Teatro Sannazaro



TEATRO SANNAZARO Via Chiaia , 147 Tel. 081411723


FESTA DI PIEDIGROTTA
DAL 27 OTTOBRE

di Raffaele Viviani
regia Lara Sansone
E’ ancora vivo nella mia memoria il ricordo dei racconti dei miei nonni rispetto ad una delle più antiche e gloriose feste popolari della nostra città, la celebreFesta di Piedigrotta.
Le nostre tradizioni, le nostre radici, la nostra storia non devono e non possono andare perduti.
Ecco il desiderio di mettere in scena la meravigliosa sagra popolare del grande Raffaele Viviani, testimone del nostro passato, che attraverso prosa e musica ci restituisce la memoria.
Il nostro allestimento, al pari di quello de “La festa di Montevergine” sarà pronto a contaminare la struttura tutta…allora via libera alle bancarelle, alle luminarie, ai carri allegorici, alla sfilata degli abiti di carta.
Un modo per vivere la festa totalmente, con l’incanto di chi si abbandona per la prima volta alla magia di questa particolarissima, unica atmosfera.
Il teatro Sannazaro si conferma ancora una volta il luogo perfetto dove i napoletani possono incontrare le proprie origini ed i turisti, la grande tradizione popolare partenopea.


MERCOLEDI' 15 NOVEMBRE 

MALDESTRO in Concerto POSTI NUMERATI € 15.00


TUTTO IL MARE O DUE BICCHIERI ?
DAL 17 NOVEMBRE

con EDUARDO TARTAGLIA,
VERONICA MAZZA,
STEFANO SARCINELLI, 
SALVATORE MISTICONE,
PIERLUIGI IORIO

Alla domanda: «Che cosa è il Tesoro di San Gennaro?» non pochi Napoletani risponderebbero: «Una ricchissima collezione di ori e pietre preziose a lui dedicate».

Ma sicuramente molti di più non esiterebbero ad individuare il Tesoro autentico in quelle piccole teche d’argento (in realtà in sè tutt’altro che di inestimabile valore), che custodiscono le ampolle contenenti quel liquido rosso bruno da tutti indicato come il « Preziosissimo » Sangue del Santo. Testimonianza perenne del suo martirio, certo. Ma anche e soprattutto unico e invalicabile confine tra Fisica e Metafisica.

Tanto premesso, non dovrebbe allora risultare difficile indovinare quale sia lo stato d’animo e quali siano i pensieri del malcapitato Vice Commissario di Polizia Ercole Portone : giunto in piena notte nel Duomo pochi istanti dopo che qualcuno ha trafugato proprio le ampolle con il sangue di San Gennaro ! Ed oltretutto impossibilitato a fare il benchè minimo progresso nelle indagini a causa delle testimonianze sconclusionate ed involontariamente esilaranti del frastornato Angiolino Spertoso aiutante del sagrestano nonchè unico testimone ; spalleggiato dalla moglie Lucia: affetta (tra l’altro !) dalla Sindrome di Tourette ; e dall’amico Gerardo: logorroico ed in perenne conflitto con sintassi e grammatica !...

E quando poi tutte le ipotesi investigative (terrorismo islamico, gesto dimostrativo della Camorra, azione di un mitomane, furto a scopo estorsivo …) verranno clamorosamente smentite, la situazione per lo scalognato Commissario non potrà che complicarsi. Chi si è impossessato del Preziosissimo Sangue lo ha fatto con lo scopo folle di CLONARE SAN GENNARO !!!... Estrarre cioè una cellula dal liquido posto nell’ampolla e riprodurre vivo e vegeto il Santo in carne ed ossa!!!...

Di qui una pirotecnica ed irresistibile ridda di interrogativi e di risposte tutta giocata sul filo del paradosso. Dove San Gennaro potrebbe assumere le vesti ora di un vero e proprio Super Eroe dotato di super poteri a difesa della città, una sorta di Uomo Ragno ante litteram capace di fermare i treni e gli autobus lanciati a folle velocità (ipotesi in vero poco verificabile a Napoli tra infiniti lavori della Metropolitana e annosi problemi di traffico urbano…). Ora di un guaritore su scala mondiale collegato via internet con l’intero universo. Ora di baluardo della Cristianità contro il proliferare delle dottrine new age. Ora, infine, di garante della Pace e della Felicità di tutti i Popoli.

