Teatro Mercadante


ABBONAMENTI MERCADANTE STAGIONE TEATRALE 2019/2020

prezzi abbonamenti 10 spettacoli: 7 fissi più 3 a scelta tra quelli del Mercadante e San Ferdinando.

Con una piccola differenza sarà possibile aggiungere al proprio abbonamento La grande magia, lo spettacolo inaugurale del Teatro San Ferdinando 

turno venerdì (ore 21) – sabato (ore 19) – domenica (ore 18)

turno prima (ore 21) – martedì (ore 21) – mercoledì (17) – giovedì (17)









LEONARDO Festa del paradiso

1 luglio Teatro Mercadante 

regia Emiliano Pelissari
direzione musicale Walter Testolin
coreografia Mariana Porceddu
costumi Giusi Giustino
organizzazione e coordinamento artistico Francesca Liguoro e Adelaide Mascola

debutto nazionale

Nel 500mo anniversario della morte, Emiliano Pellisari, Walter Testolin e Mariafederica Castaldo – Fondazione Pietà dei Turchini – celebrano l’arte e il genio di Leonardo Da Vinci.
Leonardo propone al pubblico un’esperienza percettiva del meraviglioso mondo del rinascimento italiano. Lo spettacolo è un’avventura di danza e teatro (gli spettatori del NTFI ricorderanno l’incredibile Aria dello scorso anno), durante la quale sei danzatori acrobati fluttuano nell’aria in una continua ricerca di equilibrio e perfezione. I corpi mutano forma in un mondo onirico senza gravità e danno vita ad una serie di tableaux vivant in cui allegorie platoniche sono rappresentate come in un dipinto leonardesco. Il lavoro «mette in scena la straordinaria relazione tra gli aspetti immanenti e trascendenti dell’umano, come la magnifica e perfetta concretezza di un corpo forte e tangibile – si legge nelle note di regia – e la leggera e astratta grazia dell’immaginazione».

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

4 e 5 luglio Teatro Mercadante 

 di Jane Austen
adattamento Antonio Piccolo
regia Arturo Cirillo
con Arturo Cirillo, Riccardo Buffonini, Alessandra De Santis, Rosario Giglio, Valentina Picello, Sara Putignano, Giulia Trippetta, Giacomo Vigentini
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Camilla Piccioni
musiche Francesco De Melis
assistente alla regia Mario Scandale
assistente scenografo Eleonora Ticca
assistente costumista Nika Campisi
produzione Marche Teatro, Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale

prima assoluta

Perché Arturo Cirillo sceglie di portare a teatro Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen?
«Perché penso – scrive nelle note di regia – che sia una scrittrice con un dono folgorante per i dialoghi. Perché sono affascinato dall’ottocento, e dal rapporto fra i grandi romanzi di quell’epoca e la scena. Infatti provai un raro piacere, svariati anni fa, ad affrontare uno strano testo di Annibale Ruccello (strano perché al confine tra il musical e la commedia, tra la parodia e la ri-scrittura) ispirato a Washington Square di Henry James.
Perché l’ironia di questa scrittrice, il suo sguardo acuto ma anche distaccato sui suoi personaggi l’amo molto. Perché il mondo della Austen dove apparentemente non accade mai nulla di eclatante, abitato per la maggior parte da creature che stanno abbandonando la fanciullezza per diventare ragazze da marito o giovani scapoli da sposare, mi affascina; con tutto il pudore, i turbamenti, le insicurezze, e anche l’orgoglio e i pregiudizi che la giovinezza porta con sé.
Perché questo mondo sociale dove ci si conosce danzando, ci si innamora conversando, ci si confida con la propria sorella perché i genitori sono, ognuno a suo modo, prigionieri del proprio narcisismo, non mi sembra così lontano da noi. La povera e zitella Jane Austen si divertì a sottrarsi a tutto questo mettendolo in scena nei suoi romanzi, che sono una spietata critica e allo stesso tempo un’amorosa dichiarazione d’appartenenza alla propria epoca. Per fare questo si cala nei suoi personaggi/alter ego amandoli e prendendoli un po’ in giro, magari standosene nascosta dietro una tenda ad osservarli, ridacchiando tra sé. Da dietro quella tenda, come nel buio di una quinta, celata agli sguardi altrui ma attenta a non farsi sfuggire nulla di ciò che accade, Jane Austen reinventa la realtà attraverso la sua rappresentazione, ma mai smettendo di essere vera. Come avviene in teatro».

