROSSO

22e23 gennaio inizio spettacolo alle ore 20:45

Tartassati dalle tasse 

con Biagio Izzo

Venerdì 7 Febbraio inizio ore 20:45 in abbonamento turno A 

Sabato 8 Febbraio inizio ore 20:45 in abbonamento turno B 

Domenica 9 Febbraio inizio ore 18:00 fuori abbonamento  

Tartassati dalle tasse” Quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere? Il problema, però, è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come e perché mai le cose potrebbero veramente funzionare?

Sarà costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, napoletano, imprenditore nel settore della ristorazione: il classico “self made man”, che da nipote e figlio di baccalaiuolo si ritrova ora proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ultima moda. E che dopo tanti sacrifici avrebbe voluto ora godersi anche un po’ la vita; magari anche grazie a qualche piccola “furbizia” di contribuente… 

E che si ritroverà invece in balia di mille peripezie e problemi. Soprattutto costretto a risolvere il quesito che angustia la stragrande maggioranza di noi: come è possibile che due parole che da sole evocano così tanta bellezza: “Equità” e “Italia”, quando si uniscono si contraggono dolorosamente come chi è in preda alla più dolorosa delle coliche addominali?

Sarà costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, napoletano, imprenditore nel settore della ristorazione: il classico “self made man”, che da nipote e figlio di baccalaiuolo si ritrova ora proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ ultima moda. E che dopo tanti sacrifici avrebbe voluto ora godersi anche un po’ la vita; magari anche grazie a qualche piccola “furbizia” di contribuente… 

E che si ritroverà invece in balia di mille peripezie e problemi. Soprattutto costretto a risolvere il quesito che angustia la stragrande maggioranza di noi: come è possibile che due parole che da sole evocano così tanta bellezza: “Equità” e “Italia”, quando si uniscono si contraggono dolorosamente come chi è in preda alla più dolorosa delle coliche addominali?

€ 32.00

Tre pecore (molto) viziose 

con Fabio Brescia

A grande richiesta il teatro Eduardo De Filippo di Arzano propone Tre pecore (molto) viziose, l’ultimo capolavoro di Fabio Brescia 

Venerdì 28 Febbraio inizio ore 20:45 in abbonamento turno A 

Domenica 01 Marzo inizio ore 20:45 in abbonamento turno B

La frase di Hannequin, ripresa da Scarpetta, in una versione rinnovata ed attualizzata. Riscritta totalmente da Fabio Brescia. Come sempre una comicità sferzante, cinica e moderna. tre pecore molto viziose, appunto. La storia del potere matriarcale e dell’uomo “debole” si ripete anche in quest’opera di chiara matrice francese. Scarpetta la attualizzò portandola al suo tempo e al suo luogo, Napoli, appunto, noi abbiamo fatto la stessa operazione, introducendo concetti attuali come il reddito di cittadinanza, proprio a dimostrazione ulteriore, che “certo teatro” è eterno nei contenuti come nella possibilità di messa in scena.

€ 25.00

A tutti ma non a me 

con Ciro Ceruti   

  A tutti ma non a me una commedia brillante in due atti di Ciro Ceruti 

Mercoledì 11 Marzo inizio ore 20:45 in abbonamento turno A 

Giovedì 12 Marzo inizio ore 20:45 in abbonamento turno B  

La commedia di genere comico brillante evidenzia la crisi del rapporto di coppia, la complessità delle relazioni umane, la diversità sessuale (se tale si può chiamare, esiste il terzo sesso e questo bisogna accettarlo ormai senza alcun pregiudizio), i conflitti generazionali, le problematiche legate alla terza età ed anche la facilità, da parte di noi tutti, di giudicare in modo superficiale chiunque, evitando qualsiasi riflessione per giustificare gli atteggiamenti aggressivi di una persona. Quello che voglio dire è che per noi è più facile etichettare una persona per come ci fa comodo. In che modo, allora, raccontare tutta questa serie di problemi facendo ridere? Chiunque ci riuscirebbe , la linea di confine che separa il dramma dalla comicità è estremamente sottile. La storia ce lo insegna con un simbolo vecchio quanto il mondo: la “caduta”. Chi di noi non ha riso davanti ad una caduta?
Il protagonista della commedia è un nonnetto arzillo, presto vittima di una serie di cadute che la vita gli ha riservato nei suoi ultimi anni di vita. Non si finisce mai di imparare, ma anche mai di sorprendersi ed anche il nonno, nonostante la sua esperienza, commette l’errore di giudicare in modo sommario danneggiando lui e gli altri.
La commedia cerca di far riflettere? Sì, perché è importante non fermarsi alle apparenze, ma andare al di là di esse, fare attenzione ai rapporti interpersonali, capire le ragioni degli altri, dei loro comportamenti, anche quando sembrano assurdi. Perché? Perchè certe cose possono capitare proprio a tutti.

€ 25.00

LA FABBRICA DEI SOGNI
con SAL DA VINCI 
3/4 aprile ore 20.45