E se invece le motivazioni del gesto nascondessero, soltanto un interesse particolarissimo ed incoffessabile !?... E se, a ben riflettere, più che di San Gennaro in carne ed ossa, il mondo alla fine avesse ancora bisogno solo ed esclusivamente del suo sangue, perchè bisognoso non di testimonianze e fatti, ma solo di una Fede tanto più forte proprio perchè indimostrabile ?!...

Il nuovo lavoro di Eduardo Tartaglia racconta dunque una vicenda solo apparentemente grottesca e surreale. E che invece, ad una analisi meno superficiale, rivela quanto le sue radici affondino ben salde proprio nelle insanabili contraddizioni della nostra epoca e quanto da esse traggano tutta la loro linfa vitale ed autentica.

È così che anche questa commedia presenta, ancora una volta, tutti i tratti distintivi e le caratteristiche più tipiche della drammaturgia dell’Autore che ben ha saputo rinverdire in questi ultimi anni i fasti della Grande Tradizione.

Giudicato dal pubblico e dalla critica come “… l’esponente più vicino alla lezione eduardiana della fiorente scuola napoletana contemporanea …”, Tartaglia nuovamente mette in luce la sua straordinaria capacità di affrontare temi di grande impatto sociale e civile con la leggerezza tipica dello Scrittore comico; confermando quella eccezionale alchimia tra la serietà degli argomenti narrati e la capacità di costruire personaggi e situazioni di irresistibile divertimento, che è stata alla base di tanti suoi successi (basti citare almeno: “Ci sta un Francese, un Inglese e un Napoletano” e “La valigia sul letto”, le cui affermazioni teatrali sono state bissate con i due omonimi film prodotti e distribuiti dalla Medusa nel 2008 e nel 2010; e “Questo bimbo a chi lo do? anch’esso ormai prossimo ad essere trasposto dal palcoscenico al grande schermo).

Saper individuare gli stati d’animo che turbano e inquietano il cosiddetto immaginario contemporaneo, per coglierne con sapienza ed incisività gli esilaranti paradossi che sempre si annidano proprio nelle storie più spinose e difficili, è sicuramente la cifra drammaturgica che contraddistingue la scrittura dell’Autore.

Le mille domande che da sempre accompagnano il progresso tecnico scientifico; gli innumerevoli interrogativi anche angoscianti che si pongono alle coscienze individuali e collettive di fronte al Mistero; l’eterno e insoluto conflitto tra Fede e Scienza, potevano essere certamente l’oggetto di operazioni teatrali di ben altro colore. (Per tutti, si pensi al “Galileo” di B. Brecht).

Ma è proprio nel coraggio di rendere questo soggetto materia di una commedia molto divertente e nella conseguente capacità di trattare questioni delicatissime con leggerezza e non con superficialità, che risiede l’originale misura delle commedie di Tartaglia.

E forse, anche il motivo del loro successo.


MERCOLEDI' 22  NOVEMBRE 

LA MUSICA DEL SUD .... IN TIVVU' nuovo format di GIANNI SIMIOLI POSTI NUMERATI € 15.00


DALL' 8 DICEMBRE  

I CASI SONO DUE con GIGI SAVOIA  di ARMANDO CURCIO

e con GIANNI PARISI
e con la partecipazione di GRAZIELLA MARINA
scene MAX COMUNE
costumi ISA DI LENA
coreografie MANOLO CASALINO
regia GIGI SAVOIA
La vicenda è ambientata nella Napoli degli anni ‘40, in casa del barone Ottavio Del Duca e della moglie Aspasia. I due coniugi vanno d’accordo ma le loro giornate, pur senza screzi, procedono mestamente verso la vecchiaia, senza la consolazione di un figlio, di un erede, che non hanno potuto avere. 