FATEMI USCIRE

8 e 9 luglio Teatro Mercadante 

di Jean Marie Chevret
regia Daniele Salvo
con Ida Di Benedetto
scenografia Francesco Frigeri
costumi Carlo Poggioli
una produzione Tradizione e Turismo srl – Teatro Sannazaro Centro di produzione

prima assoluta

Dalla divertente commedia Laissez-moi sortir di Jean Marie Chevret, autore teatrale francese che ha rivoluzionato il teatro dei Grand Boulevard parigini con la sua scrittura brillante e nello stesso tempo attenta ai temi della contemporanità, Fatemi Uscire mette in scena una donna, artista al culmine della carriera, che crea involontariamente le condizioni per una resa dei conti della sua intera esistenza.
Acclamata diva del palcoscenico e del grande schermo, attrice all’apice della maturità interpretata con vigore e intensità da Ida Di Benedetto, Joss de Guérande deve partecipare ad una prestigiosa trasmissione televisiva di prima serata destinata a celebrare la sua carriera. Joss accoglie questo invito come il definitivo coronamento del suo successo e sperando in una rinnovata ribalta si prepara alla magnifica serata in cui raccoglierà il frutto più dolce. Ma la maldestra conoscenza di un semplice telecomando cambia il corso della storia. Un tasto inavvertitamente premuto ed ecco che Joss, già pronta ad uscire, si ritrova intrappolata sulla splendida terrazza del suo appartamento a Parigi, davanti ad una serranda inesorabilmente abbassata. Chiusa fuori. Un “fuori” dal quale non può più uscire.
Prigioniera per tutta la notte, inventa la trasmissione di cui avrebbe dovuto essere protagonista e rivive i momenti salienti della sua vita in una inaspettata resa dei conti.
Rannicchiata su una poltrona davanti alla città dormiente emergono spettri, traumi rimossi, paure di sempre, ansie notturne, desideri inseguiti e scelte realizzate; un flusso interiore sapientemente narrato attraverso la attenta regia di Daniele Salvo, che riesce a mettere a nudo con delicatezza e ironia l’intimità di un’anima in gioco con se stessa.

ARSENICO E VECCHI MERLETTI

13 e 14 luglio nTeatro Mercadante 

di Joseph Kesserling
con Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini
regia di Geppy Gleijeses liberamente ispirata alla regia di Mario Monicelli
produzione Gitiesse Artisti Riuniti

prima assoluta

Nell’anno del decimo anniversario dalla scomparsa di Mario Monicelli, Geppy Gleijeses riprende Arsenico e vecchi merletti, commedia teatrale di Joseph Kesselring, resa nota al pubblico del grande schermo dalla trasposizione cinematografica di Frank Capra, e prima regia teatrale del grande regista italiano.
Lo scrittore Mortimer Brewster, ex scapolo convinto, torna a casa dalle zie Abby e Martha per raccontare del suo fresco matrimonio con Elaine Harper. Qui scopre che le due amabili e anziane ziette “aiutano” quelli che affettuosamente chiamano i “loro signori” – ossia gli inquilini ai quali affittano le camere – a lasciare la vita con un sorriso sulle labbra: le due zie offrono loro del vino di sambuco corretto con un miscuglio di veleni, e li seppelliscono nel Canale di Panama, la cantina di casa dove il fratello di Mortimer, Teddy (che crede di essere Theodore Roosevelt), scava e ricopre di continuo nuove buche per occultare i cadaveri. Deciso a porre fine alla pazzia delle due donne e del fratello, Mortimer cerca di far internare Teddy in una casa di cura, ma i suoi piani vengono sconvolti dall’arrivo dell’altro fratello Jonathan, un efferato pluriomicida i cui lineamenti sono stati rovinati a seguito di numerosi interventi di chirurgia plastica. Anche Jonathan, che è accompagnato dal suo fidato amico, il dottor Einstein, ha un cadavere di cui disfarsi e tenta di seppellirlo nella cantina, per poi eliminare anche il fratello Mortimer. Ormai credutosi l’ultimo erede di una famiglia di pazzi maniaci, Mortimer cerca di allontanare da sé Elaine per il timore di farle del male, ma poco prima della partenza di Teddy per la clinica, le due zie (che intendono seguire Teddy nella casa di cura) rivelano che in realtà Mortimer è il figlio illegittimo di una domestica che era andata a lavorare in casa Brewster poco prima che Mortimer nascesse.