La baronessa sublima l’istinto materno nelle esagerate attenzioni verso il vecchio cane; il barone invece somatizza la frustrazione in una serie di malattie psicosomatiche. Finché si decide a rintracciare un figlio illegittimo, nato dalla fugace relazione con una cantante. Quando l’improbabile investigatore contattato dal barone dichiara di aver scoperto l’identità del ragazzo le cose sembrano cambiare, ma la situazione prende subito una piega inattesa: diverse circostanze e coincidenze indicano che l’erede è il cuoco di casa Del Duca, Vincenzo Esposito, bugiardo matricolato e furbone patentato, che si trova così improvvisamente elevato al rango di baronetto.

Vincenzo, acquisito il nuovo status di nobile, non perderà occasione per vessare la servitù e sfoggiare un comportamento tutt’altro che aristocratico; la situazione non può dunque che esplodere in una catena di equivoci e rovesciamenti, dove camerieri, cuochi e maggiordomi assistono ad un via vai di figli e cani, legittimi e illegittimi, confusi o morti. “I casi sono due” è un capolavoro di intelligenza e comicità, ricco di colpi di scena che si susseguono fino all’ultimo minuto dello spettacolo, dove un finale imprevedibile e un po’ malinconico riconcilia tutti i fili della trama.


MARTEDI' 12  DICEMBRE 

JAMES SENESE in Concerto POSTI NUMERATI € 21.00


MERCOLEDI' 10 GENNAIO  

RAIZ  & RADICANTO  in Concerto POSTI NUMERATI € 15.00


 LE PILLOLE DI ERCOLE

DAL 19 GENNAIO

con BENEDETTO CASILLO
scene MAX COMUNE
costumi ISA DI LENA
musiche BRUNO TABACCHINI
adattamento e regia GIGI SAVOIA

Le pillole di Ercole, una commedia di M. Hennequin, protagonista Benedetto Casillo che ne firma anche la regia.

Colpi di scena e risate fino al pirotecnico finale sono la 'promessa' di Casillo che sposa questa volta la sua comicità con l'eleganza del teatro francese. «Sulla scena spiega Casillo sarò il dottor Chiarolanza, medico della mutua, inventore di nuovi preparati. Il suo capolavoro saranno le 'pillole d'Ercole', ovvero le pastiglie dell'amore, una sorta di Viagra anni 50'»


MERCOLEDI' 7 FEBBRAIO 

CICCIO MEROLLA  in Concerto POSTI NUMERATI € 15.00


CAFE' CHANTANT CRAZY EDITION
DAL 2 MARZO 

Sono trascorsi ventidue anni dal debutto di questo fortunatissimo spettacolo che è diventato un vero e proprio format del nostro teatro.

L’originalità della messa in scena, la ricchezza dell’allestimento e la modernità dei numeri proposti anno dopo anno, hanno reso il nostro Cafè Chantant uno spettacolo amatissimo non solo dai napoletani, ma anche dai turisti di ogni nazionalità.

Quest’anno nella versione “Crazy” per giocare con il numero ventidue che nella cabala evoca la pazzia, il nostro spettacolo sarà quanto mai ricco, allegro ed irriverente.

Canzoni senza tempo, prosa, balletti, lustrini e paillettes tutti da vivere in compagnia di attori, cantanti, ballerini, orchestra nella splendida e complice cornice del Teatro Sannazaro…ancora una volta trasformato!


MERCOLEDI' 14 MARZO 

PEPPE SERVILLO  in Concerto POSTI NUMERATI € 21.00


OMBRETTA CALCO
DAL 6 APRILE

di Sergio Pierattini 
conMilvia Marigliano
regia diPeppino Mazzotta
sceneRoberto Crea
costumiRita Zangari
disegno luciPaolo Carbone
scenotecnicaAngelo Gallo
tecnico luciAntonio Molinaro
organizzazione e distribuzioneOfcine Vonnegut
produzioneRossosimona

Chi è Ombretta Calco? Perché si è seduta su una panchina in una giornata torrida di luglio, a pochi passi dal portone di casa sua? 
Perché deve ripercorrere gli eventi sensibili della sua vita scavando ossessivamente nei ricordi?
E perché deve ingaggiare, sotto il sole cocente, un duello con se stessa come se fosse una resa dei conti?
Ombretta sta facendo un viaggio. Il viaggio più importante della sua vita. Un viaggio fuori dai vincoli imposti dal tempo e dallo spazio.
Mentre procede senza soluzione di continuità, nel passare in rassegna i momenti più signifcativi della sua esistenza, ne comprende il senso. 