STAGIONE TEATRALE 2019/20

dal 24 ottobre al 10 novembre

LA TEMPESTA
di William Shakespeare
traduzione Gianni Garrera
adattamento e regia Luca De Fusco
con Eros Pagni, Gaia Aprea, Alessandro Balletta, Silvia Biancalana, Paolo Cresta, Gennaro Di Biase, Gianluca Musiu, Alessandra Pacifico Griffini, Alfonso Postiglione, Carlo Sciaccaluga, Francesco Scolaro, Paolo Serra, Enzo Turrin
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
disegno luci Gigi Saccomandi
musiche originali Ran Bagno
installazioni video Alessandro Papa

produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia

dal 14 al 17 novembre

L’ONORE PERDUTODIKATHARINA BLUM
dal romanzo di Heinrich Böll
adattamento Letizia Russo
regia Franco Però
con Elena Radonicich, Peppino Mazzotta
e la Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Filippo Borghi, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos
scene Domenico Franchi
costumi Andrea Viotti
luci Pasquale Mari

dal 28 novembre al 8 dicembre

LA PANNE
di Friedrich Dürrenmatt
adattamento e regia Alessandro Maggi
con Nando Paone, Vittorio Ciorcalo, Stefano Jotti, Alberto Fasoli, Giacinto Palmarini
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
disegno luci Gigi Saccomandi

produzione Teatro Stabile Napoli – Teatro Nazionale

dall' 11 al 15 dicembre

IL MAESTRO E MARGHERITA
di Michail Bulgakov
riscrittura Letizia Russo
regia Andrea Baracco
con Michele Riondino, Francesco Bonomo, Federica Rosellini
e con Giordano Agrusta, Carolina Balucani, Caterina Fiocchetti, Michele Nani, Alessandro Pezzali, Francesco Bolo Rossini, Diego Sepe, Oskar Winiarski
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Simone De Angelis
musiche originali Giacomo Vezzani

dal 16 al 26 gennaio

I GIGANTI DELLA MONTAGNA
di Luigi Pirandello
regia Gabriele Lavia
con Gabriele Lavia, Federica Di Martino, Clemente Pernarella, Giovanna Guida, Mauro Mandolini, Lorenzo Terenzi, Gianni De Lellis, Federico Le Pera, Luca Massaro, Nellina Laganà, Ludovica Apollonj Ghetti, Michele Demaria, Daniele Biagini, Marìka Pugliatti, Beatrice Ceccherini, Luca Pedron, Laura Pinato, Francesco Grossi, Davide Diamanti, Debora Rita Iannotta, Sara Pallini, Roberta Catanese, Eleonora Tiberia
scene Alessandro Camera
costumi Andrea Viotti
musiche Antonio Di Pofi
luci Michelangelo Vitullo
maschere Elena Bianchini
coreografie Adriana Borriello

dal 29 gennaio al 2 febbraio

APOLOGIA
di Alexi Kaye Campbell
traduzione Monica Capuani
regia Andrea Chiodi
con Elisabetta Pozzi
e con Giovanni Franzoni, Christian La Rosa, Emiliano Masala, Francesca Porrini, Martina Sammarco
scene Matteo Patrucco
luci Cesare Agoni
costumi Ilaria Ariemme
musiche Daniele d’Angelo

dal 5 al 9 febbraio

SCENE DA FAUST
di Johann Wolfgang Goethe
versione italiana Fabrizio Sinisi
regia e drammaturgia Federico Tiezzi
con (in ordine di apparizione) Sandro Lombardi, Dario Battaglia, Alessandro Burzotta, Nicasio Catanese, Ivan Graziano, Marco Foschi, Lorenzo Terenzi, Fonte Fantasia, Francesca Gabucci, Camilla Semino Favro, Valentina Elia, Luca Tanganelli
scene e costumi Gregorio Zurla
luci Gianni Pollini
regista assistente Giovanni Scandella
coreografo Thierry Thieû Niang
canto Francesca Della Monica

dal 12 al 16 febbraio

JEZABEL
versione teatrale di Francesco Niccolini
dall’omonimo romanzo di Irène Némirovsky
regia Paolo Valerio
con Elena Ghiaurov e altri attori da definire
scene
 Antonio Panzuto
costumi Luigi Perego
luci Luigi Saccomandi
movimenti di scena Monica Codena

dal 20 febbraio al 1 marzo

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
di Jane Austen
adattamento teatrale Antonio Piccolo
regia Arturo Cirillo
con Arturo Cirillo, Valentina Picello, Riccardo Buffonini, Alessandra De Santis, Rosario Giglio, Sara Putignano, Giacomo Vigentini, Giulia Trippetta
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Camilla Piccioni
musiche Francesco De Melis

dal 26 marzo al 5 aprile

LA CHUNGA
di Mario Vargas Llosa
regia Pappi Corsicato
con Cristina Donadio e altri attori da definire

dal 23 aprile al 3 maggio

TARTUFO
di Molière
regia Jean Bellorini
cast in via di definizione

produzione Teatro Stabile Napoli – Teatro Nazionale, Centre Dramatique National De Saint-Denis, Paris

dal 7 al 17 maggio

IL COSTRUTTORE SOLNESS
da Henrik Ibsen
uno spettacolo di Alessandro Serra
con Umberto Orsini
e Lucia Lavia, Renata Palminiello, Pietro Micci, Chiara Degani, Salvo Drago
e con Flavio Bonacci