Riemergono dalla sua anima dettagli, accenti, colori, che riempiono i vuoti e danno nuova luce al quadro complessivo di una vita vissuta con sincera ingenuità, senza risparmi. Fallimenti, dolori, frustrazioni, debolezze, illusioni, tenerezze, slanci incoscienti verso un futuro che sarà sicuramente migliore, desideri legittimi di una vita normale, inclusa in affetti confortanti e routines rassicuranti. Alla fne del viaggio, come premio per questa ricostruzione meticolosa, buffa e straziante, c’è la risposta o la felicità. Una felicità non eclatante. Una felicità tragica, semplice, minima, discreta e necessari


LA FIGLIATA
DAL 13 APRILE

di Raffaele Viviani

PRISCILLA AVOLIO, MARIA BASILE SCARPETTA, CLORIS BROSCA

PAOLA CANNATELLO, ANTONELLA CIOLI, ROSARIA DE CICCO

VALENTINA ELIA, FRANCO IAVARONE, GIUSEPPE MARRAMAO

NELLO MASCIA, ROBERTO MASCIA, GIOVANNI MAURIELLO

MATTEO MAURIELLO, MARIANNA MERCURIO, GENNARO MONTI

CIRO OLIMPIO, FRANCESCO PAOLANTONI

LA FIGLIATA è una sintesi efficacissima della poetica di Raffaele Viviani.

In essa sono presenti tutti gli elementi più significativi che compongo questa drammaturgia straordinaria.

Una sorta di confluenza del Viviani popolare prima maniera, quello degli atti unici, dei vicoli e delle piazze, quello di diretta provenienza dal varietà, con il Viviani maturo della seconda parte della sua produzione, quello che affronta ambientazioni e tematiche di stampo più nettamente proto-borghesi.

Ma c'è un altro elemento importante in questa commedia che rappresenta una caratteristica di distinzione dell'opera vivianesca.

Il coro.

Gli eroi di Viviani anche quando vivono un dramma intimo, anche quando il conflitto drammatico è di natura prevalentemente personale, per esprimersi compiutamente, per vivere sulla scena la loro storia umana, devono stabilire un contatto con il coro, devono uscire dal chiuso delle loro case per incontrare gli altri, e per così dire, stemperare nell'aria i sentimenti e le passioni che li travolgono.

Come nelle tragedie greche, in Viviani, notava Paolo Ricci, il coro costruisce il personaggio, lo accompagna e ne commenta, continuamente, or feroce, or pietoso, le azioni e le parole.

Ne LA FIGLIATA il coro assurge a ruolo di protagonista assoluto del dramma.

Stabilendo un rapporto continuo di complicità e di identità con lo spettatore.

Don Gennaro, ingenuo impiegatuccio, “miope al sommo grado” è la figura centrale dell'opera.

Sua moglie ha partorito un figlio concepito con un altro uomo a sua volta ammogliato.

Don Gennaro è un omino buono, ignaro di tutto, raggiante per questa paternità inattesa.

Ed è costantemente vittima del dileggio della comunutà dei vicini.

Ma la tragedia incombe.

Nel bel mezzo del festino battesimale l'irruzione della gelosissima moglie tradita provoca lo scandalo.

La reazione di Don Gennaro è agghiacciante.

Nel frattempo il coro avrà coinvolto lo spettatore in questa iterata e insistita azione di derisione.

Lo avrà coinvolto a tal punto da accoglierlo sul palcoscenico, lì a contatto diretto con i personaggi, lì a partecipare attivamente alla vicenda.

Il violento e repentino cambiamento di sentimenti è una scudisciata.

Lo spettatore è lì e non potrà evitarla. E non potrà evitare di sentirsi responsabile.


MERCOLEDI' 11 APRILE 

PIETRA MONTECORVINO in Concerto  € 18.00


L'AMORE PER LE COSE ASSENTI
DAL 20 APRILE

di Luciano Melchionna
con Giandomenico Cupaiuolo e Autilia Ranieri
e con la partecipazione di HER
scene Roberto Crea
musiche originali Stag
costumi Milla
assistente alla regia Sara Esposito
regia Luciano Melchionna

È il giorno del quaranteseiesimo compleanno di Giulia che riceve in regalo da Matteo, il suo secondo marito, la libertà: lui ha organizzato per lei una bellissima festa di compleanno… ma non ha invitato nessuno. Vuole restare solo con la moglie, occhi negli occhi, per dirle addio.

Giulia e Matteo fnalmente parlano, dunque, in un confronto vero e sincero non più mediato dai sensi di colpa, sterminati ormai dalla voglia di verità che li anima. 
E che ci coinvolge, facendoci immedesimare ora nell'uno ora nell'altra, mentre si chiedono che fne abbia fatto la magia del primo incontro e dove si annidi il preciso momento in cui le convenzioni sociali hanno preso il posto dei sentimenti. 
Liberi dal peso delle parole mai dette, i due protagonisti approderanno a una risoluzione per loro spiazzante..

Luciano Melchionna, il creatore di Dignità Autonome di Prostituzione, scrive e dirige un'originale e impietosa autopsia dei sentimenti: un'indagine sull'amore scandita dalla narrazione di Her, nel ruolo di prologo, epilogo e di personifcazione dell'Amore. Che, forse, esiste.


MAMMA - PICCOLE TRAGEDIE MINIMALI
DAL 27 APRILE

di Annibale Ruccello
con Antonella Morea
allestimento e regia Gerardo D’Andrea

Lo spettacolo si compone di tre microstorie che sono peculiari della poetica dell’autore, e di un racconto breve, “Miezo Culillo”, dove una madre ghiotta ed una figlia avida scatenano le ire vendicative di un orco. 

La prima delle tre storie è quella di “Maria del Carmelo” da tutti chiamata Carmela, una derelitta fortemente disturbata, convinta di essere Maria Santissima che, rinchiusa in un istituto di pena, dialoga (o crede di farlo) con la vergine Santa Rita, Ava Gardner, con santa Francesca Romana, in attesa di incontrarsi con Marlon Brando. 

La seconda storia, “Mal di denti”, presenta uno scontro generazionale, dove il “rapporto edipico madre/figlia” si capovolge: la vittima è la figlia, e non la madre. 

La terza storia, “La telefonata”, rappresenta una delle più feroci critiche ad una società schiava “dei modi e dei tempi della TV…” Buon divertimento


SPOGLIA TOY
DAL 4 MAGGIO

uno spettacolo di Luciano Melchionna 
testi di Luciano Melchionna e Giovanni Franci 
con Raffaele Ausiello, Lorenzo Balducci, Orazio Caputo, Mauro F. Cardinali, Adelaide Di Bitonto, Gennaro Di Colandrea, Emanuele Gabrieli, Sebastiano Gavasso, Pierre Jacquemin, Gianluca Merolli, Fabrizio Nevola, Marcello Paesano, Agostino Pannone 
costumi Milla 
scene Chiara Carnevale
musiche a cura di Riccardo Regoli
installazioni fotografche Mario Pellegrino 
assistente alla regia Sara Esposito

Docce, sudore, fetore di calzini, bagnoschiuma, shampoo e creme per il viso si intravedono negli armadietti mezzi rotti, panche consumate e traballanti, acqua per terra e lunghe fle di attaccapanni.

L'allenatore incita i giocatori prima della partita. Il pubblico, invisibile voyeur, entra in gruppo guidato da un inquietante “angelo”, avulso da quel contesto eppure “arbitro” d'anime. Undici monologhi in un coro assonante e catartico. Storie di calciatori/toys, oggi inconsapevoli mostri, che hanno scelto il gioco del calcio come gesto di libertà e di gioia. Ma il calcio è bastardo. Come la vita. Consola e distoglie. Immortale. Come la speranza. Una meravigliosa condanna. Come il teatro.

"Ho sempre avuto paura, sin da piccolo… io sparivo lentamente da me, non mi trovavo più, e mi prendeva il panico… poi però, per fortuna, riapparivo all'improvviso: con un pallone in mano."


FESTA DI MONTEVERGINE

DALL' 11 MAGGIO

di Raffaele Viviani
regia Lara Sansone
E’ ancora vivo nella mia memoria il ricordo dei racconti dei miei nonni rispetto ad una delle più antiche e gloriose feste popolari della nostra città, la celebreFesta di Piedigrotta.
Le nostre tradizioni, le nostre radici, la nostra storia non devono e non possono andare perduti.
Ecco il desiderio di mettere in scena la meravigliosa sagra popolare del grande Raffaele Viviani, testimone del nostro passato, che attraverso prosa e musica ci restituisce la memoria.
Il nostro allestimento, al pari di quello de “La festa di Montevergine” sarà pronto a contaminare la struttura tutta…allora via libera alle bancarelle, alle luminarie, ai carri allegorici, alla sfilata degli abiti di carta.
Un modo per vivere la festa totalmente, con l’incanto di chi si abbandona per la prima volta alla magia di questa particolarissima, unica atmosfera.
Il teatro Sannazaro si conferma ancora una volta il luogo perfetto dove i napoletani possono incontrare le proprie origini ed i turisti, la grande tradizione popolare partenopea.


SONO ANCORA UN BAMBINO MA NESSUNO MI PUO' SGRIDARE !
DATA DA DEFINIRE

Con Marco Zurzolo
e il Trio Zurzolo Band
Voce recitante Susy Mennella
e con la partecipazione di Tanti Ospiti...Regia GIANCARLO GAINNINI
Musica e Poesia

Partendo dal titolo del suo nuovo libro, un recital che vuole essere un racconto, un dialogo tra il famoso artista e gli spettatori.
Uno dei più grandi artisti Italiani, Giancarlo Giannini si metterà a nudo raccontando e raccontandosi. Le sue esperienze, i suoi aneddoti...la sua vita.
La serata è concepita come un talk show, un idea innovativa, un modo per ridurre e abolire la quarta parete che solitamente si ripropone a teatro. 
Giancarlo Giannini reciterà e regalerà al grande pubblico una serie di poesie e scritti...da Pablo Neruda, Garcia Lorca e Marquez. Ad affiancare il noto attore una serie di Brani Musicali del noto sassofonista partenopeo Marco Zurzolo e il suo Trio con una serie di ospiti attori che renderanno la serata unica nel suo stile

Associazione Alessandro Scarlatti  

STAGIONE CONCERTISTICA 2017/2018

Domenica 22 ottobre 2017   ore 20.30

IL GIARDINO ARMONICO

ISABELLE  FAUST, violino

GIOVANNI ANTONINI, direttore

Franz Joseph Haydn- Sinfonia in sol maggiore Hob. I:47  “Palindrome; Wolfgang Amadeus Mozart – Concerto per violino e orchestra n. 1  in si bemolle maggiore K 207; Franz Joseph Haydn – Sinfonia in fa minore Hob. I:49 “La Passione”; Wolfgang Amadeus Mozart –  Concerto per violino e orchestra Concerto n. 5 in la maggiore K219


Giovedì 2 novembre 2017 – ore 20.30

FRANCESCO LIBETTA, pianoforte

Camille Saint-Saëns – Caprice sur les airs de ballet d’Alceste de Gluck; Maurice Ravel – La Valse; Franz Listz  – Parafrasi Miserere du Trovatore; Ferruccio Busoni – Sonatina Super Carmen; Ludwig van Beethoven – Sonata in la bemolle maggiore op. 110


Giovedì 9 novembre 2017 –  ore 20.30

CIRCOLO ARTISTICO ENSEMBLE

DARIO CANDELA E PASQUALE IANNONE, pianoforte

PEPPE BARRA, voce recitante

MARIANO PATTI, direttore

Francis Poulenc –  L’ Historie de Babar, le pétit élephant; Camille Saint-Saëns –  Le carnaval des animaux


Giovedì 16 novembre 2017 –  ore 20.30

VICTORIA MULLOVA, violino

MATTHEW BARLEY, violoncello

JOÃO LUÍS NOGUEIRA PINTO, chitarra

PAUL CLARVIS, percussioni

Stradivarius in Rio Musiche di Claudio Nucci, Matthew Barley, Carioca Freitas, Caetano Veloso, Antonio Carlo Jobim, Henrique Vogeler.


Giovedì 23 novembre 2017-  ore 20.30

QUARTETTO SAVINIO

STEFANO VALANZUOLO, cura dei testi e narrazione

Il Quartetto tra ‘800 e ‘900 nelle Grandi Scuole Musicali Mitteleuropee: La Russia Aleksandr Borodin – Quartetto in re maggiore n.2 ; Igor Stravinskij – Tre pezzi per quartetto; Dmitrij. Shostakovich  – Ottavo quartetto in do minore op. 110;  Sofia Gubaidulina  – Reflection on theme BACH


Giovedì 30 novembre 2017- ore 20.30

LEONARDO COLAFELICE, pianoforte

Ludwig van Beethoven  – Sonata in mi bemolle maggiore op. 81a “Les adieux;  Pëtr  Čajkovskij/Michail Pletnëv – Lo Schiaccianoci, Suite; Claude Debussy  – Suite bergamasque: Igor Stravinskij – Trois mouvements de Pétruska


Giovedì 7 dicembre 2017 – ore 20.30

MICHEL GODARD, serpentone

GUILLEMETTE LAURENS, soprano

LUCIANO BIONDINI, fisarmonica

GAVINO MURGIA, sassofono

 A trace of grace Musiche di Claudio Monteverdi e Michel Godard


Giovedì 14 dicembre 2017- ore 20.30

COSTANTINO CATENA, pianoforte

Robert  Schumann – Davidsbündlertänze, op. 6; Franz  Liszt – Venezia e Napoli, Tarantella di bravura su “La Muta di Portici” di Auber


Giovedì 21 dicembre 2017 – ore 20.30

MICROLOGUS

DANIELE SEPE ROTE JAZZ FRAKTION

Kronomakia, la battaglia del tempo


Giovedì 11  gennaio 2018–  Teatro Sannazaro – ore 20.30

MARCO SANNINI QUARTET  – JAVIER GIROTTO

Marco Sannini, tromba, flicorno

Marco Pezzenati, vibrafono

Marco de Tilla, contrabasso

Stefano Costanzo, batteria

Javier Girotto, sassofoni

Cambiamo l’Aria -Melodie della scuola napoletana del ‘700, liberamente rielaborate Musiche di Giovanni Battista Pergolesi, Alessandro Scarlatti, Giovanni Paisiello, Francesco Durante


Giovedì 18  gennaio 2018– ore 20.30

STEVEN ISSERLIS, violoncello

OLLI MUSTONEN, pianoforte

Dmitrij Šostakovič – Sonata; Dmitrij Kabalevskij  – Sonata; Sergej Prokof’ev –Ballade; Olli Mustonen – Sonata; Robert Schumann –  5 Stücke in Volkston


Giovedì 25 gennaio 2018- ore 20.30

ROBERTA INVERNIZZI, soprano

CRAIG MARCHITELLI, liuto e tiorba

UGO DI GIOVANNI,  liuto e arciliuto

Musiche di Robert Johnson, John Johnson, Thomas Morley, John Dowland, Henry Purcell, Giuglio Caccini, Girolamo Kapsberger, Claudio Monteverdi, Tarquinio Merula


Giovedì 1 febbraio 2018–   ore 20.30

SENTIERI SELVAGGI

CARLO BOCCADORO, direttore

Michael Nyman –  Love always counts; Missy Mazzoli –  Still life with avalanche; Elliott Carter – Scrivo in Vento per flauto solo; Gavin Bryars – Non la conobbe il mondo mentre l’ebbe; Steve Reich – Clapping Music; Armando Bayolo –  Gestos inutiles; Mark-Anthony Turnage – Grazioso


Giovedì 8 febbraio 2018–  ore 20.30

TRIO SITKOVETSKY

 Ludwig van Beethoven – Trio in mi bemolle maggiore op. 70 n. 2; Franz Joseph Haydn -Trio in sol maggiore Hob.XV:25 “Gipsy” ; Felix Mendelsshon – Trio  in re minore, op. 49


Lunedì 12 febbraio 2018 ore 20.30

CAPPELLA NEAPOLITANA

PINO DE VITTORIO, tenore

VALENTINA VARRIALE, soprano

ANTONIO FLORIO, direttore

Festa Napoletana. Maschere follie e travestimenti nel teatro comico napoletano Musiche di Michelangelo Faggioli, Francesco Provenzale, Leonardo Vinci, Alessandro Scarlatti, Giovanni Paisiello, Niccolò Grillo, Leonardo Leo, Giuseppe de Majo, Giuseppe Petrini

in collaborazione con Concerti della Normale di Pisa


Giovedì 22 febbraio 2018–  ore 20.30

SPIRA MIRABILIS

Ludwig van Beethoven – Sesta Sinfonia in fa maggiore op. 68 “Pastorale”


Giovedì 1 marzo 2018 –ore 20.30

STEPHEN HOUGH, pianoforte

Claude Debussy –  Clair de Lune, Images (seconda serie); Robert Schumann – Fantasia in do maggiore op. 17; Claude Debussy – La terrasse des audiences au clair de lune, Images (prima serie) ; Ludwig van Beethoven – Sonata in fa minore op. 57 ‘Appassionata’


Giovedì 8 marzo 2018 –  ore 20.30

TRIO GASPARD

Gabriel Fauré- Trio in re minore  op.120 ; Alfredo Casella- Sonata a tre per pianoforte, violino e violoncello  op.62; George Enescu- Serenade Lointaine ; Maurice Ravel  Trio in la minore


Giovedì 15 marzo 2018 –  ore 20.30

MARIA GRAZIA SCHIAVO, soprano

MAURIZIO IACCARINO, pianoforte

Harmonie du soir Musiche di Maurice Ravel Luciano  Berio, Francis  Poulenc, Claude Debussy, Manuel  De Falla, George Bizet


Giovedì 22 marzo 2018 - ore 20.30

TRIO DI PARMA

GUGLIELMO PELLARIN, corno

Johannes Brahms –  Trio per pianoforte, violino e violoncello in si maggiore op. 8¸ Trio per pianoforte, violino e corno in mi bemolle maggiore op. 40


Giovedì 29 marzo 2018 – ore 20.30

ANIELLO DESIDERIO, chitarra

ZORAN DUKIC,  chitarra

COSTAS COTSIOLIS, chitarra

Leo Brouwer – Hika , La Risa de los Griots, An Idea; Isaac Albeniz  – Mallorca; Paulo Bellinati –  Jongo; Isaac Albeniz – Cordoba; Astor Piazzolla – Lo Que Vendrà; Manuel De Falla – Danza del Molinero; Miroslav Tadic – Cancion  y Danza Balcanica; Carlo Domeniconi – Circus Music; Manuel de Falla – La Vida Breve


Giovedì 12  aprile 2018 –  ore 20.30

QUARTETTO INDACO

Claude Debussy –  Quartetto in sol minore  op. 10 – Antonín Dvořák – Quartetto in fa maggiore  op. 96’Americano’


Giovedì 19 aprile 2018  – ore 20.30

MASSIMO QUARTA, violino

STEFANIA REDAELLI, pianoforte

Olivier Messiaen- Tema e variazioni;  Béla Bartók – Sonata n.1; Francis Poulec – Sonata


Abbonamenti

abbonamenti  stagione concertistica 2017/2018

INTERO platea e I° fila di palchi  €270

RIDOTTO II° e III° fila di palchi   €240

RIDOTTO FEDELISSIMI  € 180*

GIOVANI  (under 30)   € 50*

*gli abbonamenti fedelissimi  possono essere acquistati solo presso:
Associazione Scarlatti, Napoli, Piazza dei Martiri 58 ore 10-13 e 15.30 -18 giorni feriali

gli abbonati della stagione precedente possono confermare il  posto  tra il 20 settembre e il 6 ottobre 2017- nuovi abbonamenti dal 9 ottobre 2017 

Biglietti

STAGIONE CONCERTISTICA 2017/2018

INTERO platea e palchi I° fila  €18

INTERO palchi II° e III° fila € 13

RIDOTTO ( fino a 30 anni)  € 13

LAST MINUTE ( fino a 25 anni)  €5

Per saperne di più...